Trump: la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa

Al summit Nato il presidente Usa torna sulla questione: la Danimarca non spende soldi per aiutare la Groenlandia, noi li aiutiamo a contrastare Russia e Cina.

In occasione del summit Nato in Turchia, il presidente Usa Donald Trump ha detto che la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti e non dalla Danimarca.

Le affermazioni di Trump secondo cui Washington dovrebbe acquisire o controllare la Groenlandia, territorio danese semi-autonomo, hanno suscitato tensioni tra Stati Uniti e Danimarca – entrambi membri fondatori della Nato – e, più in generale, in tutta Europa.

Come riporta Reuters, la questione è poi approdata sul piano diplomatico:

Dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, non dalla Danimarca“, ha detto Trump ai giornalisti durante un incontro con il presidente turco Tayyip Erdogan.

Trump ha detto che la questione del controllo sulla Groenlandia ha danneggiato la relazione degli Stati Uniti con l’Alleanza.

È questo che ha danneggiato il mio rapporto con la Nato, perché la Groenlandia non aiuta la Danimarca. La Danimarca non spende soldi per aiutare davvero la Groenlandia, ma è una parte importante per gli Stati Uniti ed è circondata da navi cinesi e navi russe, e questo non deve accadere“, ha detto ricordando “tutti i soldi che spendiamo per aiutarli a contrastare la Russia“.

Il segretario di Stato statunitense Rubio ha detto a giugno che i colloqui con la Danimarca e la Groenlandia proseguono con cadenza mensile.

Gli Usa non rinnovano l’accordo USMCA

Gli americani hanno deciso di non rinnovare l’accordo di libero scambio con Messico e Canada per i prossimi 16 anni.

Gli Stati Uniti hanno deciso di non rinnovare il trattato di libero scambio con Messico e Canada (Usmca) per i prossimi 16 anni.

Come riportato da Ansa, lo ha riferito sui social il ministro dell’Economia messicano, Marcelo Ebrard, al termine di una conversazione con il segretario del Commercio Usa, Jamieson Greer, e con il ministro per il Commercio canadese Dominic Le Blanc.

Trump elogia la Cina perchè non ha lo ius soli

La Corte Suprema americana salva lo ius soli.
Trump: in Cina vige lo ius sanguinis: una grande nazione!

Dopo che la Corte Suprema americana ha salvato lo ius soli, Donald Trump ha elogiato sui social il modello cinese che non lo prevede.

Vorrei congratularmi con il presidente Xi e con la grande nazione della Cina per la loro enorme vittoria sul diritto di nascita!“, scrive il presidente americano su Truth, come riporta Ansa.

La Cina non prevede la cittadinanza basata sul luogo di nascita ma solo sulla discendenza (ius sanguinis). Un bambino acquisisce la cittadinanza cinese alla nascita se almeno uno dei genitori è cittadino cinese.

Putin: nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia

Lo zar: L’Occidente non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, da qui i suoi futili tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia. Aspettiamo i negoziatori Usa quando saranno meno impegnati con l’Iran.

“Nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia“.

Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando al congresso del partito Russia Unita, riferisce la Tass, poi ripresa da Ansa.

Il regime di Kiev ricorre a metodi terroristici mentre le forze ucraine continuano a ritirarsi lungo l’intera linea di contatto“, ha proseguito lo zar.

L’Occidente non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, da qui i suoi futili tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia“, ha aggiunto.

Oggi si tiene il primo turno del congresso pre-elettorale di Russia Unita, il partito di maggioranza parlamentare.

I membri dovranno nominare i candidati e approvare le liste elettorali per le elezioni di novembre alla Duma (la Camera bassa del Parlamento).

In base alla legge, i partiti che partecipano alle elezioni della Duma devono tenere congressi per nominare i candidati per le liste di partito e i collegi uninominali entro 25 giorni dall’inizio della campagna.

Infine, in merito al conflitto con l’Ucraina, ha detto: “stiamo aspettando i negoziatori americani, quando saranno meno occupati con l’Iran“.

Il Messico verso la ripresa elle esportazioni di petrolio verso Cuba

L’export avverrà tramite compagnie private che hanno ottenuto le licenze da Washington.
Sheinbaum: favorirà maggior presenza di imprenditori messicani sull’isola.

Il Messico si prepara a riprendere le esportazioni di petrolio verso Cuba attraverso imprese private autorizzate, dopo le licenze concesse da Washington a febbraio per la vendita di combustibili all’isola.

Lo ha annunciato la presidente Claudia Sheinbaum, precisando che le forniture saranno effettuate “in forma commerciale tramite imprese private” e che “non si tratta di una questione umanitaria“.

Secondo la presidente, riportano i principali media locali poi ripresi da Ansa, il nuovo quadro normativo approvato dal governo cubano potrebbe favorire una maggiore presenza di imprenditori messicani nell’isola caraibica.

Sheinbaum ha inoltre invitato gli investitori interessati a rivolgersi al ministero degli Esteri.

Nel 2025, la compagnia statale messicana Pemex aveva esportato verso Cuba una media di 15.000 barili di greggio al giorno e 2.200 barili di derivati petroliferi, per un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari.