L’Economia del Sud: Sviluppo, Opportunità e Sfide

A Portofino si promuove il Mezzogiorno tra eccellenze e sinergie: appuntamento il 22 ottobre.

L’evento, che si terrà al Teatro comunale a partire dalle ore 16:00, è organizzato da FederTerziario. Il presidente Patrizi: “Nel post-Covid il Meridione è cresciuto di più della media nazionale, ma il divario territoriale resta. Servono investimenti per consolidare e sviluppare il potenziale”

Il pittoresco borgo di Portofino sarà il palcoscenico del convegno “L’Economia del Sud: Sviluppo, Opportunità e Sfide”, un evento di rilevanza nazionale focalizzato sulle tematiche dello sviluppo economico delle regioni meridionali d’Italia. Promossa da FederTerziario, Servizinnova e FondItalia, l’iniziativa gode del patrocinio di importanti enti istituzionali e della Rai Calabria.

La scelta di Portofino come location per questo convegno di rilevanza nazionale non è casuale. Si intende infatti amplificare la visibilità dell’evento e sottolineare la necessità di una profonda integrazione tra lo sviluppo del Sud Italia e quello delle altre regioni del paese. Solo attraverso questa sinergia sarà possibile realizzare uno sviluppo autentico e sostenibile nel lungo termine”, afferma Savino Magno, direttore e coordinatore dell’evento e uno degli ideatori dell’iniziativa.

A fornire la prospettiva delle potenzialità del Mezzogiorno sono i numeri positivi, evidenziati a luglio dallo Svimez, che sottolineano come la crescita del PIL meridionale nel 2023, addirittura superiore alle altre macroaree italiane, s’inserisce in un quinquennio, iniziato nel 2019, che complessivamente ha visto il prodotto interno lordo del Mezzogiorno superare la media nazionale (+3,7% contro +3,5%). Anche l’Istat, in riferimento al 2023, ha certificato che il Pil è aumentato in volume dell’1,3% nel Mezzogiorno e dell’1% nel Nord-Ovest, a fronte di dinamiche più contenute nel Nord-est (+0,8%) e, soprattutto, nel Centro (+0,5%). Anche in termini occupazionali il Mezzogiorno è stata l’area che ha dato il contributo maggiore alla crescita, fornendo un incremento degli occupati che ha raggiunto il 2,5%.

I numeri positivi dell’economia del mezzogiorno nell’ultimo quinquennio – spiega Nicola Patrizi, presidente di FederTerziariotestimoniano il buon impatto delle misure attivate a livello nazionale ed europeo, ma non devono trarre in inganno perché il divario territoriale è ancora ampio e si esprime, nonostante i segnali di miglioramento e di espansione, sul fronte della digitalizzazione, sulle infrastrutture e sui trasporti. Abbiamo il dovere di promuovere investimenti e proseguire a responsabilizzare l’amministrazione pubblica senza cadere nella trappola dell’assistenzialismo: il Mezzogiorno, tra Pnrr e situazione geopolitica, deve essere sostenuto nel suo percorso, ne trarrà beneficio l’intera economia nazionale“.

Lo sviluppo del Mezzogiorno resta uno snodo strategico per il Paese: qualche settimana fa il governatore della Banca d’Italia a Catania ha precisato che se il PIL pro capite di quest’area aumentasse fino al 75 per cento di quello del Centro Nord il nostro reddito pro capite supererebbe quello della Francia. Un lavoro che va costruito per obiettivi a medio termine, da sostenere attraverso alcune parole chiave che guideranno il dibattito dell’evento: dialogo, innovazione, collaborazione, eccellenze, strategie concrete e partecipazione giovanile.

Il convegno, moderato da Luca Ponzi, caporedattore del TGR Liguria, si aprirà con i saluti istituzionali del Vicesindaco di Portofino, Giorgio D’Alia in qualità di padrone di casa mentre i successivi saluti istituzionali saranno affidati a: Egidio Sangue Direttore Nazionale di FondItalia, Umberto Risso, Presidente di Confindustria Genova e Presidente AGN Energia, e Gianmichele Passarini, Vicepresidente Nazionale della CIA. Tra gli altri relatori di spicco, parteciperanno Nicola Patrizi, Presidente Nazionale di FederTerziario, Luca Brondelli di Brondello, Vicepresidente Nazionale di Confagricoltura, Aldo Ferrara, Presidente di Unindustria Calabria e membro del Consiglio Generale di Confindustria, Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Mario Grillo, Presidente Nazionale di Turismo Verde – CIA, Pietro Santo Molinaro, Consigliere Regionale Calabria e Presidente della Commissione contro il fenomeno della ‘Ndrangheta.

