Regno Unito: grazie a nuova legge sull’identità, 5 milioni di persone al giorno scansionano la carta d’identità per visitare siti porno

Il Governo sta pensando di imporre la scansione della carta d’identità anche per l’utilizzo delle VPN o bandirle del tutto.

Nel Regno Unito, grazie alla nuova legge sulla verifica dell’identità, ogni giorno circa 5 milioni di persone scansiona la propria carta d’identità per visitare siti porno.

Come riporta il Guardian, si tratta di un’enorme aumento delle verifiche dell’età online ma molti utenti si rivolgono a reti private virtuali per accedere a siti pornografici ed il Governo sta pensando di obbligare a scansionare la carta d’identità per usare una VPN o bandirla del tutto.

Le 10 città più stressanti al mondo

6 su 10 si trovano negli Usa.
Milano tra le peggiori in Europa per criminalità e costi di vita.

Secondo una ricerca condotta da Dipndive, società esperta in immersioni e snorkeling, le città più stressanti del mondo sono state identificate attraverso l’analisi di svariate metriche, tra cui il numero di turisti, l’inquinamento acustico, la qualità dell’aria, i costi dei trasporti e i tassi di criminalità. Ogni città è stata valutata su una scala da 0 a 100, e quelle con punteggi più alti risultano essere le più opprimenti.

Las Vegas domina la lista delle metropoli con più stress ma c’è anche Milano tra le peggiori in Europa per criminalità e costi di vita.

Ecco la classifica delle 10 città più stressanti, come riporta A Tutto Net:

10 – Parigi
9 – Portland
8 – Milano
7 – San Diego
6 – Zurigo
5 – Los Angeles
4 – Londra
3 – New York City
2 – San Francisco
1 – Las Vegas

Usa e Telegram criticano l’Ue

Il Dipartimento di Stato Usa: il Digital Services Act protegge i leader europei dal proprio popolo.
Durov: la tendenza nell’Ue è allarmante.

Il Dipartimento di Stato degli Usa critica il Digital Services Act dell’Ue, affermando, come riporta Giubbe Rosse, che protegge “i leader europei dal proprio popolo” e che “la censura non è libertà“.

Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, inoltre dice che “la tendenza nell’Ue è allarmante“:

Polonia, Braun: “Le camere a gas di Auschwitz sono un fake”

Le dichiarazione dell’eurodeputato durante un’intervista radiofonica.
La Procura Distrettuale di Varsavia ha avviato accertamenti: rischia fino a 3 anni di carcere.

La Procura Distrettuale di Varsavia Śródmieście-Północ ha avviato accertamenti dopo una dichiarazione di Grzegorz Braun, eurodeputato del partito Konfederacja Korony Polskiej.

Come riporta Polonia Oggi, ieri durante un’intervista a Radio Wnet, Braun ha affermato che le camere a gas ad Auschwitz sono un fake.

Queste parole potrebbero costituire una violazione dell’articolo 55 della Legge sull’Istituto della Memoria Nazionale, che prevede una pena per chi nega pubblicamente, contro i fatti, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità.

In Polonia, questo reato può essere punito con una multa o con la reclusione fino a tre anni.

La deputata Anna Maria Żukowska ha presentato una denuncia formale, dichiarando che Braun ha negato fatti storici riconosciuti da istituzioni ufficiali e ha offeso la memoria delle vittime di Auschwitz-Birkenau.

Anche il direttore del Museo di Auschwitz-Birkenau, Piotr Cywiński, ha dichiarato che la frase di Braun è una distorsione storica basata sull’antisemitismo e l’odio, e ha annunciato che sarà presentata una denuncia formale alle autorità.

Durante l’intervista, Braun ha anche criticato il lavoro del Museo, sostenendo che le ricerche sulle camere a gas sarebbero bloccate.

Il giornalista ha interrotto l’intervista affermando che ci sono dei limiti che non vanno superati.

Prezzo energia: altro che colpa della Russia, è stato manipolato per 2 anni

Lo riporta l’Autorità di Regolazione (ARERA): per i produttori 5 miliardi di utili grazie alle stangate sulle famiglie.
Smascherata ancora una volta la falsa propaganda Ue.

Il prezzo dell’energia è stato manipolato per 2 anni, con stangate alle famiglie che hanno portato 5 miliardi di utili per i produttori.

A segnalarlo è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che ha pubblicato nei giorni scorsi un’importante indagine sul funzionamento del mercato elettrico all’ingrosso per il biennio 2023-2024.

L’indagine è nata dal confronto tra i prezzi dell’energia italiani e la strana impennata nel periodo post covid; il rapporto conferma la presenza di condotte anomale da parte di alcuni operatori, in particolare fenomeni di “trattenimento economico di capacità“, che hanno contribuito ad alterare i prezzi dell’energia, con un impatto diretto sui costi finali.

A riporta la notizia è il DDay, che spiega nel dettaglio come sia stato manipolato il mercato.