Trump: Zelensky è un dittatore senza elezioni

Il presidente americano toglie la maschera a quello ucraino: spariti i soldi degli aiuti, elezioni non indette, colpevole di aver scatenato la guerra.
“Bravo solo a suonare Biden come un violino”.

Zelensky è un “dittatore senza elezioni” che “farebbe meglio a muoversi in fretta o non gli rimarrà un Paese“.

Queste le parole di Donald Trump riportato con un lungo post su Truth, come riportato da Il Sole 24 Ore, sul leader ucraino.

Trump, ancora, ha detto che “Zelensky ammette che metà dei soldi che gli abbiamo inviato sono “mancanti“. Si rifiuta di indire elezioni, è molto basso nei sondaggi ucraini e l’unica cosa in cui è stato bravo è stata suonare Biden come un violino”.

Il presidente ucraino è stato anche definito come un “comico di modesto successo” che “ha convinto gli Stati Uniti d’America a spendere 350 miliardi di dollari, per entrare in una guerra che non poteva essere vinta, che non avrebbe mai dovuto iniziare, ma una guerra che lui, senza gli Stati Uniti, non sarà mai in grado di risolvere“.

Guerra in Ucraina: ecco quanto è costata a Ue e Usa

Dall’Europa 130 miliardi in 3 anni.
Il controsenso: l’Ue è però la prima a dire che per Salute, Ricerca e altro non ci sono soldi per i cittadini degli Stati membri.

In tre anni di conflitto, Unione europea, Svizzera, Regno Unito e Norvegia hanno fatto partire aiuti per 130 miliardi di euro all’Ucraina.

Dagli Stati Uniti, invece, sono arrivati 114 miliardi.

I dati sono riportati da Il Sole 24 Ore che, a sua volta, cita l’Istituto di Kiel per l’economia mondiale, che precisa anche come dagli Usa i finanziamenti fossero stati ridimensionati verso la metà del 2023: il Congresso aveva infatti al tempo bloccato le leggi sugli aiuti anche per il crescente malcontento nazionale (approfondimento al link).

I trasferimenti sono poi tornati a crescere negli ultimi mesi di governo Biden ma ora sarà Trump a decidere la linea.

Quello che fa discutere, con particolare riferimento all’Europa, è il sentirsi dire che per la Salute, la Ricerca o altre cose non vi siano soldi e vi siano vincoli di bilancio da rispettare, quando poi si vanno a donare 130 miliardi di euro in 3 anni ad un Paese che non è nemmeno uno Stato membro dell’Ue o della Nato.

Ue: la presidenza polacca punta a sganciare le spese militari dal bilancio

La volontà è non far pesare le spese per la Difesa sui vincoli di bilancio.
Chieste ulteriori sanzioni per la Russia ma l’Ue non impone il divieto di acquisto di gas russo.

Alla conferenza di due giorni fa, dopo la riunione dei ministri delle finanze dell’UE a Bruxelles, si è discusso, tra l’altro, della possibilità di escludere le spese per la difesa dalle regole di bilancio e dell’introduzione di nuove sanzioni contro la Russia.

Il Ministro delle Finanze polacco, Andrzej Domański, ha ammesso che, nell’ultimo mese, la presidenza polacca ha condotto colloqui con la Commissione Europea e gli Stati membri per valutare l’esclusione delle spese per la difesa dai vincoli di bilancio.

L’obiettivo è allentare le regole fiscali in modo che i Paesi possano aumentare la spesa per la difesa senza dover effettuare tagli in altri settori.

Come riporta Polonia Oggi, Domański ha dichiarato quanto di seguito:

Il nostro piano è mantenere le regole fiscali nella loro forma attuale, ma definirle con maggiore precisione, ad esempio in un codice di condotta. Questo consentirebbe ai governi di investire in nuove attrezzature, aerei da combattimento, carri armati o munizioni senza impattare negativamente sul loro deficit netto e sul debito pubblico“.