Durante la conferenza, uno spazio considerevole sarà dedicato alle interviste rivolte a imprenditori del Sud Italia, tra i quali Gerardo Sacco, celebre maestro orafo noto a livello internazionale come “l’orafo delle dive”, Fortunato Amarelli, Presidente Unione Imprese Centenarie Italiane e Presidente Digital Innovation Hub Calabria, Ernesto Madeo della Filiera Madeo e Curto Giuseppe gioielliere imprenditore, i quali condivideranno le loro esperienze e successi. Queste testimonianze rappresentano un’opportunità unica per evidenziare le sfide affrontate e le innovazioni realizzate nel contesto economico attuale, contribuendo a un dialogo stimolante sulle possibilità di crescita e sviluppo nelle regioni meridionali.

Un momento particolarmente significativo dell’evento sarà la cerimonia di premiazione durante la quale il celebre orafo Gerardo Sacco consegnerà i prestigiosi riconoscimenti a diverse realtà di eccellenza: Premio al Comune di Portofino, come uno dei borghi più belli d’Italia e del mondo, in riconoscimento del suo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico e Premio al ristorante “La Gritta”, per i suoi 70 anni di attività.

Il ristorante di Portofino, appartenente da sempre alla famiglia Raggio, è un luogo iconico frequentato dal jet set internazionale. Inoltre, saranno consegnati premi ad alcune imprese di eccellenza del Sud Italia, che si sono distinte per innovazione, sostenibilità e per il proprio contributo al rilancio economico delle regioni meridionali.

Le imprese di eccellenza premiate con il riconoscimento “Eccellenze imprenditoriali del Sud” nella sua prima edizione del 2024 includono: Gruppo Caffo, Amarelli Liquirizia, Filiera Agroalimentare Madeo e Gallo Frutta.

Per ulteriori dettagli sul programma e sull’elenco completo dei relatori, nonché sulla modalità di partecipazione, visitare il sito ufficiale dell’evento collegandosi alla piattaforma on line dedicata: di cui segue il link: conferenza-nazionale-Portofino2024.servizinnova.it

L’evento è stato realizzato anche grazie al contributo di Gerardo Sacco, Gruppo Italiano Vini, Aon, Statti, LGL Engineering, Dedoni, Società Cooperativa Ovile di Cirene e Idroelettrica System.

L’intero evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dedicato, permettendo a tutti di seguire gli interventi e le discussioni in tempo reale.

Finanziaria 2025, Costantino (Aris): “Bene flat tax sanitari ma no a disparità tra pubblico e privato”

Flat tax del 15% per l’indennità di specificità medica, oggi normalmente tassata al 43%.
Valutare attentamente platea destinatari per non creare disparità tra operatori sanitari.

È di questi giorni la notizia secondo cui la legge di Bilancio 2025 conterrà importanti misure di agevolazione per il personale sanitario. In particolare, dovrebbe essere prevista una flat tax del 15% per l’indennità di specificità medica, oggi normalmente tassata al 43%, che si aggiungerà alla precedente detassazione dei compensi per prestazioni aggiuntive introdotta dal decreto Liste d’attesa. Analoghe misure dovrebbero essere previste anche per il personale infermieristico.

«La misura è di per sé giusta e utile – commenta Giovanni Costantino, capo delegazione Aris – in quanto consentirà incrementi degli stipendi netti degli operatori senza aumenti di spesa per le Aziende Sanitarie. Sarà, tuttavia, necessario valutare attentamente la platea dei destinatari, al fine di evitare disparità di trattamento tra operatori sanitari». A questo proposito, prosegue «escludere dalla flat tax il personale delle strutture accreditate, le quali collaborano a stretto contatto con il comparto pubblico per soddisfare il fabbisogno del SSN, costituirebbe una vera e propria discriminazione, assolutamente da evitare».

