Xi a Putin: dobbiamo resistere a interferenze esterne

Obiettivo principale difendere la sovranità.
Visioni comuni su Medio Oriente, Ucraina e Taiwan.

La Cina e la Russia devono difendere risolutamente la loro sovranità e resistere alle “interferenze di forze esterne nei loro affari interni“, ha detto oggi il presidente cinese Xi Jinping in un colloquio telefonico con quello russo Vladimir Putin.

Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti citando la televisione cinese Cctv, con la notizia che è stata poi anche riportata da Ansa.

Secondo quanto riferito dal servizio stampa del Cremlino, la situazione in Medio Oriente, in Ucraina e nella regione Asia-Pacifico è stata discussa nel colloquio telefonico odierno tra il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping.

Sul Medio Oriente, ha detto la presidenza russa, le visioni di Pechino e Moscacoincidono completamente“, essendo entrambe favorevoli ad una “soluzione politica e diplomatica del problema palestinese nel quadro legale internazionale“.

Parlando della situazione nel quadrante Asia-Pacifico, Putin ha confermato la sua posizione sulla questione di Taiwan a favore della politica di “una Cina“, conclude il Cremlino in un comunicato.

Houthi promettono passaggio a navi russe e cinesi

Passaggio sicuro per navi non collegate a determinati Paesi, in particolare ad Israele.

Gli Houthi promettono un passaggio sicuro per le navi russe e cinesi attraverso il Mar Rosso, dove il gruppo yemenita sostenuto dall’Iran ha effettuato attacchi contro navi commerciali in solidarietà con i palestinesi a Gaza.

In un’intervista pubblicata oggi da Izvestia, ripreso dal Guardian e dall’Ansa, Mohammed al-Bukhaiti ha insistito che le acque intorno allo Yemen saranno sicure finchè le navi non saranno collegate ad alcuni Paesi, in particolare Israele.

Più precisamente, ha affermato quanto di seguito:

Per tutti gli altri Paesi, comprese Russia e Cina, le loro spedizioni nella regione non sono minacciate. Inoltre, siamo pronti a garantire il passaggio sicuro delle loro navi nel Mar Rosso, perché la libera navigazione svolge un ruolo significativo per il nostro Paese“.

Mosca: l’Occidente non vuole negoziati in Ucraina

Quando la negoziazione era ormai chiusa, Johnson disse di “No”.
Lavrov: Ucraina respinga ideologia nazista e anti-russa.

Ogni voce su possibili negoziati diretti tra Russia e Ucrainaè, appunto, solo una voce”.

Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una conferenza stampa a Mosca, ripresa da Ansa.

Secondo Lavrov, spetta all’Ucraina decidere quando avviare seri negoziati, e lo può fare respingendo l’ideologia nazista e anti-russa e rinunciando alle “aspirazioni di entrare nella Nato“.

Il ministro degli Esteri russo ha nuovamente accusato l’Occidente di avere convinto l’Ucraina a cestinare una bozza d’accordo tra Mosca e Kiev siglata nell’aprile del 2022 ed ha aggiunto che anche ora “l’Occidente non è interessato” a negoziati.

Vladimir Putin, infatti, ha dichiarato che quando erano vicini a chiudere i negoziati, l’Ucraina li ha rifiutati per volontà di Boris Johnson.

Russia: Usa dovrebbero fermare i raid nello Yemen

Lavrov: “Più Usa e Gran Bretagna bombardano, meno gli Houthi desiderano dialogare”.

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che Usa e Gran Bretagna dovrebbero fermare i raid nello Yemen.

Più precisamente, come riporta Ansa citando la Tass, le parole del capo della diplomazia di Mosca nel corso della sua conferenza stampa annuale sono state le seguenti:

La cosa più importante adesso è fermare l’aggressione contro lo Yemen perché più americani e britannici bombardano e meno gli Houthi desiderano dialogare“.