Trump firma accordo con premier Australia su terre rare

L’accordo permetterà agli Usa più margine di manovra con Pechino.
Nell’incontro sono stati discussi anche dazi, sottomarini (in chiave anti cinese) ed equipaggiamento militare.

“Firmiamo un accordo sui minerali critici e le terre rare con l’Australia, che è stato negoziato negli ultimi 4-5 mesi“: lo ha detto Donald Trump nell’ incontro allo studio Ovale col premier australiano Anthony Albanese, aggiungendo che in agenda ci sono anche dazi, sottomarini, equipaggiamento militare.

Come riporta Ansa, l’accordo, firmato nella cabinet room, consente agli Usa di avere più margine di manovra con Pechino, dopo la stretta cinese sul settore.

L’iter per i sottomarini americani a Canberra nell’ambito dell’accordo Aukus, l’alleanza Usa-Gb-Australia in chiave anti cinese, “procederà rapidamente“, ha detto Trump.

La Cina vieta l’acquisto di chip Nvidia

Divieto imposto alle aziende High-Tech.
Altro smacco dopo l’acquisto del sorgo dal Brasile (con export Usa al -97%).

Pechino intensifica gli sforzi per aumentare l’autonomia nel campo dei semiconduttori e competere con gli Stati Uniti.

In risposta ai dazi introdotti da Trump, infatti, la Cina ha anche vietato alle aziende High-Tech di acquistare chip dal produttore americano Nvidia, come riportato dal Financial Times.

La mossa segue quella di comprare il sorgo dal Brasile con l’export Usa calato del -97% (approfondimento al link).

Cina disponibile all’invio di truppe di pace in Ucraina

Si tratterebbe di truppe peacekeeping.
Le truppe verrebbero impiegate solo su incarico dell’Onu.

La Cina sarebbe disponibile a inviare truppe di peacekeeping in Ucraina su mandato dell’Onu.

È quello che scrive la Welt am Sonntag, poi ripresa da Ansa, citando fonti diplomatiche europee che lo hanno appreso dall’entourage governativo cinese.

“Il governo cinese sarebbe pronto a questo solo se le truppe fossero impiegate su incarico dell’Onu“, hanno sottolineato le fonti.

Le 10 città più inquinate al mondo

Vale la pena intestardirsi sulle auto elettriche quando la sola Shanghai inquina più di tutta l’Ue?
La top ten è tutta in Aisa.

Nonostante l’Ue si intestardisca con le auto elettriche quando la sola Shanghai inquina più di tutta l’Ue, le zone più inquinate al mondo non sono in Europa.

Le 10 città più inquinate al mondo si trovano, infatti, tutte in Asia.

Ecco, come riporta Esquire Italia, la classifica delle prime 10 città più inquinate al mondo:

10 – Hanoi, Vietnam
9 – Shanghai, Cina
8 – Mumbai, India
7 – Pechino, Cina
6 – Jakarta, Indonesia
5 – Kabul, Afghanistan
4 – Ulaanbaatar, Mongolia
3 – Dhaka, Bangladesh
2 – Lahore, Pakistan
1 – Nuova Delhi, India

La Cina risponde a Ursula von der Leyen: “La nostra cooperazione con la Russia non vi riguarda”

Ursula van der Leyen: Cina interrompa cooperazione con Russia.
Mao Ning: non interferisce con terze parti e non dovrebbe subire interferenze da terze parti.

Quando le è stato chiesto di commentare le richieste della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tra cui quella di interrompere la cooperazione con la Russia, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, come riporta il Global Times, ha risposto che la normale cooperazione tra Cina e Russia non interferisce con terze parti e non dovrebbe nemmeno subire interferenze da terze parti.