Categoria: Politica
Francia: si dimette Lecornu
Il governo di “continuità” cade prima di iniziare.
Nominato da Macron il 9 settembre, quello di Lecornu è il governo più breve della storia repubblicana francese.
Sébastien Lecornu, nominato premier da Emmanuel Macron solo alcune settimane fa, ha rassegnato le dimissioni, accettate dall’Eliseo.
Il governo di Sébastien Lecornu passa alla storia come il più breve della storia repubblicana francese e getta nuovamente nel caos il paese transalpino.
Il premier in pectore, designato da Emmanuel Macron lo scorso 9 settembre, come riporta Finanza Online, ha rassegnato le dimissioni travolto da un intreccio di tensioni parlamentari, fragilità economiche e diffidenza dei mercati.
Dunque, il governo di “continuità” è caduto prima di iniziare con la Borsa di Parigi che ne ha risentito pesantemente.
Condannato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy
Condannato a 5 anni di prigione per associazione a delinquere tra il 2005 ed il 2007.
Sarkozy: sono innocente e farò appello.
Il tribunale di Parigi, come riporta Il Sole 24 Ore, ha condannato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy a 5 anni di prigione, dopo averlo dichiarato colpevole di un’accusa chiave nel suo processo per presunto finanziamento illecito della sua campagna elettorale da parte del governo di Muammar Gheddafi.
Sarkozy è stato dichiarato colpevole di associazione a delinquere in un complotto che va dal 2005 al 2007, volto a finanziare la sua campagna con fondi provenienti dalla Libia in cambio di favori diplomatici.
Tuttavia, la Corte ha assolto l’ex presidente dalla altre tre accuse, tra cui corruzione passiva, finanziamento illecito della campagna elettorale ed occultamento di appropriazione indebita di fondi pubblici.
Da parte sua, l’ex presidente ha dichiarato quanto di seguito:
“Se vogliono assolutamente che io dorma in carcere, ebbene dormirò in carcere, ma con la testa alta. Io sono innocente. Questa ingiustizia è uno scandalo. Non ricuserò per qualcosa che non ho commesso. Naturalmente, farò appello“.
Zelensky: o Putin ferma la guerra o i funzionari del Cremlino si cerchino rifugi antiaerei
Il presidnete ucraino minaccia quello russo: ho il sostegno di Trump per attaccare obiettivi russi”.
Poi aggiunge: finita la guerra non mi ricandiderò.
Volodymyr Zelensky ha dichiarato ad Axios che, se la Russia non porrà fine alla guerra, i funzionari che lavorano al Cremlino dovrebbero assicurarsi di sapere dove si trova il rifugio antiaereo più vicino.
Zelensky, come riporta Tgcom24, ha detto di aver fatto una richiesta particolare a Trump: un nuovo sistema d’arma che costringerebbe Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati.
“Abbiamo il sostegno del presidente Usa per attaccare obiettivi russi“, ha detto ancora.
Il presidente ucraino ha poi continuato dicendo che non intende guidare il Paese in tempo di pace: “Il mio obiettivo è porre fine alla guerra“, non continuare a candidarmi, ha affermato.
Trump: dazi al 35% se Ue non rispetta gli obblighi
Il presidente americano inizia a sospettare che l’Ue non abbia fondi a sufficienza per rispettare gli accordi di investimento da 600 miliardi.
Donald Trump inizia a sospettare che l’UE non abbia fondi sufficienti per investire nell’economia statunitense.
Il presidente degli Stati Uniti, come riporta Giubbe Rosse, minaccia di aumentare immediatamente i dazi sull’UE dal 15% al 35% se l’Unione non rispetterà i suoi accordi di investimento da 600 miliardi.