Wang: la Cina non può permettersi una sconfitta russa in Ucraina

Il ministro degli Esteri cinese: se la Russia perde, gli Usa punterebbero Pechino.
Poi aggiunge: non stiamo però sostenendo la Russia, altrimenti il conflitto sarebbe finito da tempo.

Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato a Kaja Kallas dell’UE che Pechino non può permettersi una sconfitta russa in Ucraina perché teme che gli Stati Uniti sposterebbero tutta la loro attenzione su Pechino.

Wang, come riporta SCMP, avrebbe anche respinto le affermazioni secondo cui la Cina starebbe sostenendo materialmente lo sforzo bellico russo, affermando che se così fosse, il conflitto sarebbe finito da tempo.

Sud Corea: Lee Jae-myung eletto nuovo presidente

Apertura diplomatica verso Russia e Cina per evitare un’eccessiva dipendenza da Usa e Giappone.
Impegno diplomatico anche con la Corea del Nord.

Le elezioni presidenziali del 2025 in Corea del Sud hanno portato a un significativo cambiamento politico: il candidato liberale Lee Jae-myung del Partito Democratico ha ottenuto una vittoria decisiva sul rivale conservatore Kim Moon-soo. Lee ha ottenuto circa il 51,7% dei voti, ottenendo un chiaro mandato per il cambiamento dopo l’impeachment dell’ex presidente Yoon Suk Yeol e la sua controversa dichiarazione di legge marziale nel dicembre 2024.

Si prevede che il presidente Lee persegua politiche economiche più liberali volte ad affrontare la disuguaglianza di reddito e a sostenere le famiglie a medio e basso reddito. Il suo programma include iniziative per la rivitalizzazione economica, in particolare per le piccole imprese, e investimenti in programmi di assistenza sociale.

Pur mantenendo solide alleanze con Stati Uniti e Giappone, Lee sostiene un approccio di politica estera più equilibrato. Il suo obiettivo è quello di interagire diplomaticamente con Cina e Russia per evitare un’eccessiva dipendenza da una singola potenza globale. Lee cerca inoltre di rinegoziare i dazi statunitensi che hanno avuto un impatto negativo sulle industrie sudcoreane, privilegiando la diplomazia pragmatica rispetto allo scontro.

Lee è favorevole all’impegno diplomatico con la Corea del Nord, prendendo le distanze dalla linea dura del suo predecessore. Tuttavia, riconosce le sfide future, dati i legami più stretti di Pyongyang con la Russia e la complessità delle relazioni intercoreane.

A livello nazionale, Lee si è impegnato a sanare le divisioni nazionali esacerbate dai recenti disordini politici. Si concentra sulle riforme politiche e mira ad affrontare la disuguaglianza sociale, sebbene sia stato criticato per non aver dato priorità a temi come la parità di genere durante la sua campagna elettorale.

Trovati “kill swithc” cinesi nascosti nei parchi solari Usa

Pechino potrebbe paralizzare reti elettriche a distanza.
I dispositivi sono stati trovati su inverter di potenza di fabbricazione cinese.

Sono stati trovati dei kill switch cinesi nascosti nelle apparecchiature dei parchi solari statunitensi.

I kill switch potrebbero essere attivati a distanza e consentire a Pechino di paralizzare le reti elettriche ed innescare blackout in tutto l’Occidente.

Più precisamente, come riporta il The Times, i kill switch sono stati trovati negli inverter di potenza di fabbricazione cinese che vengono utilizzati per collegare pannelli solari e turbine eoliche alle reti elettriche di tutto il mondo.

Come riporta Reuters, poi, aumenterà le preoccupazioni che la Cina abbia installato malware segreti in infrastrutture energetiche critiche negli Stati Uniti ed in Europa.

Guerra dei dazi: la Cina li mette all’84% verso gli Usa, gli Usa al 125% verso la Cina

Trump congela i dazi per 90 giorni ad eccezioni di quelli verso la Cina.
Verso i prodotti cinese passano inoltre dal 104% al 125%.

Donald Trump ha deciso di congelare i dazi per 90 giorni.

Questa decisione, però, non ha effetto verso i prodotti cinesi che, inoltre, hanno addirittura subito un incremento di tassazione all’ultimo momento passando dal 104% al 125%.

I dazi di ritorsione da parte di Pechino verso gli Stati Uniti sono invece stati fissati all’84%.

Auto elettriche: BMW si schiera con la Cina e fa causa all’UE

Altro suicidio europeo: invece di dare sussidi come fa la Cina, impone dazi.
Pechino risponde con nuove tariffe sui prodtti alimentari europei.

I produttori cinesi e BMW hanno scelto le vie legali per contestare le tariffe, mentre la Commissione ha 70 giorni per preparare la sua difesa.

L’Ue ha introdotto i dazi sulle auto cinesi perchè la Cina dà sussidi cinesi lungo tutta la filiera delle auto elettriche (BEV) e questi vengono visti come una minaccia (di contro, la Cina, ha aggiunto tariffe sui prodotti alimentari europei).

La decisione della Commissione Europea di imporre dazi pesanti sulle auto elettriche importate dalla Cina ha scatenato una forte reazione.

Tre grandi produttori cinesi – BYD, Geely e Saic, quest’ultima controllata dallo Stato – hanno presentato ricorso presso il Tribunale generale dell’Unione Europea a Lussemburgo, secondo quanto riporta il quotidiano di Hong KongSouth China Morning Post“.

I produttori cinesi contestano le accuse di concorrenza sleale mosse dall’Unione Europea, sostenendo che i dazi, variabili tra il 7,8% e il 35,3%, rappresentano una misura punitiva e discriminatoria.

Come riporta Mondo Motori, BMW produce veicoli elettrici come la Mini Cooper e l’Aceman in collaborazione con il gigante cinese Great Wall Motors.

Queste vetture, a causa dei dazi approvati nell’ottobre 2024, subiscono un’imposta aggiuntiva del 20,7%.

Quindi, sarebbe una beffa perchè i modelli tedeschi, che già sono ben più cari della concorrenza cinese, sarebbero ancor più svantaggiati; ecco perchè anche BMW si è aggiunta ai produttori cinesi nella causa contro l’Ue.

L’Ue, invece di imporre i dazi, potrebbe dare sussidi alle case automobilistiche europee proprio come fa la Cina; così facendo, invece, penalizza anche l’export del mercato alimentare dato che la Cina ha appunto aggiunto nuove tasse sui prodotti europei.