Arrivano gli embrioni sintetici: “Non ci sarà più bisogno di spermatozoi e ovaie”

A crearli sono stati gli scienziati israeliani del Weizmann Institute.
È la fine dell’uomo per come lo conosciamo?

Non ci sarà più bisogno di spermatozoi, ovaie e fecondazione.

Gli scienziati del Weizmann Institute in Israele, infatti, hanno creato i primi embrioni sintetici.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali dei topi potrebbero essere ideali per autoassemblare in strutture simili a embrioni precoci con un tratto intestinale, l’inizio di un cervello ed un cuore pulsante.

Il prof. Jacob Hanna, che ha guidato lo sforzo, ha dichiarato quanto di seguito:

Sorprendentemente, dimostriamo che le cellule staminali embrionali generano embrioni sintetici interi, il che significa che questo include la placenta e il sacco vitellino che circondano l’embrione. Siamo davvero entusiasti di questo lavoro e delle sue implicazioni”.

Ora, spazio aperto ai dubbi ed alle perplessità connesse: è la fine dell’uomo per come lo conosciamo?

Usa: cresce opinione pro Palestina. Biden a picco

Il consenso di Trump cresce in sei Stati chiave.
Dopo la guerra in Ucraina, quella a Gaza: americani stufi di Biden.

La guerra di Gaza ed il comportamento di Joe Biden ha fatto moltiplicare poche simpatie e molti odi imprevisti.

Cresce infatti esponenzialmente l’opinione favorevole alla causa palestinese che fa crollare a picco il consenso verso il Presidente in carica, in continuo calo negli ultimi tempi (approfondimento al link1 e link2).

Ieri Foreign Affairs notava che la politica americana ha imboccato la strada dalle parole pesantissime e degli interventi leggeri; questo anche perchè gli americani hanno cominciato a mostrarsi stufi del costante aiuto militare e finanziario che Biden elargisce sistematicamente all’Ucraina (approfondimento al link).

Infine, come riporta Il Riformista, Donald Trump raccoglie vittorie alle elezioni suppletive in ben sei Stati chiave: il Nevada, la fondamentale Georgia, il Michigan e la Pennsylvania pur perdendo per un soffio il Wisconsin.

La tendenza avversa viene dalle donne scontente, benché repubblicane, dalla politica antiabortista perché il Grand Old Party vuole rendere illegale l’interruzione di gravidanza dopo la quinta settimana.

Gli islamici americani che sono in gran parte repubblicani considerano l’aborto un crimine contro l’umanità e oggi l’elettorato di fede islamica supera quello degli ebrei che, in maggioranza votano per i Democrats.

Usa-Nato: sospeso trattato del 1990. Ora nessun limite alle forze schierate

Via libera alla schieramento libero di truppe vicino alla Russia.
La sospensione scatterà dal 7 dicembre.

Gli Usa e i loro alleati della Nato hanno notificato che sospenderanno formalmente la loro partecipazione a un trattato del 1990 che limita le forze convenzionali in Europa, segnando la fine di un altro storico accordo sul controllo degli armamenti.

Lo scrive il Wall Street Journal, poi ripreso da Ansa, aggiungendo che la mossa dell’Alleanza fa seguito al ritiro formale della Russia dallo stesso accordo ed alle lamentele occidentali di lunga data secondo cui Mosca non stava onorando i termini del trattato.

La sospensione scatterà il 7 dicembre per gli Stati Uniti; più precisamente, l’organo di governo della Nato, il Consiglio Nord Atlantico, ha affermato in una nota quanto di seguito:

Il ritiro della Russia è l’ultima di una serie di azioni che mina sistematicamente la sicurezza euro-atlantica“.

La sospensione della partecipazione al trattato, che ha continuato ad essere rispettato anche dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia e dell’Unione Sovietica, darà agli Stati Uniti maggiore flessibilità nello schierare forze sui fianchi settentrionale e meridionale della Nato, comprese la Romania e la Bulgaria, vicino all’Ucraina.

Consentirà, inoltre, agli alleati occidentali dell’Ucraina di evitare di condividere informazioni sullo schieramento delle loro forze con le nazioni vicine alla Russia.

Cercasi sperma di uomo non vaccinato

Esplose le richieste di sperma da chi non si è vaccinato contro il Covid.
Sempre più diffusa l’idea che il vaccino vada ad inficiare sperma e fertilità.

Cercasi campioni di sperma da uomo non vaccinato contro il Covid.

Merce rara dopo una pandemia e un’immunizzazione di massa, del resto.

Secondo un’inchiesta esclusiva del Daily Mail che ha indagato sul fenomeno, le richieste di sperma di non vaccinati hanno avuto un exploit.

Come riporta Adnkronos, questo succede negli Usa, dove Jonathan David Rinaldi, soprannominato “The Sperminator”, per anni prolifico donatore nel gruppo “Facebook Sperm Donation Usa”, la più grande community di questo tipo negli States, dopo aver visto un “massiccio aumento” delle richieste di sperma da donatori non vaccinati, ha deciso di fondare il suo gruppo.

Le richiesta si stanno espandendo a macchia d’olio ed hanno già raggiunto anche il Regno Unito; sono infatti in costante aumento i gruppi di persone che credono il vaccino vada ad inficiare lo sperma, con tutti i problemi connessi, e la fertilità.

Zelensky: non è il momento per le elezioni

Il presidente ucraino: gli ucraini si concentrino sulla battaglia.
Rifiuta la pace e teme che il popolo non apprezzi le sue decisioni?

Adesso non è il momento di organizzare le elezioni“.

Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo video-messaggio serale rispondendo alle voci sul probabile svolgimento delle presidenziali nel marzo del 2024.

Come riporta Ansa, Zelensky ha poi dichiarato quando di seguito:

Ora gli ucraini dovrebbero pensare a proteggere lo Stato e non disintegrarsi nelle polemiche politiche. Questo è il momento della difesa, della battaglia, da cui dipende il destino dello Stato e del popolo e non è il momento per le elezioni“.

Recentemente, Zelensky ha dichiarato di non volere ancora la pace in quanto “non si sente pronto a parlare con la Russia” (approfondimento al link), quindi forse ora teme che le sue decisioni non siano così apprezzate dal popolo e vuole evitare di affrontare il voto.