Usa: operazione di massa contro immigrati illegali

In centinaia espulsi su aerei militari.
Altri 538 sono stati arrestati.

Gli Stati Uniti hanno arrestato 538 migranti illegali e ne hanno espulsi centinaia nel corso di un’operazione di massa effettuata pochi giorni dopo l’inizio della presidenza di Donald Trump.

Più precisamente, come riporta Ansa, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, in un messaggio pubblicato su X, ha annunciato: “L’amministrazione Trump ha arrestato 538 immigrati criminali illegali” aggiungendo poi che “centinaia” sono stati deportati su aerei militari.

Effetto Trump: cala il prezzo di petrolio e gas

Il petrolio cala tra l’1,5% ed il 2,5% al barile.
Il gas alla Borsa di Amsterdam scende dello 0,6%.

Petrolio e gas in calo mentre si guarda alle mosse di Donald Trump sui dazi.

Le parole del presidente americano, secondo quanto riporta Bloomberg, hanno scatenato i timori per una guerra commerciale anche se per i dazi, Trump ha citato solamente Messico e Canada e si è astenuto dal fare riferimento alla Cina e altri Paesi.

Il Wti registra una flessione del 2,5% a 75,91 dollari al barile. Il Brent scende dell’1,5% a 78,92 dollari.

Ad Amsterdam, come riporta ancora Ansa, le quotazioni del gas sono in calo dello 0,6% a 47,58 euro al megawattora.

Trump lancia Stargate: 500 miliardi di investimenti in AI

Investimento iniziale di 100 miliardi da parte di Softbank, Oracle e OpenAI.
Se il progetto ha successo arriveranno altri licenziamenti come in BP e banche?

Donald Trump annuncia un maxi-investimento fino a 500 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale.

Il presidente Usa svela ‘Stargate‘, la joint-venture di Softbank, Oracle e OpenAI per investire nell’infrastruttura necessaria per l’IA.

Come riporta Ansa, i tre colossi si impegnano a investire inizialmente 100 miliardi di dollari con l’obiettivo di salire fino a 500 miliardi in quattro anni.

Si spera però che, poi, l’AI porti benefici e non altri tagli ai posti di lavoro come recentemente successo in BP, colosso petrolifero che ridurrà subito la forza lavoro di 7.700 dipendenti più altri in futuro (approfondimento al link), e per le mansioni di banche, dove verranno licenziate 200mila persone sostituite dai bot (approfondimento al link).

Amazon, Meta e Nvidia contro Biden

Dopo le critiche di Zuckerberg e Bezos all’amministrazione Biden, arrivano anche quelle del colosso tecnologico.

Non bastavano Jeff Bezos (proprietario di Amazon) e Mark Zuckerber (fondatore di Meta che comprende Facebook ed Instagram), che alla luce delle ultime elezioni americane hanno trovato tempo e modo per posizionarsi dalla parte di Donald Trump, ora arrivano anche le critiche di Nvidia.

Come riporta Il Sole 24 Ore, infatti, con un post sul blog ufficiale l’azienda ha bocciato apertamente l’ultima mossa dell’amministrazione democratica uscente: una legge sull’export dei chip per l’intelligenza artificiale che mina le certezze dei produttori di semiconduttori.

Nvidia aveva significativamente incrementato le spese di lobbying a Washington ed ora, proprio a causa delle restrizioni della nuova legge fatta dal governo Biden, si ritrova ad essere autorizzata alla vendita verso la Cina solo delle versioni meno performanti dei chip per l’AI.