Onu: se Israele applica la pena di morte sarà crimine di guerra

Il tribunale militare israeliano prevede la pena di morte per i Palestinesi nella Cisgiordania per “atti di terrorismo”.
Onu: palesemente incompatibile col diritto internazionale.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha duramente criticato l’approvazione da parte del parlamento israeliano di una nuova legge sulla pena di morteprofondamente discriminatoria“, avvertendo che la sua applicazione nei territori palestinesi occupati “costituirebbe un crimine di guerra“.

La nuova legge, che renderebbe la pena di morte la punizione predefinita per i palestinesi nella Cisgiordania occupata da Israele riconosciuti colpevoli di aver intenzionalmente compiuto attacchi mortali considerati “atti di terrorismo” da un tribunale militare israeliano, “è palesemente incompatibile con gli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale“, ha dichiarato Volker Turk in un comunicato, come riportato da Ansa.

Francia: nessun limite ad aerei militari Usa

Fonti militari francesi smentiscono quanto dichiarato da Trump: nessun divieto. Sorvolo e atterraggi per aerei di trasporto logistico.

Contrariamente a quanto affermato dal presidente americano, Donald Trump, la Francia non ha vietato il sorvolo del suo spazio aereo agli aerei militari americani” (approfondimento al link): lo ha assicurato una fonte militare francese alla tv BFM, con la notizia che è stata poi ripresa da Ansa.

La stessa fonte afferma che “le condizioni restano le stesse per gli atterraggi: solo gli aerei di trasporto logistico possono atterrare nelle basi di Istres e Avord“.

Trump: chi non aiuta vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz

Usa: Francia e Regno Unito poco collaborativi: ce ne ricorderemo.
E aggiunge: imparate a difendervi da soli, Usa non saranno più lì ad aiutarvi proprio come voi non siete stati lì per noi.

A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta“.

Mentre il Parlamento di Teheran ha approvato un testo che prevede il pagamento di un pedaggio da parte delle navi che transitano da HormuzDonald Trump torna a “lamentarsi” del comportamento degli alleati nella gestione del conflitto con l’Iran.

Su Truth, come riporta Il Messaggero, ha dichiarato quanto di seguito:

L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli! Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi“.

Iran: Hormuz aperto a tutti, tranne coloro che violano il nostro territorio

Pezeshkian: L’illusione di cancellare l’Iran dalla mappa dimostra disperazione contro la volontà di una nazione che ha fatto la storia. Minacce e terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unità.

L’illusione di cancellare l’Iran dalla mappa dimostra disperazione contro la volontà di una nazione che ha fatto la storia. Minacce e terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unità“. Lo ha affermato su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, come riportato da Ansa.

Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutti, tranne a coloro che violano il nostro territorio. Affrontiamo con fermezza le minacce deliranti sul campo di battaglia“.

Usa: attacchi all’Iran rinviati grazie ai buoni colloqui

Trump: ho dato ordine di rinviare gli attacchi alle infrastrutture energetiche grazie ai colloqui molto buoni; la pausa durerà 5 giorni.

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni“.

Lo afferma Donald Trump su Truth, con la notizia poi ripresa da Ansa.

Il presidente ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente“.

Il tycoon ha indicato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso“.