Conflitto Russia-Ucraina potrebbe aumentare inflazione e costi energia

In caso di tensioni elevate o prolungate potrebbero risentirne i costi.
L’allarme di Gita Gopinath (Fmi).

L’esplosione dei costi energetici ed i livelli di inflazione a cui stiamo assistendo potrebbero durare nel tempo o anche inasprirsi.

Questa è l’opinione di Gita Gopinath, prima vice direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), che lega la sua previsione ad un’eventuale escalation del conflitto di Russia ed Ucraina.

Come riporta “Reuters”, Gopinath, inoltre, ha detto ai giornalisti che l’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti porterebbe probabilmente a correzioni sui mercati, ma queste rimarranno ordinate fintantoché la Federal Reserve statunitense comunicherà adeguatamente i suoi piani.

Venezuela: riprende la produzione di 1 milioni di barili al giorno

Annuncio del ministro Tareck El Aissami.
Raddoppiata la produzione rispetto all’anno scorso.

Superata la soglia di un milione di barili al giorno.

La produzione di petrolio venezuelana ha fatta registrare un record di estrazione: 1.041.660 barili al giorno.

Ad annunciarlo è il ministro del petrolio, Tareck El Aissami, sottolineando che nonostante le misure restrittive unilaterali imposte dal governo degli Stati Uniti, il dato che raddoppia i 500.000 barili al giorno estratti a fine 2020.

Abdulrazak Gurnah Nobel per la Letteratura 2021

È il quinto africano a vincere il premio.
La Francia il Paese più premiato in questo campo.

È Abdulrazak Gurnah, nato nell’isola di Zanzibar in Tanzania ed emigrato in Gran Bretagna quando aveva 18 anni, il vincitore del premio Nobel per la Letteratura 2021.

È il quinto africano a vincere il medesimo premio e la motivazione annunciata dall’Accademia di Svezia è la seguente:

Per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti.

A detenere il primato dei premi Nobel per la Letteratura è, al momento, la Francia: i transalpini ne vantano ben 15.

Seguono a ruota gli Stati Uniti con 13 vincitori ed il Regno Unito con 12 premi Nobel.

Pfizer avvia sperimentazione orale per farmaco anti-Covid

La nuova terapia sotto test negli Usa, dove c’è viva concorrenza.
Il farmaco impedirebbe al virus di replicarsi nelle cellule.

Pfizer sta testando un nuovo farmaco anti-Covid da assumere per via orale.

Il farmaco, denominato PF-07321332, è fase di sperimentazione negli Stati Uniti; si tratterebbe di un inibitore della proteasi che impedisce al virus di replicarsi nelle cellule (come quelli utilizzati contro l’Epatite e l’HIV).

Non solo. L’azienda sta anche studiando un candidato antivirale somministrato per via endovenosa in uno studio in fase iniziale su pazienti COVID-19 ospedalizzati.

Di seguito, quanto dichiarato da Mikael Dolsten, Chief Medical Officer di Pfizer:

I due candidati (orale e endovenoso) hanno il potenziale per creare un paradigma di trattamento end-to-end che integra la vaccinazione nei casi in cui la malattia è ancora presente.

Ma Pfizer non è l’unico produttore: un farmaco sostanzialmente analogo è in via di sperimentazione anche da parte della rivale Merck & Co con Ridgeback Bio e da Roche Holding in collaborazione con Atea Pharmaceuticals.

Elezioni Usa: c’è l’ombra della Cina?

SEC: la società madre di Dominion Voting Systems ha ricevuto 400 milioni di dollari da una banca d’investimento in Svizzera che è al 75% di proprietà del governo cinese.

È ancora bollente, il tema delle elezioni americane.

Mentre da una parte il presidente uscente Donald Trump sembra aver riconosciuto la sconfitta contro il rivale Joe Biden, dall’altra arriva una dichiarazione della SEC (la Securities and Exchange Commission) che apre uno scenario interessante: vi sarebbe un’interferenza cinese dietro le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Più precisamente, la SEC dichiara che la società madre di Dominion Voting Systems (ovvero la società che vende hardware e software per il voto elettronico, comprese macchine per il voto elettronico e tabulatori negli Usa ed in Canada, sviluppando i suoi software anche in Serbia) ha ricevuto 400 milioni di dollari da una banca d’investimento in Svizzera.

La banca in questione è la UBS Securities che possiede il 24,99% di UBS Securities CO LTD, che a sua volta è una banca cinese il cui restante 75% è di proprietà del governo cinese.

Tutto questo, avveniva meno di un mese prima delle elezioni presidenziali americane.

Come riporta “India Right Now Gruop” su indiarightnownews.com, l’indagine è stata condotta dalla Austin Security and Investigation Solutions (documenti PDF che confermano i dettagli forniti si possono trovare al link) e punta la sua attenzione su Staple Street Capital, la quale ha acquisito Dominion Voting System nel 2018.

Quest’ultima, che gestisce macchine per il voto in 28 Stati, è stata nel mirino di Trump per i suoi sospetti inerenti alle frodi elettorali; le accuse sono quelle di aver eliminato milioni di voti a favore dello stesso presidente uscente, oltre che passare i voti al concorrente Biden nella notte delle elezioni.

L’indagine sopracitata afferma quanto di seguito:

L’8 ottobre 2020, Staple Street Capital ha presentato offerte al modulo D della SEC e un importo di vendita di $ 400.000.000 con il destinatario del risarcimento delle vendite identificato come UBS Securities”.

Nell’indagine si aggiunge anche che un ulteriore pagamento di $ 200.000.000 era stato ricevuto a dicembre del 2014.

I proprietari di UBS Securities CO LTD e le relative quote sono i seguenti:

  1. Beijing Guoxiang (33%);
  2. UBS (24,99%);
  3. Guangdong Comm.;
  4. Gruppo [zh] (14,01%);
  5. China Guodian (14%);
  6. Gruppo COFCO (14%).