La Russa tra 25 aprile, partigiani e ruolo politico

Non sono capo partito. 25 aprile torni ad assumere suo significato.
Corona di fiori al monumento partigiano.

È un Ignazio La Russa a 360° quello che parla a “La Stampa”.

Quando gli viene chiesto se celebrerà il 25 aprile, risponde:

Dipende. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra. Non ho avuto difficoltà come Ministro della Difesa a portare una corona di fiori al monumento dei partigiani al cimitero Maggiore di Milano. E non era un atto dovuto“.

Poi gli viene fatto notare che per molti è apparso più un capo del partito che la seconda carica dello Stato, suggerendo che fosse il caso di fare un passo indietro; qui La Russa risponde come di seguito:

Contesto questa cosa e rivendico di poter mantenere la promessa solenne davanti al Senato di essere presidente di tutti, sforzandomi di garantire sia maggioranza che opposizione. Solo a me hanno cominciato a guardare dove metto i piedi! Ricordo che Bertinotti, Fini e Casini erano capi di partito e facevano i Presidenti della Camera. Oppure ricordo il Presidente del Senato Forlani: altro che La Russa! Per quanto mi riguarda, si devono abituare: se nella forma sarò meno paludato, nella sostanza potete stare sicuri che saprò essere imparziale e possibilmente non del tutto escluso dalla vita politica“.

Vertice Centrodestra, Lega: pronti a occuparci economia, sicurezza e infrastrutture

Totoministri ancora aperto.
Meloni e La Russa lasciano villa Grande.

Vertice del Centrodestra per stabilire le linee guida del governo che dovrebbe essere in procinto di nascere.

Sulla presidenza delle Camere si va verso un accordo tra le parti in campo.

Ad annunciare l’intesa era stato il senatore FdI Fazzolari, con Ignazio La Russa che precisa:

Si lavora a una sintesi“.

Restano comunque ancora parecchi scogli da superare per il totoministri, con Giorgia Meloni e Ignazio La Russa lasciano villa Grande, dopo aver incontrato Silvio Berlusconi.

Come riporta “Tgcom24“, oggi è stato anche il giorno del rientro al Senato per il leader di Forza Italia, il quale si è recato negli uffici di Palazzo Madama per la registrazione in vista della prima seduta di giovedì.

Matteo Salvini, dopo il consiglio federale della Lega, fa sapere: pronti a occuparci di economia, sicurezza e infrastrutture.