«Un simile problema – sottolinea il giuslavorista – si è già presentato con la detassazione delle prestazioni aggiuntive. Al riguardo, l’Aris ha presentato uno specifico quesito all’Agenzia delle Entrate, evidenziando l’assoluta irragionevolezza di una eventuale esclusione dei medici privati dal beneficio. Credo che un’analoga attività di pressing istituzionale – conclude – sarebbe necessaria anche per questa nuova misura che, se approvata solo per il pubblico impiego, deteriorerebbe seriamente, ed irragionevolmente, la capacità delle strutture private di attrarre personale».

Sigarette: tassa di 5 euro per la Sanità

La proposta dell’Aiom verso l’emendamento in Manovra.
Gallus: sfatare il mito che in Italia le sigarette costano tanto.

Un’iniezione di 13,8 miliardi di euro per sostenere il Servizio sanitario nazionale, sempre più in crisi.

Risorse preziose che si potrebbero ottenere con una tassa di scopo sulle sigarette, aumentando di 5 euro il costo dei pacchetti.

Una misura che salverebbe le casse della sanità pubblica e che, prima di tutto, eviterebbe ogni anno migliaia di casi di tumore al polmone e altre neoplasie. In una conferenza stampa al Senato, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) lancia la campagna ’SOStenereSSN’ – promossa da Aiom, Fondazione Aiom e Panorama della Sanità – e dichiara guerra aperta al fumo, incassando l’appoggio della vicepresidente del Senato, Domenica Castellone, che annuncia emendamenti alla manovra che andranno in questa direzione.

Il fumo, spiega il presidente Aiom Francesco Perrone, «è la causa del 90% dei casi di tumore al polmone, pari a 40mila nuove diagnosi nel 2023. Chiediamo alle Istituzioni di approvare una tassa di scopo sulle sigarette. L’obiettivo è ridurre il consumo di tabacco e disporre di ulteriori risorse, fino a 13,8 miliardi, da destinare al finanziamento del Ssn. Il tabagismo è un fattore di rischio anche per altre neoplasie, per malattie cardiovascolari e respiratorie».

Secondo le stime Aiom, come riporta Il Sole 24 Ore, in Italia sono attribuibili a questa cattiva abitudine oltre 93.000 morti ogni anno, con costi pari a oltre 26 miliardi di euro.

Il 24,5% degli adulti (18-69enni) fuma e l’abitudine è sempre più diffusa soprattutto nelle donne, a cui corrisponde un progressivo aumento della mortalità per carcinoma polmonare.

«Bisogna diffondere un messaggio chiaro: è necessario interrompere l’abitudine al fumo, perchè non esiste una soglia sotto la quale le sigarette non risultino dannose», avverte il presidente di Fondazione Aiom Saverio Cinieri.

Vanno anche sfatate delle false convinzioni, come quella che i prezzi siano già molto alti: se in Italia nel 2021 un pacchetto costa circa 6 euro, in Inghilterra costa 12 euro, in Francia 9, in Romania 8, in Olanda 6,90, in Polonia e Germania 6,46. Solo in Spagna il costo è minore e pari a 5,54 euro. Nel 2024, però, un pacchetto di uno dei maggiori marchi di sigarette in Italia ha il costo di 6,20 euro contro i 12,50 della Francia. Anche gli Usa hanno stabilito costi alti, intorno agli 8 dollari. Altro falso mito è che gli italiani si ribellerebbero ad una tassa di scopo sulle “bionde”: secondo un’indagine del 2024 dell’Istituto Mario Negri, infatti, il 62% dei connazionali si dice favorevole a tale misura, finalizzando i ricavi al Ssn. Una strategia la cui validità è attestata da istituzioni europee: «Anche la Banca mondiale – afferma Silvano Gallus, capo del Laboratorio di ricerca sugli stili di vita del Mario Negriconsidera l’aumento del prezzo tramite aumento della tassazione una delle più importanti strategie da attuare in un programma governativo di controllo del tabagismo. E’ stato calcolato che ad un aumento del 10% del prezzo corrisponda il 4% di riduzione dei consumi».

La proposta ha ottenuto il pieno appoggio di Castellone, che ha annunciato emendamenti in tal senso nella manovra ma anche nel decreto contro le violenze ai sanitari appena arrivato al Senato. Ma c’è una ulteriore possibile strada per arrivare a realizzare questa misura: «Ho proposto pure di utilizzare la possibilità che oggi c’è, grazie ad un cambio di regolamento del Senato, che prevede che se ci sono proposte di iniziativa popolare che raccolgono 50mila firme, queste vengano discusse in Aula al Senato entro tre mesi dalla data in cui sono depositate. Possiamo coinvolgere i cittadini su questo argomento».

