Macron: insieme a Carney ribadiremo a Trump la sovranità delle nazioni

Trump posta sui suoi social una cartina che copre con la bandiera degli Stati Uniti i territori del Canada, della Groenlandia, del Messico e delle Antille.
Francia e Canada unite nelle risposta.

Il presidente francese Emmanuel Macron ed il primo ministro canadese Mark Carney, ribadiranno la “sovranità delle nazioni” il 20 settembre a Saint-Pierre-et-Miquelon, isole francesi nell’Atlantico del nord, di fronte alle mire di Donald Trump, ha annunciato stamattina l’Eliseo.

Si tratterà della prima visita ufficiale di un primo ministro canadese nell’arcipelago, simbolo della forze della relazione che unisce i nostri due paesi” ha fatto sapere la presidenza francese.

L’arcipelago, a una ventina di chilometri dalle coste di Terranova, all’estremità est del Canada, comprende 3 isole legate da istmi di sabbia, e 6.000 abitanti.

Macron vi farà tappa sulla strada per New York, dove assisterà all’Assemblea generale dell’Onu.

“La Francia e il Canada condividono gli stessi valori di libertà, di democrazia, di stato di diritto e di rispetto della sovranità delle nazioni“, ha sottolineato la presidenza francese, come riportato da Ansa.

In un mondo segnato dal ritorno dei rapporti di forza, delle tensioni geopolitiche e di nuove dipendenze – ha aggiunto – la Francia e il Canada condividono l’ambizione di lavorare insieme, e con tutti i paesi che condividono questi valori, rafforzare la loro capacità di decidere ed agire autonomamente“.

Trump ha scatenato una nuova polemica postando lunedì sui suoi social una cartina che copre con la bandiera degli Stati Uniti i territori del Canada, della Groenlandia, del Messico e delle Antille. Inglobando in questo insieme anche diversi territori francesi d’Oltremare, come la Guadalupa, Martinica, Saint-Barthélemy, Saint-Martin e Saint-Pierre-et-Miquelon.

Francia: per la crisi di governo Macron convoca tutti tranne RN e LFI

Convocati all’Eliseo tutti i leader politici; grande escluso il partito di Marine Le Pen.
Macron promette di nominare un primo ministro entro questa sera.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato all’Eliseo nel primo pomeriggio, tutti i leader dei partiti politici, tranne quelli di La France insoumise (LFI) e Rassemblement National (RN).

Gabriel AttalMarine TondelierBruno RetailleauOlivier Faure, tutti i leader dei partiti hanno ricevuto ieri sera un invito all’Eliseo per un incontro Macron, oggi alle 14.30, secondo quanto appreso da BFMTV da diverse “fonti concordanti“.

Come riporta AGI, mancano all’appello solo RN e LFI.

Macron ha promesso di nominare un primo ministro entro questa sera, dopo le clamorose dimissioni di Sebastien Lecornu lunedì (approfondimento al link), intervallate da altri due giorni di negoziati per cercare di ottenere, in assenza di una maggioranza all’Assemblea, un accordo sul futuro governo.

Francia: si dimette Lecornu

Il governo di “continuità” cade prima di iniziare.
Nominato da Macron il 9 settembre, quello di Lecornu è il governo più breve della storia repubblicana francese.

Sébastien Lecornu, nominato premier da Emmanuel Macron solo alcune settimane fa, ha rassegnato le dimissioni, accettate dall’Eliseo.

Il governo di Sébastien Lecornu passa alla storia come il più breve della storia repubblicana francese e getta nuovamente nel caos il paese transalpino.

Il premier in pectore, designato da Emmanuel Macron lo scorso 9 settembre, come riporta Finanza Online, ha rassegnato le dimissioni travolto da un intreccio di tensioni parlamentari, fragilità economiche e diffidenza dei mercati.

Dunque, il governo di “continuità” è caduto prima di iniziare con la Borsa di Parigi che ne ha risentito pesantemente.

Ucraina, Macron: Francia non entra in guerra con Russia

Parigi impegnata ad evitare qualsiasi escalation nel conflitto.
E Macron propone un’Europa a due velocità.

La Franciaesclude la possibilità di una partecipazione diretta alla guerra dell’Ucraina contro l’aggressione della Russia“.

Lo ha affermato il presidente Emmanuel Macron alla conferenza annuale degli ambasciatori, aggiungendo che Parigi sta cercando di “evitare qualsiasi escalation del conflitto ucraino“. 

Allo stesso tempo, come riporta Adnkronos, il presidente francese ha osservato che “l’Unione europea fornisce la massima assistenza all’Ucraina in ambito umanitario ed economico, nonché in materia di fornitura di armi“.

Macron ha anche sottolineato che “la Russia non dovrebbe vincere questa guerra in nessuna circostanza”.

Macron, ancora, ha affermato che la Ue dovrebbe “forse” evolversi verso un’unione “a più velocità” in considerazione dell’integrazione di Ucraina, Moldova e paesi dei Balcani occidentali.

Il capo dell’Eliseo ha ribadito che l’Unione Europea deve riformarsi se vuole integrare nuove nazioni e deve creare consenso con più di 30 paesi membri.

Ha infine concluso il presidente francese:

Il rischio è pensare di poter allargare senza riforme. Posso testimoniare che è già abbastanza difficile per l’Europa avanzare su temi delicati con 27 membri. Con 32 o 35 membri non sarà più facile“.