Il Ministro ha annunciato che la presidenza polacca intende concludere i lavori prima della fine del suo mandato semestrale, probabilmente entro maggio.

Anche il Commissario europeo per gli affari economici, Valdis Dombrovskis, presente alla conferenza, ha dichiarato che, dopo la proroga delle attuali sanzioni per altri sei mesi a fine gennaio, la Commissione Europea ha preparato ulteriori misure per colpire la Russia.

La Polonia si aspetta che gli Stati membri approveranno la prossima settimana il sedicesimo pacchetto di sanzioni.

Domański ha sottolineato che “ci sono prove che l’economia russa non è così forte come vorrebbe apparire” e ha osservato che ciò è in gran parte il risultato delle sanzioni imposte dall’UE.

Il nuovo pacchetto include, tra l’altro, il divieto di importazione di alluminio dalla Russia, ulteriori restrizioni per il settore finanziario russo e nuove limitazioni nei confronti della cosiddetta “flotta ombra“.

Tuttavia, la Commissione non ha incluso nel provvedimento il divieto di importazione del gas naturale liquefatto (GNL) russo, misura su cui contavano molti Stati membri.

Iran: attaccheremo Israele per la terza volta

L’annuncio arriva dal comandante della forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie.
“Israele ha affrontato un grande fallimento nonostante il supporto di Usa, Francia, Gran Bretagna e Oman”.

Il comandante della forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie, Amirali Hajizadeh, ha affermato ieri sera che l’Iran lancerà sicuramente un terzo round dell’operazione ‘True Promise con attacchi missilistici e con droni contro Israele.

Come riporta Ansa, Hajizadeh, citato da Tasnim, ha poi aggiunto quanto di segutio:

Durante i precedenti round dell’operazione iraniana, il regime israeliano ha dovuto affrontare un grande fallimento nella sua difesa, nonostante fosse sostenuto da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Oman“.

L’anno scorso l’Iran ha lanciato due attacchi missilistici contro Israele, che in risposta ha attaccato l’Iran due volte, distruggendo i sistemi di difesa aerea del Paese e alcuni siti militari lo scorso ottobre.

Suning dichiara bancarotta

Fallita anche la holding che controllava l’Inter.
Fatale l’investimento di 20 miliardi di yuan in Evergrande fatto nel 2020.

Come riporta il Daily News, tre holding di proprietà di Zhang Jindong, ex proprietario dell’Inter, hanno dichiarato bancarotta in Cina con un accordo per la ristrutturazione del debito.

Il 7 febbraio, come riporta La Repubblica, il National Enterprise Bankruptcy Reorganization Case Information Network (l’ente che si occupa di bancarotte e riorganizzazioni aziendali) ha annunciato che la Corte Centrale di Nanchino il 26 gennaio 2025 ha accettato la richiesta di riorganizzazione fallimentare da parte di Suning Appliance Group, Suning Holdings Group e Suning Real Estate Group e che nelle prossime settimane andranno in scena i primi incontri con i creditori.

La Suning Holdings Group è la holding attraverso la quale gli imprenditori della Repubblica Popolare hanno controllato l’Inter dal 2016 al 2024.

Spiega ancora il Daily News che un investimento di 20 miliardi di yuan in Evergrande, fatto nel 2020, è diventato irrecuperabile, portando a un continuo deterioramento finanziario.

Nel 2021 Suning ha registrato la più grande perdita netta tra le società con azioni A.

Nel 2022, i suoi ricavi sono crollati ed il suo rapporto di indebitamento è aumentato.

Entro la fine del 2023, numerose società collegate a Suning in varie regioni hanno dichiarato bancarotta.

Sebbene la ristrutturazione del debito e delle attività nel 2024 abbia temporaneamente stabilizzato l’azienda e ripreso le operazioni logistiche, alla fine l’azienda ha dovuto fare i conti con la pressione economica.