La Cina dona 42,7 milioni di dollari all’Ecuador

L’incontro tra Xi Jinping e Noboa porta alla firma di 2 accordi e 5 strumenti di cooperazione.
Ora il presidente dell’Ecuador proseguirà verso Vietnam e Singapore.

Il presidente dell’Ecuador Daniel Noboa ha incontrato a Pechino l’omologo cinese Xi Jinping, nell’ambito della visita di Stato in Cina iniziata il 16 agosto.

Dopo la cerimonia ufficiale di benvenuto, i due leader hanno avuto un incontro bilaterale dedicato al rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. La visita ha portato anche alla firma di due accordi di cooperazione non rimborsabile per un totale di 42,7 milioni di dollari.

Come riporta Ansa, circa 28 milioni saranno destinati al settore della sicurezza, in particolare all’acquisto di 125 veicoli per il pattugliamento della polizia, mentre altri fondi sosterranno la sanità e un programma di rilancio produttivo nel nord dell’Ecuador.

Altri 14,7 milioni finanzieranno progetti in settori prioritari come istruzione, produzione e prevenzione dei rischi.

Quito e Pechino hanno inoltre sottoscritto cinque strumenti di cooperazione su economia digitale, commercio e investimenti, industria verde, comunicazione ed energia rinnovabile.

Prevista anche una collaborazione per migliorare il monitoraggio e la prevenzione degli effetti di El Niño, con un sistema meteorologico basato sull’intelligenza artificiale.

La visita di Noboa proseguirà fino al 23 agosto e includerà tappe in Vietnam e Singapore.

L’Azerbaigian sfida Spagna, Iran e Turchia nella produzione di melograno

Si tratta dell’esportazione non petrolifera più in crescita del Paese.
Esportazione verso 26 Stati sfruttando una localizzazione perfetta per mercato Ue e Paesi del Golfo.

L’Azerbaigian ha esportato melograni e prodotti derivati per 48,2 milioni di euro nel 2025, rendendo questo frutto una delle esportazioni non petrolifere in più rapida crescita del Paese.

Circa 23 mila ettari di frutteti oggi forniscono frutta fresca, succhi, concentrati, vino e olio di semi a 26 Paesi, dagli Stati del Golfo ai mercati di tutta l’Asia. Questo colloca l’Azerbaigian in concorrenza con esportatori già affermati come Iran, Turchia e Spagna, che vendono melograni su larga scala.

Per l’Azerbaigian, il melograno è parte integrante del patrimonio culturale della nostra nazione, con una storia che sfiora i duemila anni e che simboleggia abbondanza, prosperità e benessere“, ha dichiarato a Euronews Farhad Garashov, presidente dell’Associazione dei produttori ed esportatori di melograni dell’Azerbaigian.

I produttori azeri indicano come principali vantaggi la combinazione di varietà autoctone, standard fitosanitari compatibili con l’UE e la vicinanza ai mercati europei e del Golfo.

Oltre 200 varietà sono coltivate, concentrate nella pianura del Kur-Araz e nel distretto di Goychay.

Salvini: rinunciare al gas russo è irrilevante per la fine del conflitto

Diversi Paesi dell’Ue, come Francia e Spagna, non rinunciano al gas russo.
Il divieto al gas russo non ferma il conflitto ma penalizza le aziende italiane.

Vietare l’acquisto di gas russo è “irrilevante in termini di fine del conflitto e condizionante per le nostre imprese e la nostra economia“.

Lo ha detto il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini intervenendo in videoconferenza all’assemblea di Gim Unimpresa, associazione delle imprese italiane in Russia.

Salvini, come riporta Ansa, ha sottolineato che diversi Paesi della Ue, tra cui Francia e Spagna, continuano ad acquistare gas russo, mostrando di non voler rinunciare a questo “potenziale di energia“.

Non mi sembra che le sanzioni abbiano portato alla fine del conflitto… e mi auguro che non ci siano altri 20 pacchetti di sanzioni prima di arrivare alla fine di questa guerra. Al tavolo negoziale, perché questo conflitto non si concluderà con un vincitore evidente“, ha aggiunto.

Kiev potrà acquistare componenti cinesi con i fondi Ue

Ennesimo controsenso europeo: mentre l’Ue mette i dazi per i prodotti cinesi a spese dei cittadini europei, permette a Kiev di finanziare l’economia cinese sempre con i soldi dei cittadini europei.

L’Ucraina potrà utilizzare i fondi provenienti dai prestiti Ue destinati alla difesa per l’acquisto di componenti cinesi per droni cinesi.

Lo scrive il Financial Times poi ripreso da Ansa, citando due fonti a conoscenza del dossier.

Kiev ha ottenuto una deroga per una parte di una tranche da 6 miliardi di euro – proveniente dal prestito Ue per l’Ucraina – per destinarla all’acquisto di componenti per droni dalla Cina.

La decisione, osserva il foglio britannico, evidenzia le lacune che permangono nella produzione interna di difesa dell’Ue, nonostante lo sforzo di rafforzare la base industriale nella difesa.

Altro controsenso europeo: mentre si introducono i dazi verso la Cina a spese dei cittadini europei, si concede comunque di usare i soldi europei per finanziare gli acquisti ucraini verso l’economia cinese.

Argentina, Milei riforma la Banca Centrale: stop a finanziamento del Tesoro

Il presidente argentino: la Banca Centrale deve avere un solo scopo, non cinque come oggi: evitare emissione monetaria su richiesta di un governo perchè genera inflazione.

Il governo argentino di Javier Milei ha presentato oggi un progetto di riforma dello statuto della Banca Centrale che mira a vietare il finanziamento diretto del Tesoro attraverso emissione monetaria.

Il testo, che verrà inviato già questa settimana all’esame del Parlamento, rappresenta uno dei pilastri del programma economico presentato dal leader ultraliberista fin dalla campagna elettorale basato sull’equilibrio fiscale e la lotta all’inflazione.

La Banca Centrale deve avere un solo obiettivo, quello di preservare il valore della moneta, non cinque obiettivi come adesso. La proibizione assoluta di finanziare il Tesoro serve a questo, a garantire che non ci sarà più emissione monetaria su richiesta di un governo, che è il principale fattore dell’inflazione“, ha affermato Milei presentando il progetto in un’intervista, come riporta Ansa.

L’attuale statuto, riformato nel 2012 sotto la presidenza di Cristina Fernández de Kirchner, stabilisce che la Banca Centrale deve promuovere la stabilità monetaria e finanziaria, l’occupazione e lo sviluppo economico nel rispetto dell’equità sociale.

Il progetto di riforma del governo Milei, oltre a limitare a un solo obiettivo le funzioni dell’istituzione monetaria e a vietare il giro di divise al Tesoro, mira a rafforzare l’autonomia della Banca Centrale dall’esecutivo e l’introduzione di sanzioni penali per autorità del direttorio che accedano a finanziare deficit del Tesoro anche in modo indiretto.