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Italia: taglio accise di 25 centesimi sul carburante

Meloni: taglio di 25 centesimi al litro per 20 giorni contro il caro-benzina.
Aiuti anche all’autotrasporto e alla pesca.

Un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni di 25 centesimi a litro.

Queste le mosse decise in Consiglio dei ministri contro il caro-benzina, come riportato da Open.online.

La norma, di cui tutti saranno beneficiari, assorbe il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi.

Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto ed alla pesca.

È un meccanismo – sottolinea la premier Meloni in un video diffuso sui social – che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale, e cioè un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi. Una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile“.

L’Argentina esce dall’OMS

Sulle orme degli Stati Unit, il processo per abbandonare l’Organizzazione Mondiale della Sanità era iniziato un anno fa.

L’Argentina ha annunciato ufficialmente il proprio ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Come riporta MetropolitanMagazine, il processo per abbandonare l’ente era stato avviato un anno fa, seguendo le orme degli Stati Uniti, che hanno formalizzato la decisione a gennaio.

Pablo Quirno, Ministro degli Affari Esteri argentino, ha comunicato la notizia su X:

“Oggi, a un anno dalla notifica formale presentata dal nostro Paese, ha effetto il ritiro dell’Argentina dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).L’Argentina ha comunicato questa decisione con una nota indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite, in qualità di depositario della Costituzione dell’OMS, il 17 marzo 2025. In conformità con la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, il ritiro ha effetto un anno dopo la data di tale notifica. Il nostro Paese continuerà a promuovere la cooperazione internazionale in materia di salute attraverso accordi bilaterali e forum regionali, salvaguardando pienamente la propria sovranità e la propria capacità decisionale in merito alle politiche sanitarie”.

Trump: credo che avrò l’onore di prendere Cuba

Dichiarazioni forti del presidente americano: “Penso di poterci fare quello che voglio, se proprio volete sapere la verità”.

Il presidente americano, Donald Trump, ha rilasciato parole forti su Cuba.

Come riporta Giubbe Rosse (con video originale reperibile nel canale Telegram), le sue parole sono state le seguenti:

Credo proprio che avrò l’onore di prendere Cuba; è un grande onore. Prendere Cuba in qualche modo; penso di poterci fare quello che voglio, se proprio volete sapere la verità.

L’Iran chiama la Francia: uso basi Usa nella regione deve cessare

Telefonata tra il presidente iraniano Pezeshkian e quello francese Macron.
Iran: ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni l’aggressione e rispetti il diritto internazionale.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato sui social di avere avuto una telefonata con Emmanuel Macron, al quale ha “sottolineato che l’Iran non ha dato inizio a questa brutale guerra. La difesa contro l’aggressione è un diritto naturale che conosciamo bene. L’utilizzo delle basi statunitensi nella regione contro l’Iran, con l’obiettivo di compromettere le nostre relazioni con i Paesi vicini, deve cessare“.

L’Iran, ha aggiunto come riporta Ansa, “non si arrenderà ai prepotenti. Ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni questa aggressione e convinca gli aggressori a rispettare il diritto internazionale“.

Stellantis: addio allo smart working per recuperare produttività

La casa automobilistica punta anche al ritorno al diesel dopo i fallimenti dell’elettrico.
Sul tavolo anche collaborazioni con produttori cinesi.

Il settore automotive sta attraversando una fase di profonda instabilità, segnata da un ripensamento globale delle strategie industriali e dalla situazione geopolitica sempre meno favorevole.

In questo scenario di incertezza e dopo un’annata finanziaria complessa, come riporta HDmotori, Stellantis vuole recuperare competitività e, oltre alle strategie industriali come il possibile ritorno del diesel (approfondimento al link) e le trattative con costruttori cinesi, punta sul miglioramento della produttività interna.

Una delle azioni attuate in questo senso è il ritorno in ufficio per i suoi dipendenti in tutto il mondo.

La misura prevede la fine del lavoro da remoto, chiamato “smart working” in Italia, e l’obbligo di presenza in ufficio per cinque giorni a settimana.

A partire dal periodo del post-pandemia, l’azienda aveva adottato delle policy di lavoro agile che richiedevano una presenza minima di solo un giorno e mezzo a settimana.