Violenza donne, Univendita-Confcommercio: lavoro rosa cruciale per nostro comparto

Sinatra: “Possiamo dire che la vendita diretta è donna. Molte nostre aziende associate attuano campagne contro gli abusi”.

Contrastiamo con convinzione ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne. Nel settore della vendita diretta il lavoro al femminile rappresenta circa il 90% degli occupati e senza l’impegno, le competenze, la flessibilità, la creatività e la capacità relazionale delle nostre incaricate semplicemente le attività che svolgiamo non esisterebbero. Senza dimenticare il decisivo apporto che arriva anche dalle manager e imprenditrici in seno al comparto”.

Lo dice Ciro Sinatra, presidente Univendita, la maggiore associazione della vendita diretta, aderente a Confcommercio, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Molte delle nostre aziende associate attuano specifiche campagne contro gli abusi di genere – aggiunge Sinatra – e la vendita diretta rappresenta un’occasione di crescita personale e professionale per tante lavoratrici, il cui valore aggiunto è ingrediente decisivo per la clientela”. 

Possiamo dire che la vendita diretta è donna – conclude il presidente Univendita – e valorizzare il lavoro in rosa è da sempre un fattore chiave del successo nel nostro settore”.

Khamenei chiede l’esecuzione di Netanyahu

La guida suprema dell’Iran definisce “Stupido” il nemico Israele.
Poi aggiunge che Usa, Occidente e regime sionista verranno annientati.

Il recente mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa non è sufficiente. Netanyahu e le autorità israeliane dovrebbero essere giustiziati per crimini di guerra“.

Come riporta Ansa, lo ha affermato la Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, durante un incontro con i membri delle forze militari volontarie Basij, affiliate alle Guardie rivoluzionarie.

La Cpi ha infatti emanato un mandato d’arresto per Netanyahu e Gallant nei giorni scorsi (approfodnimento al link) con Khamenei che ha poi aggiunto quanto di seguito:

Il nemico ‘stupido’ (Israele) pensa che il bombardamento delle aree residenziali a Gaza e in Libano sia una vittoria, ma è solo un crimine di guerra. Il nemico non ha mai ottenuto e non otterrà mai alcuna vittoria, ma al contrario la sua stupidità rafforzerà ed espanderà il fronte della resistenza. Lo spirito e le capacità dei Basij, che emergono nei membri del fronte della Resistenza e in alcuni Paesi, sconfiggeranno sicuramente le potenze arroganti, gli Stati Uniti e l’Occidente e il regime sionista. Tale spirito annienterà sicuramente il regime sionista un giorno“.

Merkel: dissi “No” a Ucraina nella Nato. Sarebbe stata dichiarazione di guerra

L’ex cancelliera: “l’ingresso nella Natro deve portare protezione non solo a chi entra ma a tutta l’Alleanza”.
Poi continua: “Sarebbe stata una dichiarazione di guerra a Putin”.

Il quotidiano tedesco die Zeit, nel pubblicare un ampio stralcio del libro di Angela Merkel in uscita martedì prossimo in 30 lingue, svela la posizione dell’ex cancelliera tedesca in merito all’ingresso nella Nato dell’Ucraina.

Ecco, infatti, la sua risposta al perché negò l’ingresso a Kiev nella Nato nel 2008:

Perché l’adesione di un nuovo membro deve portare più sicurezza non solo a lui ma anche all’Alleanza”.

Ed Angela Merkel già all’epoca ebbe timore della reazione dello zar russo, che non sarebbe certo rimasto a guardare:

Io ritenni illusorio immaginare che lo status di candidato per l’ingresso nella Nato potesse costituire una protezione dall’aggressione di Putin e che questo status potesse agire a tal punto da deterrente da lasciare che Putin lo accettasse rimanendo inerte. Il fatto che la Georgia e l’Ucraina non abbiano ricevuto lo status di candidati per l’ingresso nella Nato fu un “no” alle loro speranze. Il fatto che la Nato abbia offerto loro la prospettiva di un impegno generale per l’adesione è stato, per Putin, un sì all’adesione alla Nato per entrambi i Paesi, una dichiarazione di guerra”.

Cpi: mandati d’arresto per Netanyahu e Gallant

Mandati per “crimini contro l’umanità e crimini di guerra”.
Si condanna “un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile di Gaza”.

La Camera preliminare I della Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant nell’ambito della guerra a Gaza.

Come riporta Ansa, la Camera ha emesso mandati di arresto per Netanyahu e Gallantper crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi almeno dall’8 ottobre 2023 fino ad almeno il 20 maggio 2024, giorno in cui la Procura ha depositato le domande di mandato di arresto“, riferisce una nota parlando di “un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile di Gaza“.

Manovra, Univendita-Confcommercio: bene emendamenti a sostegno lavoratrici autonome

Sinatra: a favore delle norme che agevolino il work-life balance delle donne.

“L’impiego autonomo al femminile, che rappresenta circa il 90% degli occupati del comparto, è l’asset più prezioso per le imprese della vendita diretta a domicilio. Quindi non possiamo che salutare con favore gli emendamenti alla legge di bilancio che rafforzano le prerogative, i diritti e le protezioni per le donne lavoratrici indipendenti”.

Lo dice Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la maggiore associazione della vendita diretta, aderente a Confcommercio.

“Ad esempio, sosteniamo fortemente la proposta di estendere l’accesso al Fondo pari opportunità anche alle lavoratrici autonome vittime di violenza o comunque di erogare a loro favore una indennità Inps a titolo di congedo”, prosegue Sinatra.

Il presidente Univendita poi conclude: “Più in generale, tutte le norme che agevolino il work life balance delle donne non possono che trovare il nostro plauso, vista la necessità di accrescere la presenza femminile nel mondo del lavoro: principio di valore etico, oltre che di buonsenso economico, che già rappresenta la stella polare del nostro settore produttivo”.