Trump autorizza Kiev ad attacchi a lungo raggio

Kellogg: ma a volte il Pentagono non ha dato all’Ucraina l’autorità di eseguirli.
Poi sottolinea: non ci sono punti sicuri.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha autorizzato l’Ucraina a lanciare attacchi a lungo raggio contro la Russia.

Lo ha detto l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Keith Kellogg su Fox News.

Secondo Kellogg, Donald Trump ha autorizzato attacchi a lungo raggio contro la Russia, “ma a volte il Pentagono non ha dato all’Ucraina l’autorità di eseguirli“.

Alla domanda su ciò che è stato autorizzato dagli Usa, come riporta Ansa, Kellogg ha risposto quanto di seguito:

Penso che, dopo aver letto quello che ha detto, la risposta sia sì. Bisogna usare la capacità di colpire in profondità. Non ci sono punti sicuri“.

Zelensky: o Putin ferma la guerra o i funzionari del Cremlino si cerchino rifugi antiaerei

Il presidnete ucraino minaccia quello russo: ho il sostegno di Trump per attaccare obiettivi russi”.
Poi aggiunge: finita la guerra non mi ricandiderò.

Volodymyr Zelensky ha dichiarato ad Axios che, se la Russia non porrà fine alla guerra, i funzionari che lavorano al Cremlino dovrebbero assicurarsi di sapere dove si trova il rifugio antiaereo più vicino.

Zelensky, come riporta Tgcom24, ha detto di aver fatto una richiesta particolare a Trump: un nuovo sistema d’arma che costringerebbe Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati.

Abbiamo il sostegno del presidente Usa per attaccare obiettivi russi“, ha detto ancora.

Il presidente ucraino ha poi continuato dicendo che non intende guidare il Paese in tempo di pace: “Il mio obiettivo è porre fine alla guerra“, non continuare a candidarmi, ha affermato.

Germania pronta a concludere accordo per il gas con la Cina

L’accordo con i cinesi potrebbe infastidire Washington, dopo che Ursula von der Leyen aveva promesso a Trump 750 miliardi in importazioni di gas dagli Usa in 3 anni.

L’azienda statale tedesca Sefe (“Securing Energy for Europe” – ex Gazprom Germania) è sul punto di concludere una collaborazione strategica con il commerciante di energia cinese Unipec in occasione della fiera dell’energia “Gastech” di Milano.

Lo riporta il Berliner Zeitung, aggiungendo che l’obiettivo è quello di “formalizzare e approfondire la cooperazione esistente sui mercati internazionali del GNL“.

Ci si chiede come reagirà Washington alla notizia, dato che Ursula von der Leyen aveva promesso a Trump 750 miliardi in importazioni di gas dagli Usa in tre anni.

Germania: gli europei devono aprire i loro portafogli per finanziare le armi Usa all’Ucraina

Il Ministro della Difesa Pistorius spinge affinché l’UE compri armi Usa e le mandi in Ucraina: Berlino è pronta, ma la responsabilità dev’essere condivisa da altri Paesi europei.

La Germania ha invitato gli alleati europei a stanziare fondi per l’acquisto di armi americane per sostenere l’Ucraina nella sua lotta contro la Russia.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, come riporta Anadolu, ha dichiarato all’emittente pubblica ARD lunedì scorso che Berlino è pronta a contribuire con fondi, ma ha sottolineato che questa responsabilità deve essere condivisa da altri paesi europei.

“Questo è un appello a tutti gli altri Stati membri europei della NATO. Tutti devono aprire il portafoglio“, ha detto Pistorius. “Si tratta di raccogliere rapidamente le somme che sono inizialmente necessarie, soprattutto per la difesa aerea“, ha aggiunto.

Pistorius ha fatto queste osservazioni dopo il suo incontro con l’omologo statunitense Pete Hegseth a Washington DC, dove ha detto che hanno anche discusso della cooperazione bilaterale in materia di difesa durante il loro incontro e hanno esplorato la potenziale acquisizione di sistemi missilistici a lungo raggio Typhon dagli Stati Uniti.

La Germania può quindi aumentare significativamente le proprie capacità di difesa, così come le proprie capacità deterrenti, ma anche quelle dell’Europa, e questo è di fondamentale importanza“, ha detto Pistorius, aggiungendo che Berlino sta valutando la possibilità di schierare i sistemi Typhon come soluzione provvisoria fino a quando gli europei non svilupperanno il proprio sistema comparabile.

Il tutto era già stato pronosticato nei giorni scorsi e sintetizzato come di seguito: gli Usa produrranno armi, gli europei le pagheranno e gli ucraini moriranno (approfondimento al link).

Trump annuncerà un piano “aggressivo” di fornitura di armi all’Ucraina

Probabile l’introduzione di armi offensive a lungo raggio capaci di arrivare fino a Mosca.
Gli Usa produrranno le armi, l’Ue le pagherà e le invierà a Kiev.

Il presidente Trump annuncerà oggi un nuovo piano per armare l’Ucraina che dovrebbe includere armi offensive, dicono ad Axios due fonti a conoscenza dei piani.

L’invio di armi offensive sarebbe un cambiamento importante per Trump, che fino a poco tempo fa si era sforzato di dire che avrebbe fornito solo armi difensive per evitare l’escalation del conflitto.

I funzionari statunitensi, ucraini ed europei sperano che le armi cambino la traiettoria della guerra e cambino i calcoli del presidente russo Vladimir Putin riguardo a un cessate il fuoco.

Due fonti hanno detto ad Axios di avere motivo di credere che il piano possa includere missili a lungo raggio che potrebbero raggiungere obiettivi in profondità all’interno del territorio russo, tra cui Mosca.

Tuttavia, nessuno dei due era a conoscenza di alcuna decisione finale.

Trump è davvero incazzato con Putin. Il suo annuncio di domani sarà molto aggressivo“, ha detto ad Axios il senatore Lindsey Graham (R-S.C.).

La nuova iniziativa, che sarà lanciata in un incontro tra Trump e il segretario generale della NATO Mark Rutte, coinvolgerà i paesi europei che pagheranno per le armi prodotte negli Stati Uniti che saranno inviate all’Ucraina.

La Casa Bianca non ha risposto a una richiesta di commento.

Dunque, ricapitolando, come riporta Giubbe Rosse: gli USA produrranno le armi, l’Europa le pagherà e le consegnerà all’Ucraina. Trump ha trovato la quadratura del cerchio. Fa contenti i falchi al Congresso, fa contenti i leader europei e la Commissione UE, che da mesi lo implorano di continuare la guerra in Ucraina e non negoziare la fine del conflitto, fa contento Zelensky, che così potrà continuare a governare. Difficilmente questa decisione cambierà l’esito della guerra, ma a Trump interessa poco: a morire saranno gli ucraini, a pagare saranno gli europei.