Compravendita di posti in fila al confine tra Polonia e Bielorussia

Posti in vendita a partire da 35 euro per i trasportatori.
Business anche sui passeggeri: chi vuole salire su un autobus più vicino al confine paga 45 euro.

Attualmente gli autisti bielorussi devono affrontare file lunghissime per i controlli al confine polacco-bielorusso ed il problema è così grande che ha causato una vera e propria compravendita dei posti lungo la fila di mezzi in attesa.

Come riporta Polonia Oggi, i prezzi partono da 30 euro e più ci si avvicina al punto di controllo, più sono alti.

Ciò provoca una notevole disorganizzazione del traffico perché i posti in fila cambiano continuamente; questo porta a controversie e persino scontri tra gli automobilisti.

Pertanto, i servizi bielorussi hanno rafforzato il controllo della situazione al confine con Minsk che ha recentemente annunciato l’arresto di un gruppo di 10 persone che si occupavano delle vendite dei posti in fila.

Un altro fenomeno è il trasferimento dei passeggeri degli autobus che, per attraversare il confine più velocemente, cambiano il loro veicolo con uno situato più vicino al valico di frontiera: gli autisti li lasciano entrare pagando una tariffa di circa 45 euro.

Secondo il servizio di frontiera bielorusso, al valico Kukuryki-Kozłowicz ci sono un migliaio di auto in attesa, e al valico Brest-Terespol ci sono circa 336 veicoli.

Polonia presto quarta potenza europea

Dal 2004 ad oggi ha scalato 3 posizioni.
Paese senza grandi problemi sociali grazie alla gestione dell’immigrazione.

La Polonia, membro dell’Unione Europea da 20 anni, ha fatto un uso eccellente degli ingenti sussidi ricevuti da Bruxelles per rinnovare le sue infrastrutture“.

È quanto riporta Le Figaro, quotidiano francese.

Non solo. Come riporta Polonia Oggi, Le Figaro sottolinea che nel 2004 la Polonia era il nono paese dell’UE in termini di PIL (esclusa la Gran Bretagna), ed attualmente è sesta.

È ancora dietro a Spagna e Paesi Bassi in termini di PIL, ma presto li raggiungerà“, aggiunge il quotidiano, evidenziando nel titolo la previsione della Polonia come “quarta economia più grande dell’UE“.

Il quotidiano stima anche che il Triangolo di Weimarsia diventato l’asse politico più importante all’interno dell’Unione Europea oggi“. Inoltre, ritiene che la Polonia sia un paese senza grandi problemi sociali.

Individuando la questione dell’immigrazione, il quotidiano sottolinea che la maggior parte degli immigrati in Polonia sono ucraini che “hanno trovato lavoro e sono molto ben integrati“.

Il precedente governo (PiS) è infatti famoso per aver sempre rifiutato le quote di migranti senza mai piegarsi ai diktat europei.

Condividendo le sue impressioni da una visita di 10 giorni in Polonia (Bassa Slesia, Pomerania e Masovia), l’autore dell’articolo scrive di essere rimasto colpito dall’attività, dalla buona organizzazione e dallo “spirito civico” dei residenti.

Polonia: aziende tessili riconvertono la produzione verso il militare

Segnale di ampliamento del conflitto anzichè di colloqui per la pace.
Per poter produrre le divise NATO servono alta qualità, prezzi competitivi e stabilità del Paese del fornitore.

Le sartorie polacche, grazie agli ordini militari, stanno rafforzando la loro posizione in Europa, aumentando l’occupazione e collaborando con fornitori locali.

Aziende che in precedenza si specializzavano nella produzione di abbigliamento sportivo e calze, come Warmia (attualmente Kętrzyńskie Zakłady Odzieżowe), Gatta e Telimena, si sono riconvertite nella produzione di abbigliamento militare.

Come riporta Polonia Oggi, gli ordini provengono dalle forze armate della NATO e dai servizi in uniforme; dopo l’inizio del conflitto tra Russia ed Ucraina, la domanda di uniformi militari in Europa è infatti aumentata.

Aziende polacche come Unifeq Europe, che possiede il certificato NATO, forniscono gli eserciti di molti paesi europei, tra cui Germania, Francia, Regno Unito, Svezia ed altri.

Per ottenere contratti contano non solo l’alta qualità ed il prezzo competitivo, ma anche la stabilità del Paese di origine del fornitore.

Gatta, in collaborazione con università specializzate polacche, produce magliette resistenti ai tagli per la Guardia di Frontiera e prevede ulteriori collaborazioni con l’esercito polacco.

Le aziende prevedono che, in futuro, la produzione per le forze armate rappresenterà una parte significativa dei loro ricavi.

Auto elettriche: la Polonia sospende i contributi per l’acquisto

Esauriti i fondi stanziati; si prevede un calo delle vendite.
Verso un sensibile aumento le rate per l’acquisto.

Il Fondo polacco per la protezione dell’ambiente e la gestione delle acque ha annunciato la sospensione dei sussidi per il leasing di auto elettriche fino alla fine di quest’anno.

Ciò prevede un calo significativo delle vendite di questi veicoli nella seconda metà del 2024.

Come riporta Polonia Oggi, la decisione è legata all’esaurimento dei fondi stanziati a questo scopo, pari a 660 milioni di zloty (circa 150 milioni di euro), e ai preparativi per l’introduzione del nuovo programma “La mia auto elettrica“.

A causa della soppressione del sussidio il prezzo delle rate per l’acquisto di una macchina elettrica aumenterà fino a qualche centinaia di zloty.

Euricom acquista Sonko

Il gigante italiano del riso acquista l’azienda polacca.
Il bilancio consolidato dovrebbe arrivare a 1 miliardo di euro.

Euricom, il gigante italiano specializzato nella produzione e trasformazione del riso, ha acquistato da Oshee il 100% della società polacca Sonko, nota per la produzione di gallette di riso.

Euricom ha dichiarato che intende investire sia nello sviluppo degli impianti produttivi che nello stesso marchio Sonko e di voler ampliare l’offerta di snack disponibili sul mercato, in modo da rafforzare la sua posizione nel settore degli snack salutari in Europa.

Il presidente di Euricom, Bruno Sempio, ha affermato che l’acquisizione aiuterà a raggiungere un fatturato consolidato di circa 1 miliardo di euro in breve tempo.

Dariusz Gałęzewski, il cofondatore e presidente di Oshee ha detto che, dopo la vendita di Sonko, la sua azienda si concentrerà sulla attività principale nel settore delle bevande.

Stando a quanto riporta Polonia Oggi, le condizioni finanziarie della transazione non sono state comunicate da nessuna delle parti ed Oshee ha solamente aggiunto che pianifica acquisizioni in Europa occidentale.