Putin: accordo con gli Usa per la tregua in Ucraina

Il presidente russo: discuteremo i dettagli con Washington.
Poi continua: la tregua deve portare ad una pace duratura che affronti la cause alla radice del conflitto.

La Russia è d’accordo con la proposta degli Stati Uniti per fermare i combattimenti in Ucraina a patto che il cessate il fuoco porti a una pace duratura, che affronti le cause alla radice del conflitto: questo parrebbe un chiaro riferimento agli Accordi di Minsk I e Minsk II, che lo stesso Mattarella nel 2017 invocava e sulla base dei quali chiedeva a Putin di intervenire (approfondimento al link).

Come riporta Reuters, lo ha detto il presidente Vladimir Putin, dopo aver ringraziato il presidente Usa Donald Trump per i suoi sforzi per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, e ha aggiunto che la Russia dovrà discutere con Washington riguardo ai dettagli.

Gli Usa congelano i fondi all’Ucraina

Kiev sotto choc attacca anche Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna per il loro passato.
Merezhko: “Ancora peggio di Monaco 1938”.

Kiev è sotto choc dopo la decisione di Donald Trump di congelare gli aiuti militari all’Ucraina.

Oleksandr Merezhko, presidente della commissione per gli affari esteri dell’Ucraina, afferma che la decisione dell’amministrazione Trump assomiglia all’accordo di Monaco del 1938 quando Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia raggiunsero un accordo che consentì alla Germania nazista l’annessione del Sudeti, l’allora Cecoslovacchia occidentale.

Secondo i media stranieri citati da Ansa, avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Fermare gli aiuti significa aiutare Putin. Questo è peggio di Monaco, perché almeno lì non hanno cercato di dipingere la Cecoslovacchia come l’aggressore“.

Trump: Zelensky è un dittatore senza elezioni

Il presidente americano toglie la maschera a quello ucraino: spariti i soldi degli aiuti, elezioni non indette, colpevole di aver scatenato la guerra.
“Bravo solo a suonare Biden come un violino”.

Zelensky è un “dittatore senza elezioni” che “farebbe meglio a muoversi in fretta o non gli rimarrà un Paese“.

Queste le parole di Donald Trump riportato con un lungo post su Truth, come riportato da Il Sole 24 Ore, sul leader ucraino.

Trump, ancora, ha detto che “Zelensky ammette che metà dei soldi che gli abbiamo inviato sono “mancanti“. Si rifiuta di indire elezioni, è molto basso nei sondaggi ucraini e l’unica cosa in cui è stato bravo è stata suonare Biden come un violino”.

Il presidente ucraino è stato anche definito come un “comico di modesto successo” che “ha convinto gli Stati Uniti d’America a spendere 350 miliardi di dollari, per entrare in una guerra che non poteva essere vinta, che non avrebbe mai dovuto iniziare, ma una guerra che lui, senza gli Stati Uniti, non sarà mai in grado di risolvere“.