Zelensky minaccia Orban: azioni militari se blocca i fondi Ue per l’Ucraina

Il presidente ucraino: se una sola persona nell’Ue blocca la tranche di 90 miliardi all’Ucraina, forniremo il suo indirizzo alle nostre forze armate.

Il presidente ucraino Zelesnky ha minacciato il premier ungherese Orban di azioni militari se continuerà a bloccare la tranche dell’Ue per l’Ucraina.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, Zelensky ha dichiarato quanto di seguito:

Speriamo che una sola persona nell’Unione europea non blocchi i 90 miliardi e che i soldati ucraini avranno delle armi. Altrimenti forniremo l’indirizzo di questa persona alle nostre forze armate, ai nostri ragazzi, affinché possano chiamarlo e comunicare con lui nella sua lingua“.

Ue: prestito da 90 miliardi all’Ucraina ma senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca

30 miliardi per finanziare il bilancio ucraino, 60 per acquistare armi.
Il prestito verrà restituito solo se la Russia accetterà di pagare le riparazioni di guerra: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca non partecipano.

I Paesi dell’Ue hanno raggiunto un accordo per emettere un prestito di 90 miliardi di euro al fine di soddisfare le esigenze finanziarie e militari dell’Ucraina per il 2026 ed il 2027.

Di questi, 30 miliardi di euro saranno destinati al finanziamento del bilancio ucraino, mentre i restanti 60 miliardi saranno utilizzati per l’acquisto di armi.

Il programma sarà finanziato tramite debito congiunto ma senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca: le tre nazioni, infatti, si sono rifiutate di partecipare all’ennesima donazione di soldi dei contribuenti Ue all’Ucraina.

L’accordo proposto, come riporta Giubbe Rosse, si basa essenzialmente su punto molto debole, per non dire di pura fantasia: Kiev rimborserebbe i fondi solo se la Russia accettasse di pagare le riparazioni di guerra.

Ucraina: altro caso di corruzione nello staff di Zelensky

Shurma (vice capo dell’amministrazione) è il quinto corrotto del circolo ristretto di Zelensky che dichiara di non avere idea della corruzione alle sue spalle.

Due anni fa, il vice capo dell’amministrazione di Zelensky, Rotislav Shurma, a Davos aveva dichiarato che gli ucraini avrebbero lavorato come i cinesi per un piccolo stipendio.

Ora, però, come riporta Giubbe Rosse, è stato accusato di aver sottratto 3,3 milioni di dollari al settore energetico durante i combattimenti.

Il National Anti-Corruption Bureau (NABU) il 21 gennaio ha annunciato l’accusa a Shurma, che ora vive in Germania.

Questo è il quinto corrotto del circolo ristretto di Zelensky ad essere coinvolto in casi di furti e corruzione; nell’elenco figurano anche Timur Mindich (fuggito), Sergei Shefir (fuggito), Yuriy Koriavchenkov (fuggito) e Yuriy Kisel (arrestato).

Zelensky ha dichiarato di non avere alcuna idea della corruzione che si stava verificando alle sue spalle.

Zelensky critica alcuni leader europei

Il presidente ucraino: chi riceve i fondi europei ed è filo-russo merita una ferma condanna.
Orban: non mi sta bene aiutare l’Ucraina se per doverlo fare devo togliere servizi e aumentare le tasse ai miei cittadini.

Da Davos, dal WEF (World Economic Forum), Zelensky ha criticato alcuni leader europei che secondo lui sono filo-russo, in modo particolare ha criticato il premier ungherese Viktor Orban.

Come riportato da Giubbe Rosse, Zelensky ha affermato che le forze che cercano di indebolire l’Europa sono attive ogni giorno; ritiene, inoltre, che queste forze operino apertamente anche all’interno dei Paesi europei.

Infine, ha aggiunto che i leader che beneficiano dei fondi UE tradendo gli interessi europei meritano una ferma condanna.

Orban, da parte sua, ha detto che a lui semplicemente non sta bene gli venga ordinato dall’Europa di aiutare l’Ucraina se, per doverlo fare, deve ridurre i servizi come Sanità, Istruzione e Sicurezza ai suoi cittadini ungheresi e/o alzare loro le tasse.

Le critiche del presidente ucraino arrivano in un momento poco consono dati i recenti scandali di corruzione avvenuti in Ucraina con i fondi europei da parte dello staff dello stesso Zelensky.

La Bielorussia schiera il sistema missilistico Oreshnik

Lukashenko: il sistema missilistico russo è stato ufficialmente implementato.
Allarma dal Regno Unito: i razzi potrebbero raggiungere Londra in 8 minuti.

Il sistema missilistico russo Oreshnik è da ieri in servizio in Bielorussia.

Lo ha confermato il presidente Lukashenko nel suo discorso alla nazione e al Parlamento bielorusso durante l’Assemblea popolare bielorussa a Minsk; come riporta Il Messaggero citando Ria Novosti, le sue parole sono state le seguenti:

Le prime posizioni sono equipaggiate con il sistema missilistico Oreshnik. È arrivato ieri e sta entrando in servizio“.

Il missile ipersonico a medio raggio Oreshnik è un sistema d’arma con testate multiple, che possono essere convenzionali o nucleari.

È stato utilizzato per la prima volta nel novembre 2024 su uno stabilimento industriale militare nella città ucraina di Dnipro.

Lo scorso anno il presidente Lukashenko aveva annunciato l’intenzione di schierare il missile ipersonico nel territorio bielorusso e ad agosto di quest’anno erano state installate le prime posizioni per il nuovo sistema d’arma nel Paese.

Gran Bretagna e Ucraina lanciano l’allarme: Londra verrebbe raggiunta in circa 8 minuti.