Appoggio arriva anche dal Pd, da Beatrice Lorenzin e Marina Sereni, che auspica una ’spinta’ bipartisan per questa misura. Lorenzin ricorda tuttavia che da ministro della Salute, nel 2014, aveva già presentato un’analoga proposta ma senza successo, registrando «la resistenza dell’Agenzia delle entrate e del ministero dell’Agricoltura». Ma questa, ha concluso, «in realtà non è una tassa, bensì uno strumento di politica sanitaria a favore del Ssn. Dopo 10 anni, forse si è capito che questa è una strada giusta».

FederTerziario nel board della Joint Italian Arab Chamber of Commerce

Patrizi: “Grande opportunità per investimenti e promozione delle imprese”.

FederTerziario amplia ulteriormente gli orizzonti della sua azione di supporto agli associati con l’ingresso nel board della Joint Italian Arab Chamber of Commerce che garantirà ulteriori possibilità di rafforzare legami e piani di crescita con i Paesi arabi. Prospettive evidenziate da Nicola Patrizi, presidente dell’organismo datoriale, che ha partecipato all’assemblea generale che si è tenuta oggi a Roma.

La parte araba ha chiaramente espresso la volontà di rafforzare i rapporti attraverso le parole dell’Ambasciatrice della Lega Araba in Italia, Enas Mekkawy – precisa il presidente Patrizi -, e noi siamo pronti, anche con la componente italiana della Camera, per promuovere decisi investimenti in un’area ormai strategica nell’ottica dell’economia mondiale“.

L’ingresso di FederTerziario nel Board dell’organizzazione, con cui peraltro aveva già in passato collaborato per un progetto di cooperazione internazionale con Tunisia, Libano, Palestina, Grecia e Cipro, apre scenari inediti anche per gli associati dell’organismo datoriale.

Vogliamo fare da tramite per offrire ai nostri associati delle opportunità di investimento e promozione, ma anche per attivare possibili collaborazioni imprenditoriali – conclude Patrizi, soprattutto in paesi come l’Arabia Saudita che ormai sono un riferimento internazionale. Parliamo, inoltre, di occasioni di progettualità condivise da sviluppare e di iniziative B2B“.

Nella giornata di oggi, l’Assemblea Generale ha nominato il nuovo board per il quadriennio 2024-2028, che a sua volta ha nominato all’unanimità Pietro Paolo Rampino nuovo Presidente con poteri esecutivi. La nomina di Rampino, già Vicepresidente, conferisce ulteriore impulso all’attività camerale nel segno della continuità di azione. Discusso, inoltre, il Piano Strategico 2024-2028 che vedrà la JIACC assumere un ruolo sempre più centrale nell’assistenza e supporto operativo, consulenziale e di business development ai propri associati impegnati nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione presso i mercati arabi e viceversa. L’approvazione del nuovo Piano Strategico è programmata il prossimo mese di gennaio.

Scuola: Italia deferita dalla Corte Ue

Criticato l’uso dei contratti a termine.
Condizioni di lavoro “discriminatorie” nella scuola.

La Commissione europea deferisce l’Italia alla Corte di Giustizia dell’Ue perché non ha posto fine, come richiesto, all’uso “abusivo” di contratti a tempo determinato e a condizioni di lavoro “discriminatorie” nella scuola.

Come riporta Adnkronos, secondo la Commissione, l’Italianon dispone” delle norme necessarie per vietare la discriminazione relativa alle condizioni di lavoro e l’uso “abusivo” di successivi contratti a tempo determinato.

Inoltre, contrariamente al diritto comunitario, l’Italia non ha adottato misure efficaci per prevenire l’utilizzo abusivo di successivi contratti di lavoro a tempo determinato del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nelle scuole statali.

Tutto questo, sottolinea l’esecutivo Ue, viola la normativa europea sul lavoro a tempo determinato.

La Commissione ritiene che gli sforzi delle autorità siano stati finora insufficienti e deferisce pertanto l’Italia alla Corte di Giustizia.