La Nato pensa ad un attacco preventivo contro la Russia

Cavo Dragone (Capo Comitato militare Nato): sarebbe in risposta agli attacchi ibridi.
Alcuni diplomatici dell’Europa orientale spingono per non limitarsi a reagire ma attaccare.

La Nato sta valutando un “attacco preventivo” contro la Russia in risposta agli attacchi ibridi.

Lo ha dichiarato al Financial Times l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della Nato:

Stiamo analizzando tutto… Sul fronte informatico, siamo in un certo senso reattivi. Essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando“.

Alcuni diplomatici, in particolare provenienti dai paesi dell’Europa orientale, hanno esortato la Nato a smettere di limitarsi a reagire ea contrattaccare. Una simile risposta sarebbe più semplice per gli attacchi informatici, dove molti paesi hanno capacità offensiva, ma sarebbe meno facile per sabotaggi o intrusioni di droni.

Per Dragone, come riporta Il Messaggero, un “attacco preventivo” potrebbe essere considerato un'”azione difensiva“, ma – ha aggiunto – “è più lontano dal nostro normale modo di pensare e di comportarci. Essere più aggressivi rispetto all’aggressività della nostra controparte potrebbe essere un’opzione. Le domande sono il quadro giuridico, il quadro giurisdizionale, chi lo farà?“.

Trump: la Russia sta facendo concessioni sull’Ucraina

Il presidente americano: Mosca collabora per la pace.
Poi aggiunge: Kiev è contenta del piano.

I russi stanno facendo concessioni per arrivare alla fine del conflitto in Ucraina“.

Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, annunciando che l’inviato speciale Usa Steve Witkoff incontrerà il presidente russo Vladimir Putin a Mosca la prossima settimana.

Inoltre, come riporta Ansa, Trump ha detto che “il piano iniziale di 28 punti per mettere fine al conflitto in Ucraina era solo una mappa” e che “dopo le modifiche Kiev è contenta“.

Poi ha concluso: “Non c’è alcuna deadline per raggiungere un accordo sul conflitto in Ucraina, stiamo facendo progressi“.

Taiwan non considera un’opzione il ritorno alla Cina

Telefonata tra XI Jinping e Trump: il tema è un elemento chiave dell’ordine mondiale.
Cho Jung-tai: siamo pienamente sovrani ed indipendenti.

Taiwan respinge le rivendicazioni del presidente Xi Jinping illustrate nella sua telefonata di ieri con l’omologo americano Donald Trump, in merito al ritorno dell’isola a Pechino come “un elemento chiave dell’ordine internazionale del secondo dopoguerra“.

Il premier taiwanese Cho Jung-tai, nel resoconto dei media locali poi ripresi da Ansa, ha osservato che “dobbiamo sottolineare ancora una volta che la Repubblica di Cina (il nome ufficiale di Taiwan, ndr) è un Paese pienamente sovrano e indipendente“.

Pertanto, ha aggiunto Cho, “per i 23 milioni di abitanti della nostra nazione, il ‘ritorno’ non è un’opzione, questo è molto chiaro“.

Trump: leadership ucraina ingrata per gli sforzi Usa

Il presidente americano: l’Ucraina non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi e l’Ue continua a comprare petrolio dalla Russia. Con me al posto di Biden la guerra non sarebbe mai avvenuta.

La ‘leadership’ ucraina non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi, e la Ue continua a comprare petrolio dalla Russia. Gli Usa continuano a vendere enormi quantità di armi alla Nato, per la (loro, ndr) distribuzione all’Ucraina (il corrotto Joe – Biden, ndr – ha dato tutto, gratis, gratis, gratis, compresa una ‘grande quantita’ di soldi!). Dio benedica tutte le vite che sono state perdute in questa catastrofe umana!“: lo scrive Donald Trump su Truth.

La guerra tra Russia e Ucraina – esordisce il tycoon nel suo post – è violenta e terribile e, con una forte e adeguata leadership statunitense e ucraina, non sarebbe mai avvenuta. È iniziata molto prima che io assumessi l’incarico per un secondo mandato, durante l’amministrazione dello Sleepy Joe Biden, ed è solo peggiorata. Se le elezioni presidenziali del 2020 non fossero state truccate e rubate, l’unica cosa in cui i democratici della sinistra radicale sono bravi, non ci sarebbe alcuna guerra Ucraina/Russia, così come non n’era, nemmeno menzionata, durante il mio primo mandato“.

Putin – prosegue Trump come riportato da Ansanon avrebbe mai attaccato! È stato solo quando ha visto Sleepy Joe in azione che ha detto: ‘Questa è la mia occasione!’ Il resto è storia, e così continua. Ho ereditato una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere, una guerra che è una perdita per tutti, specialmente per i milioni di persone che sono morte inutilmente“.

Ucraina: ecco il piano di pace di Trump

Nuove elezioni in Ucraina entro 100 giorni dall’accordo.
L’energia prodotta dalla centrale di Zaporizhzhia dovrà essere distribuita equamente tra Russia ed Ucraina.

Il piano di Donald Trump per la pace prevede che l’Ucraina tenga elezioni entro 100 giorni dall’accordo.

Lo riferisce Axios che ha preso visione del piano in 28 punti.

Secondo la bozza inoltre, come riporta Ansa, la centrale nucleare di Zaporizhzhia sarà avviata sotto la supervisione dell’Aiea e l’elettricità prodotta sarà distribuita equamente tra Russia e Ucraina.