Attaccata base militare Usa in Iraq

Due razzi; lanciarazzi trovato a circa 50 km di distanza.
Il premier iracheno condanno l’attacco.

Una base militare aerea che ospita forze statunitensi e altre forze internazionali a ovest di Baghdad, in Iraq, è stata attaccata con due razzi.

Le forze di sicurezza irachene hanno riferito che il lanciarazzi è stato trovato a circa 50 km a sud-est della base.

Come riporta Tgcom24, il segretario di Stato Antony Blinken ha ringraziato il premier Mohammed Shiaa al-Sudan per aver condannato l’attacco, probabilmente lanciato dal gruppo fondamentalista della “Resistenza islamica”.

Sempre più gas dal Qatar: l’Italia finanzia il terrorismo?

Sanzioniamo la Russia ma facciamo accordi con chi finanzia Hamas.
Bombe amercane vendute sia ad Israele che Hamas?

Eni importerà gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso il terminal di Piombino.

Nel dettaglio, il colosso petrolifero ha firmato un contratto a lungo termine con QatarEnergy Lng Nfe, la joint venture con QatarEnergy per lo sviluppo del progetto North Field East (Nfe) in Qatar, per la fornitura fino a 1,5 miliardi di metri cubi (bcm) l’anno di Gnl.

Come riportano diverse testate, il contratto contribuirà alla sicurezza degli approvvigionamenti in Italia tramite la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

I volumi disponibili saranno consegnati al terminale di rigassificazione “Fsru Italia” collocato a Piombino con le consegne previste a partire dal 2026 per una durata di 27 anni.

I volumi prodotti dal progetto Nfe, dunque, aumenteranno la produzione di gas naturale liquefatto del Qatar di 45 bcm oltre agli attuali 108 bcm.

Dal 2007 Eni importa in Europa dal Qatar 2,9 miliardi di metri cubi l’anno tramite un contratto a lungo termine; nella nota si evidenzia quanto di seguito:

La partecipazione al progetto Nfe e il contratto di fornitura di Gnl sono in linea con la strategia di transizione di Eni che mira ad aumentare progressivamente il ruolo del gas nella produzione upstream raggiungendo il 60% entro il 2030, e ad aumentare il contributo del Gnl equity, facendo leva sull’integrazione tra il settore Upstream e le attività di gas marketing”.

Durante il governo Draghi l’Algeria è diventata il primo fornitore di gas per L’Italia, causa le sanzioni alla Russia (approfondimento al link) con tutti i costi ed i rischi connessi; ora ci si sbilancia fortemente verso il Qatar, sede centrale dell’organizzazione terroristica di Hamas.

Ammesso e non concesso che Russia e Palestina siano aggressori, volendo seguire un filo logico, invece che sanzionare i medesi Paesi o chi supporta come fatto con la Russia, l’Italia stipula contratti che andranno a finanziare Paesi ufficialmente ritenuti a supporto del terrorismo islamico.

È, probabilmente, la tipica politica occidentale guidata dalla Nato, e quindi dagli Usa, in cui il business vince su tutto: la bomba caduta sull’ospedale di Gaza pochi giorni fa, infatti, è di produzione americana, il che significa che è stata lanciata da Israele o che gli Usa vendono armi ad Hamas (approfondimento al link).

Cuba: gli Usa ci stanno asfissiando

“Vogliono spezzare l’unità tra leadership e popolo”.
Cuba inserita nella lista nera dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo.

Gli Stati Uniti stanno “asfissiandoCuba: lo ha sostenuto il presidente dell’isola caraibica, Miguel Díaz-Canel, un’intervista alla televisione statale cubana.

Più nel dettaglio, come riporta Ansa, Díaz-Canel, che ha sostituito Raúl Castro al potere nel 2018, ha dichiarato quanto di seguito:

Ci hanno messo in una situazione di massima pressione, di asfissia economica, per provocare il crollo della Rivoluzione, per spezzare l’unità tra la leadership e il popolo“.

Secondo il capo dello Stato, Cuba sta attraversando una “situazione molto complessa” sul piano economico dopo la pandemia, che ha cominciato a peggiorare durante “la seconda metà del 2019” e che è stata amplificata, tra l’altro, “dall’intensificazione dell’embargo” (americano) durante l’amministrazione di Donald Trump (2017-2021).

Un altro fattore di freno, ha aggiunto, è l’inclusione di Cuba nella lista nera dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo.

Gaza: bombardato un ospedale cristiano

Oltre 500 tra mori e feriti. La bomba è americana?
Le parti si rimbalzano le accuse: ecco cos’è successo.

Ieri è stato bombardato un ospedale cristiano a Gaza.

Più precisamente, si tratta del Al-Ahli Arabi Baptist Hospital di Gaza City e si contano più di 500 civili tra morti e feriti, tra cui molti bambini.

In un primo momento è Israele a diffondere la notizia rivendicando l’atto, salvo poi cancellare i post (usciti perlopiù su X, ovvero l’ex Twitter). Poi, sempre Israele, ha attribuito la colpa dell’accaduto ad Hamas, sostenendo che si fosse trattato di errore nel lancio di un missile, diretto verso obiettivi israeliani ma infelicemente caduto sull’ospedale.

Per provare questa dichiarazione sono stati diffusi dei video del lancio del missile poi fallito, ma le accuse sono state rimandate al mittente in quanto il video risale a circa un’ora prima dell’esplosione avvenuta all’ospedale.

L’Iran, infine, citando il Wall Street Journal, sostiene che la bomba che ha colpito l’ospedale sia una bomba americana MK-48, ovvero la bomba più grande della famiglia MK a guida di precisione e che pesa circa 950 kg

Se quando appena detto fosse vero, ci sarebbero solo due scenari possibili: o l’artefice è Israele, o gli Usa vendono armi ad Hamas mentre si schierano con Israele.