Avon dichiarata bancarotta

Cause legali per i prodotti a base di talco accusati di provocare il cancro: conterrebbero amianto.
Debiti oltre 1 miliardo di dollari.

Avon, il gigante dei cosmetici noto per il suo modello di vendita porta a porta, è ufficialmente in bancarotta.

La compagnia ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Capitolo 11 presso il tribunale di Wilmington, Delaware, schiacciata da una valanga di cause legali relative ai suoi prodotti a base di talco, accusati di contenere amianto e di provocare cancro.

Con debiti superiori a 1 miliardo di dollari, di cui 78 milioni spesi in cause legali e ulteriori 225 milioni già sborsati per difesa, la holding beauty statunitense non ha più le risorse per far fronte alle spese legali e ai risarcimenti.

La società, come riporta First Online, ha dichiarato di non avere liquidità sufficiente per risolvere i 386 casi individuali ancora pendenti.

La crisi non risparmia nemmeno le filiali della holding in Europa, Regno Unito e America Latina: dopo la dichiarazione di bancarotta, infatti, la controllante brasiliana Natura & Co ha offerto di acquistare le attività di Avon per 125 milioni di dollari, cancellando inoltre 530 milioni di dollari di debiti e fornendo altri 43 milioni di dollari per finanziare la procedura di insolvenza.

Gli Usa offrono la grazia a Maduro se lascia il potere

Il leader venezuelano è incriminato dal dipartimento di Giustizia americano.
Offerti 15 milioni di dollari per informazioni che potessero portare al suo arresto.

Gli Stati Uniti stanno tenendo una serie di colloqui segreti per convincere il presidente venezuelano Nicolas Maduro a lasciare il potere in cambio della grazia.

Lo riporta Ansa citando fonti informate al Wall Street Journal secondo le quali l’amministrazione Biden ha messo “tutto sul tavolo” per convincere il leader venezuelano ad andarsene prima della fine del suo mandato a gennaio.

Maduro deve affrontare una serie di incriminazioni da parte del dipartimento di Giustizia americano e nel 2020 gli Usa hanno messo una ricompensa di 15 milioni di dollari per informazioni che potessero portare al suo arresto.

L’Iran chiude lo spazio aereo e punta Israele

Gli analisti militari: Teheran avrebbe informato Qatar e Arabia Saudita di voler attaccare Israele e chiesto loro di non concedere lo spazio aereo ad Israele e Stati Uniti.

L’Iran ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo fino alle 5 ora italiana, secondo fonti citate da media israeliani e riportati poi da Ansa.

Analisti militari riferiscono che Teheran avrebbe inoltre informato in queste ore Qatar e Arabia Saudita della sua intenzione di effettuare un attacco contro Israele, chiedendo a Doha e Riad di non consentire l’utilizzo del loro spazio aereo allo Stato ebraico o agli Stati Uniti.

Trump: “Sono contro chiunque possieda un’auto elettrica”

L’ex presidente: “Musk mi supporta ed è un amico, ma sono contro le auto elettriche”.
In passato aveva già promesso di vietarne la vendita.

Come riporta Quattroruote, nel corso di un’intervista alla NABJ24, la convention annuale organizzata dalla National Association of Black Journalists, il candidato repubblicano ed ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato la sua avversione per le auto elettriche:

Elon Musk mi ha promesso il suo supporto, ed è un mio caro amico… Ma sono contro chiunque possieda un’elettrica.

Le critiche di Donald Trump verso le auto elettriche non sono nuove che già in passato aveva dichiarato “Vieterò la vendita di auto elettriche” (approfondimento al link).

Tuttavia, pare abbia intenzione di nominare Elon Musk come suo consigliere in caso di vittoria; lo stesso Musk avrebbe dichiarato, infatti, che a parte le auto elettriche i due vanno d’accordo su molti aspetti.

Tesla Cybertruck targati Ue: come aggirano l’omologazione

Targhe polacche, austriache e Ceche benchè le norme europee li vietino per il loro design.
Deve ottenere l’omologazione “K”, poi può essere guidato con patente B.

In vari Paesi europei, tra cui Polonia, Repubblica Ceca ed Austria, sono stati immatricolati i primi esemplari di Tesla Cybertruck.

Stando a quanto riporta autoappassionati, è quanto emerge dalle indiscrezioni di alcuni forum online, confermate su LinkedIn da Anthony Martin, brand ambassador della Casa texana, che ha pubblicato le immagini dell’imperioso pick-up con targhe europee.

Premessa: nel Vecchio Continente è impossibile omologare la “mostruosa” creatura di Musk, anche per gli spigoli della carrozzeria di questo mezzo immenso, ritenuti pericolosi per pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini elettrici. Senza omologa, non può esserci targatura. Allora, il trucco qual è?

Frammentarie e contraddittorie le risposte che si ottengono indagando, con interpretazioni di varia natura di regole europee complicate e scoordinate.

In estrema sintesi, in Polonia ed in alcuni altri Stati, è possibile aggirare l’omologazione con un permesso speciale, valido solo nei confini di quel Paese: il Cybertruck viene inserito nel registro automobilistico locale come un veicolo commerciale.

È l’omologazione individuale nazionale: vengono selezionate le prescrizioni tecniche atte a costituire azioni compensative.

Una volta targato in Polonia, può circolare, ad esempio, in Italia? No.

È allora importabile dalla Polonia? No.

È un veicolo d’importazione bloccato dalla Motorizzazione italiana in fase di nazionalizzazione, a causa della mancanza dell’omologazione europea alla lettera K (o punto K) della Carta di circolazione estera.

La lettera K vuota significa che il veicolo è nato per un mercato extra Ue ed è stato immatricolato in un Paese Ue in deroga alle prescrizioni, con omologa individuale nazionale: così si spiega il caso Tesla Cybertruck, nato in Usa e immatricolato in Polonia.

In Italia, una procedura come quella polacca è ammissibile? No.

Per cui o il gigante di Tesla viene omologato e targato, o da noi non circolerà mai.

Una volta risolto questo problema (grande quanto il pick-up statunitense), lo si guida con normale patente B delle auto per veicoli sotto le 3,5 tonnellate, perché il più potente della gamma, il Cyberbeast da 857 CV, supera di poco le 3,1 tonnellate.