Oms: distruggere agenti patogeni dei laboratori in Ucraina

La Russia lancia l’allarme dei bio-laboratori Usa in Ucraina.
Per la stampa sono fake news, ma interviene l’Oms.

Distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. È quanto raccomanda l’Oms.

Nonostante gli allarmi lanciati più volte dalla Russia fossero stati tacciati di fake news dalla quasi totalità della stampa, a ribaltare il tutto arriva addirittura l’Oms.

L’organizzazione mondiale della sanità non solo ne conferma l’esistenza, ma invita anche ad un elevato grado di prudenza, raccomandando di distruggere tutti gli agenti patogeni minacciosi che potrebbero fuoriuscire dai numerosi bio-laboratori americani presenti sul terreno ucraino.

A riportare la notizia è la “Cnn”, ripresa poi anche da “Il Gazzettino” ed indicando come le forti raccomandazioni dell’Oms sono state volte direttamente al Ministero della Salute ucraino.

L’Oms ha anche incoraggiato “lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno” e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.

Biden firmerà ordine esecutivo su asset digitali

Si considera la valuta digitale della banca centrale statunitense.
Anche l’Ue sulla stessa lunghezza d’onda.

Joe Biden firmerà un ordine esecutivo sugli asset digitali e prende in considerazione di una valuta digitale della banca centrale statunitense (CBDC) a livello formale.

A comunicarlo è la Casa Bianca, indicando che l’ordinanza delineerà raccomandazioni per la protezione dei consumatori e la stabilità finanziaria negli Usa e che non contiene nessuna nuova disciplina.

Più precisamente, il comunicato riporta quanto di seguito:

L’ordinanza definisce una politica nazionale per gli asset digitali attraverso sei priorità chiave: tutela dei consumatori e degli investitori; stabilità finanziaria; finanza illecita; Leadership statunitense nel sistema finanziario globale e competitività economica; l’inclusione finanziaria; e innovazione responsabile”.

Stando a quanto riporta “cryptonews.com”, inoltre, gli Stati Uniti collaborano con altri paesi per “proteggersi dai rischi e guidare l’innovazione responsabile” nel settore crypto.

Proprio l’Ue sta per votare una legge sulle cryptovalute senza disposizione PoW (approfondimento al link).

Inoltre la dichiarazione afferma che l’amministrazione di Biden lavorerà per sviluppare “capacità internazionali allineate che rispondono ai rischi per la sicurezza nazionale“, oltre a collaborare con il settore privato per “studiare e supportare i progressi tecnologici negli asset digitali“.

Il comunicato afferma che l’amministrazione prenderà in considerazione anche formalmente lo sviluppo di una valuta digitale della banca centrale statunitense, sostenuta dalla Federal Reserve, la banca centrale del paese.

Secondo Jeremy Allaire, co-fondatore e CEO della società di pagamenti in criptovalute Circle, il nuovo ordine segna “un momento di svolta per le criptovalute“, che può essere paragonato al modo in cui il governo degli Stati Uniti si è svegliato con l’internet commerciale nel 1996-1997.

Allaire ha riferito che l’ordine esecutivo è “opportunamente focalizzato sul qui e ora di una rapida crescita di asset digitali e delle stablecoin in modo che queste tecnologie possano prosperare in modo responsabile“, prima di aggiungere che crede che l’ordine dovrebbe essere visto come l’unica più grande opportunità per impegnarsi con i responsabili politici” sulle questioni crypto.

Un alto funzionario dell’amministrazione è stato citato dal Wall Street Journal dicendo:

Questo non è più un problema di nicchia ed è estremamente importante disporre degli strumenti giusti per mitigare i rischi per i consumatori e per gli investitori e, francamente, per l’intero sistema finanziario“.

Usa: evitare che Russia usi asset Fmi

L’anno scorso la Russia aveva ottenuto 17 miliardi.
Stati Uniti e partners non disposti allo scambio.

Gli Stati Uniti si dicono pronti a prendere “tutte le misure” necessarie per evitare che la Russia usi asset del Fmi, impedendole di beneficiare dalle proprie partecipazioni nei diritti speciali di prelievo (Sdr) del Fondo monetario internazionale.

