Top jobs: Orban si scaglia contro l’Ue

Il premier ungherese: accordo che va contro tutto ciò su cui si fonda l’Ue; è a solo interesse di Ppe, Socialisti e Liberali.

Orban si scagli contro l’Ue per l’accordo sui top jobs.

Come riporta Ansa, il premier ungherese Viktor Orban dopo l’accordo emerso tra Ppe, Socialisti e Liberali sui top jobs Ue, su X ha scritto quanto di seguito:

L’accordo che il Partito popolare europeo ha stretto con la Sinistra e i Liberali va contro tutto ciò su cui si fonda l’Ue. Invece dell’inclusione, si semina la divisione. Gli alti funzionari dell’Ue dovrebbero rappresentare tutti gli Stati membri, non solo la sinistra e i liberali“.

Italia: No a 40 miliardi annui di aiuti all’Ucraina

Crosetto: “Già fatichiamo a raggiungere il 2% del Pil.”.
Il ministro: non possiamo permetterci tali extra spese con il patto di stabilità europeo.

L’Italia, nella ministeriale Difesa della Nato, “ha detto che non è d’accordo” a prendere per il lungo termine “un impegno” di erogare “40 miliardi” di euro l’anno di aiuti militari per l’Ucraina, come proposto dal segretario generale Jens Stoltenberg.

Come riporta Adnkronos, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Bruxelles a margine della ministeriale ha infatti dichiarato quanto di seguito:

Sarebbero stati 3 miliardi e mezzo all’anno per noi, visto che abbiamo già difficoltà a raggiungere il 2% del Pil destinato alla difesa. Quando raggiungeremo il 2% rifletteremo su ulteriori investimenti“.

I soldi del pacchetto di aiuti a lungo termine per Kiev, ha chiarito ancora il ministro, “sarebbero stati aggiuntivi” rispetto al 2% del Pil destinato alla difesa.

I 40 miliarddi di euro all’anno di aiuti militari all’Ucraina, ha proseguito Crosetto, sono “un discorso posticipato“.

Ha poi concluso il ministro:

Dalla ministeriale emerge l’impegno della Nato per costruire una deterrenza, una difesa sempre più forte, un impegno della Nato, da parte di quasi tutti i Paesi della Nato ad aumentare il 2% del Pil a percentuali più significative. Io ho ribadito la difficoltà dell’Italia, collegata ai vincoli del patto di stabilità europeo, dicendo che non si possono avere una posizione qua e un’altra a due chilometri di distanza. Magari dovrebbero essere politicamente concordate insieme, perché altrimenti alcuni Paesi, come il nostro, hanno difficoltà a raggiungere e rispettare l’impegno. I 40 mld all’anno per l’Italia non sono in agenda”. Aiuti militari a Kiev continuiamo a darli: sto preparando il nono pacchetto. Adesso l’impegno è quello di raggiungere il 2% che è già problematico, lo ripeto, per Paesi come l’Italia, visti i vincoli europei. Non possiamo aggiungere altri obiettivi ambiziosi, anche perché non ho l’abitudine di prendere impegni che poi so di non poter rispettare. L’ho detto chiaramente“.

Benefici sociali alle famiglie: Italia ultima in Ue

Prima la Polonia per benefici destinati.
Il Lussemburgo per benefici medi pro capite.

Fino al 15% dei benefici sociali in Polonia riguardano il sostegno alle famiglie.

Questo è il tasso più alto dell’intera Unione Europea secondo Eurostat, che indica anche come la media UE sia dell’8,3%.

Subito dietro la Polonia nella classifica si trovano il Lussemburgo e l’Estonia, come riporta Polonia Oggi.

Il numero più basso di prestazioni sociali per le famiglie è disponibile in Italia: solo il 4,1%.

Tuttavia, tenendo conto dei benefici familiari medi pro capite, la Polonia è lontana dal podio.

Qui, invece, domina il Lussemburgo con 3.600 euro mentre in Polonia è poco più di 500 euro, chiaramente inferiore alla media UE di 777 di euro.

Va però tenuto in considerazione il caro vita, che in Polonia è decisamente inferiore, per esempio, a quello lussemburghese.

Slovacchia: presidente invita a sospendere campagna elettorale

L’invito arriva dopo il tentato omicidio del primo ministro Fico: “non servono ulteriori scontri e accuse politiche in questo momento”.

Il presidente eletto della Slovacchia, Peter Pellegrini, ha invitato i partiti politici a “sospendere” la campagna elettorale per le elezioni europee in programma l’8 giugno dopo il tentato omicidio del primo ministro Robert Fico.

Come riporta Ansa, a Bratislava ha dichiarato quanot di segutio:

Invito tutti i partiti a sospendere temporaneamente o a ridurre considerevolmente le loro campagne. La Slovacchia non ha bisogno di ulteriori scontri e accuse reciproche in questo momento“.

AstraZeneca ritira il vaccino Covid dal commercio in Ue

La decisione arriva dopo l’ammissione degli effetti collaterali.
La società giustifica la scelta con “scarsa domanda” e “eccedenza di dosi disponibili”.

AstraZeneca smetterà di commercializzare il suo vaccino contro il Covid-19, Vaxzevria, a partire da oggi 7 maggio nell’Unione europea su sua richiesta.

Lo ha reso noto l’azienda britannico-svedese in un comunicato, ripreso poi da AGI.

La Commissione europea ha notificato il 27 marzo che, su richiesta del proprietario – AstraZeneca -, ritirerà l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco a partire dal 7 maggio.

AstraZeneca, che poco tempo fa aveva ammesso in tribunale i rischi collaterali legati al suo vaccino (approfondimento al link), giustifica il ritiro con la mancanza di domanda e l’eccedenza di vaccini attualmente disponibili sul mercato.

Più precisamente, sulla nota si legge quanto di seguito:

Poiché sono stati sviluppati numerosi vaccini aggiornati per le varianti Covid-19, ora c’è un surplus di vaccini disponibili. Ciò ha causato una diminuzione della domanda di Vaxzervria, che non viene più prodotto ne’ fornito“.

Il laboratorio, che ha presentato la richiesta di ritiro il 5 marzo a Bruxelles, si compiace del ruolo svolto da Vaxzevria nel porre fine alla pandemia.

In questo senso sottolinea che “secondo stime indipendenti, solo nel primo anno di utilizzo, sono state salvate più di 6,5 milioni di vite e sono state fornite più di 3 miliardi di dosi in tutto il mondo“.

La domanda, ora, sorge spontanea: le vite in questione sono state salvate o sono a rischio degli effetti collaterali che AstraZeneca ha ammesso siano correlati al vaccino?

Inoltre, si teme che si stia “punendoAstraZeneca per “salvare” i vaccini Pfizer e Moderna.