Madrid: assassinato Portnov, ex consigliere di Yanukovich

Era una figura di punta del governo Yanukovich e critico dei governi post-Maidan.
Ucciso poco dopo aver accompagnato i figli a scuola.

Andriy Portnov, consigliere di punta dell’ex presidente ucraino Yanukovich, è stato assassinato fuori dalla Scuola Americana di Madrid, in Spagna.

Portnov fu consigliere senior dell’amministrazione di Viktor Yanukovich, che fu estromesso dal potere a Kiev nel 2014.

Andriy Portnov era sulla lista nera degli estremisti ucraini ed è stato assassinato mentre era seduto al volante della sua auto.

Secondo il quotidiano spagnolo El País, all’omicidio avrebbero preso parte due o tre persone, anche se finora non sono stati effettuati arresti.

L’omicidio è avvenuto alle 9:15, poco dopo che Portnov aveva accompagnato i figli a scuola. È stato colpito da almeno cinque colpi, tre dei quali alla testa.

Portnov era stato inserito nel database del famigerato sito web ucraino Mirotvorets, noto per prendere di mira individui considerati “nemici dell’Ucraina” e aver pubblicato dati personali, spesso sfociati in minacce o atti di violenza.

Portnov, avvocato di formazione, è stato una delle figure legali e politiche chiave dell’amministrazione Yanukovich ed è rimasto un acceso critico dei governi post-Maidan.

Rubio: ecco perchè negoziati tra Ucraina e Russia non vanno avanti

Il Segretario di Stato americano: la Russia vuole qualcosa che non ha, l’Ucraina qualcosa che non può ottenere con mezzi militari.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha spiegato, come riporta Giubbe Rosse, perché la pace in Ucraina non è ancora stata raggiunta:

Il problema principale è che la Russia vuole qualcosa che ora non ha e a cui non ha diritto e l’Ucraina vuole qualcosa che non può ottenere con mezzi militari. Questo è il nocciolo del problema.”

Trovati “kill swithc” cinesi nascosti nei parchi solari Usa

Pechino potrebbe paralizzare reti elettriche a distanza.
I dispositivi sono stati trovati su inverter di potenza di fabbricazione cinese.

Sono stati trovati dei kill switch cinesi nascosti nelle apparecchiature dei parchi solari statunitensi.

I kill switch potrebbero essere attivati a distanza e consentire a Pechino di paralizzare le reti elettriche ed innescare blackout in tutto l’Occidente.

Più precisamente, come riporta il The Times, i kill switch sono stati trovati negli inverter di potenza di fabbricazione cinese che vengono utilizzati per collegare pannelli solari e turbine eoliche alle reti elettriche di tutto il mondo.

Come riporta Reuters, poi, aumenterà le preoccupazioni che la Cina abbia installato malware segreti in infrastrutture energetiche critiche negli Stati Uniti ed in Europa.

Merz: andremo avanti fino all’ultimo ucraino

Il cancellerie tedesco lo ammette apertamente.
Nel frattempo l’Ue è stata completamente esclusa dai negoziati di pace in corso in Turchia.

Il cancellerie tedesco Fredrich Merz ha ammesso (nel caso ci fossero ancora dubbi a riguardo) che la strategia dell’Ue per quanto riguarda il conflitto tra Russia ed Ucraina è quella di andare avanti fino all’ultimo ucraino.

Più precisamente, lo ha dichiarato nel corso di un’intervista con la giornalista Maybrit Illner di ZDF.

Nel frattempo, però, l’Ue non è stata minimamente coinvolta nelle negoziazioni per pace che attualmente sono in corso ad Istanbul, in Turchia.

Ancora una volta, all’Ue è stato chiaramente ricordato il suo ruolo nullo nello scenario internazionale con Usa, Turchia, Russia ed Ucraina che stanno prendendo parte al processo decisionale mentre l’Ue altro non fa che finanziare una guerra non sua a spese dei propri cittadini per miliardi e miliardi di euro, salvo poi dire a Paesi membri che per cose come Sanità ed Istruzione non ci sono soldi.

Rutte: Russia produce in 3 mesi munizioni che Nato produce in 1 anno

Il segretario della Nato ammette tutta la falsa propaganda sulla Russia.
Poi aggiunge: dobbiamo diventare un’economia di guerra.

La Russia ora produce in tre mesi le munizioni che l’intera Nato, che è 20 volte più grande della Russia per dimensioni economiche, produce in un anno. Quindi non stiamo tenendo il passo con la Russia. La Russia è un’economia di guerra. Noi no. Dobbiamo farlo. Dobbiamo tagliare la burocrazia.

Lo ha detto, come riporta Ansa, il segretario della Nato Mark Rutte intervenendo alla conferenza sulla sicurezza a Monaco.