L’anno scorso la Russia ha ricevuto 17 miliardi in Sdr grazie ad una nuova allocazione dell’Fmi ma per spenderli Mosca deve trovare un partner che voglia scambiarli con valuta sottostante nella forma di un prestito.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando un funzionario del Tesoro Usa, gli Stati Uniti ed i loro partner, che sono la maggioranza delle possibili controparti in seno al sistema Sdr, non accetteranno alcuno scambio del genere.

Petrolio, Usa: ok a rilascio riserve strategiche

30 milioni di barili per consumatori e aziende americane.
L’annuncio arriva dalla Casa Bianca.

Gli Stati Uniti si impegnano al rilascio di 30 milioni di barili di petrolio delle riserve strategiche.

Come riporta “Tgcom24”, ad annunciarlo è la Casa Bianca tramite il portavoce Jen Psaki, sottolineando che il rilascio si inserisce nell’ambito della decisione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia:

Il presidente Biden è stato chiaro fin dall’inizio che tutti gli strumenti erano sul tavolo per proteggere i consumatori e le aziende americane.

La Russia ha la bomba termobarica più potente al mondo

Putin ordina l’allerta per il sistema difensivo nucleare.
“Tutto ciò che è vivo, semplicemente evapora”.

Stando a quanto sostiene Putin, tenta di dialogare con l’occidente da circa 15 anni ottenendo come risposta solo ulteriori provocazioni.

Da 7 anni l’Ucraina bombarda il Donbas infrangendo gli accordi di Minsk e nessuno è mai intervenuto, anzi la NATO ha continuamente inviato aiuti economici e militari a Kiev (che non fa parte né della NATO né dell’Ue). L’ultimo attacco al Donbas è stato proprio quello che ha fatto scattare l’attuale reazione della Russia.

Includendo l’Ucraina nella NATO, gli Usa avrebbero la possibilità di piazzare i missili fuori dalla porta di casa sia della Russia che della Cina; insomma, un po’ come se la Russia avesse rifornito di armi Cuba che era sotto embargo da parte degli Usa o avesse spostato le proprie truppe in Messico al confine con gli Stati Uniti: figuratevi cosa sarebbe successo.

Putin, infine, aveva avvisato che chiunque avesse interferito nella situazione tra Russia ed Ucraina avrebbe avuto conseguenze mai viste prima. La risposta della NATO e dell’Ue sono state l’aumento degli aiuti economici e militari a Kiev.

Per questo motivo il presidente russo ha messo in allerta il sistema difensivo nucleare.

Ma non è tutto. Come riporta “Quotidiano.net”, infatti, Putin è in possesso della carta FOAB, “Father of All Bombs” (“padre di tutte le bombe”), o in russo AVBPM, cioè la bomba termobarica più potente al mondo.

La terribile “Aviation Thermobaric Bomb of Increased Power” ha una potenza pari a 44 tonnellate di TNT, che raggiunge con circa 7 tonnellate di un nuovo tipo di esplosivo ad alto potenziale. E’ stata testata l’11 settembre 2007, venendo sganciata da un bombardiere strategico Tupolev Tu-160. Gli effetti sono devastanti: l’esplosione ha distrutto tutto nel raggio di 300 metri, cosa che la rende l’ordigno non nucleare più potente sulla terra.

La AVBPM (“Aviatsionnaya vakuumnaya bomba povyshennoy moshchnosti” traducibile in “Bomba aeromobile di elevata potenza che crea il vuoto“), è stata la risposta russa all’americana MOAB, “Mother Of All Bombs” (“madre di tutte le bombe”), pensata per sostituire diversi tipi di bombe nucleari di piccola taglia o per ottenere effetti simili, ma senza radioattività.

La statunitense “GBU-43 Massive Ordnance Air Blast bomb” però assicura una potenza pari a 11 tonnellate di TNT, quattro volte meno potente della versione russa. Testata nel 2003, è stata utilizzata dagli Stati Uniti la prima volta in Afghanistan nel 2017 per colpire una base dell’Isis nella provincia di Nangarhar.

La micidialità della FOAB è dovuta alla devastante esplosione i cui gas provocano un vuoto che disintegra tutto. Il generale russo Alexander Rukshin disse: “Tutto ciò che è vivo semplicemente evapora”.