Acciaio: l’emblema del declino dell’Ue tra posti di lavoro tagliati e produttività diminuita

Perso il 25% dei posti di lavori e capacità produttiva ridotta di 35 milioni di tonnellate.
Tutto per poi comprare l’acciaio prodotto all’estero col carbone.

Tra il 2008 e il 2023, l’Ue ha perso un quarto, ovvero il 25%, dei suoi posti di lavoro nella produzione di acciaio (-100.000).

Non solo. L’Ue ha ridotto la capacità di produzione di 35 milioni di tonnellate, di cui 9 milioni solo nel 2024.

Questo è l’emblema dell’operato dell’Ue, che fino ad oggi è riuscita a creare praticamente solo autentici disastri perseguendo politiche folli come quelle green, dell’austerity e della guerra in Ucraina.

Inoltre, il Financial Times fa notare come le politiche, oltre che dannose, siano anche senza senso e contradditorie:

“Se i clienti non si fanno problemi a comprare l’acciaio prodotto con il carbone, forse l’acciaio verde era un obiettivo ideologico sin dall’inizio”.

Kellogg: la preoccupazione della Russia per l’espansione a Est della Nato è legittima

La Nato nel 1989 aveva promesso a Mosca che non sarebbe avanzata verso Est neppure di un centimetro.
Da quella data, invece, ha accolto 14 nuovi Stati.

‌In un’intervista ad ABC News poi ripresa anche da Giubbe Rosse, Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per l’Ucraina e la Russia, ha riconosciuto che le preoccupazioni della Russia riguardo all’espansione della NATO verso est sonolegittime”.

Già in passato era stato promesso alla Russia che la Nato non si sarebbe espansa ad Est, non mantenendo poi le promesse fatt.

Infatti, dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 i leader dei maggiori paesi della Nato avevano promesso a Mosca che l’Alleanza atlantica non sarebbe avanzata verso Estneppure di un centimetro“. Una promessa smentita dai fatti, visto che da allora ben 14 paesi sono passati dall’ex impero sovietico all’alleanza militare atlantica.

Orban: questa non è l’Europa che ci era stata promessa. È ora di occupare Bruxelles

Il premier ungherese attacca le politiche europee.
Immigrazione, politiche green e globalismo ci hanno distrutto.

Viktor Orbán, premier ungherese, ha fatto una sintesi di tutti i danni apportati dall’Ue, che non è affatto quella che ci era stata promessa.

Più precisamente, nel intervento, dice quanto di seguito:

Questa non è l’Europa che ci era stata promessa. Bruxelles ha dirottato il nostro futuro. Le migrazioni di massa hanno distrutto la sicurezza pubblica, i dogmi ambientalisti hanno distrutto la prosperità e i governi globalisti ci stanno deludendo. È ora di occupare Bruxelles!

FBI: indagheremo a tutto campo sulle origini del Covid

Bongino: stiamo indagando sull’insabbiamento del virus. Vi meritate risposte.

Dan Bongino, vice direttore dell’FBI, è intervenuto sul Covid, date le ultime news inerenti ad un nuovo ceppo emergente del virus.

Più precisamente, dal suo profilo X, Bongino ha dichiarato quanto di seguito:

Mentre leggiamo ed elaboriamo segnalazioni di un nuovo ceppo di COVID emergente, voglio che sappiate che stiamo indagando attivamente, in diversi uffici sul territorio, sull’insabbiamento dell’origine del virus COVID, insieme a questioni correlate che richiedono la nostra attenzione. Vi meritate risposte.

Amministrazione Trump annulla contratto da 766 milioni con Moderna per vaccino influenza aviaria

Nixon: investimento non giustificabile né dal punto di vista scientifico né etico. Tecnologia mRNA ancora poco testata, non spenderemo soldi dei contribuenti ripetendo errori del passato.

L’amministrazione Trump ha deciso di annullare un contratto da 766 milioni di dollari con Moderna per lo sviluppo di un vaccino contro l’influenza aviaria.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, in una nota il direttore delle comunicazioni dell’HHS Andrew Nixon ha dichiarato quanto di seguito:

“Dopo una rigorosa analisi, abbiamo concluso che continuare a investire nel vaccino mRNA contro l’H5N1 di Moderna non era giustificabile né dal punto di vista scientifico né etico. La realtà è che la tecnologia mRNA è ancora poco testata e non spenderemo i soldi dei contribuenti ripetendo gli errori della scorsa amministrazione, che ha nascosto al pubblico legittime preoccupazioni in materia di sicurezza”.