Cuba: approvati piani e misure per transizione a stato di guerra

Aumentano le tensioni con gli Usa: nell’operazione per arrestare di Maduro sono stati uccise decine di soldati cubani.

Il Consiglio di difesa nazionale di Cuba (formato dai vertici del ‘castrismo’ al potere) ha annunciato l’approvazione di “piani e misure per la transizione allo stato di guerra” in caso di conflitto con un altro Paese, secondo quanto riportato dai media ufficiali.

La riunione dell’organismo avviene nel pieno delle tensioni con gli Stati Uniti, aumentate dopo la cattura del presidente de facto venezuelano Nicolás Maduro.

Tra gli obiettivi della seduta, quello “di aumentare e migliorare il livello di preparazione e coesione della leadership e del personale“, afferma un comunicato senza fornire dettagli.

È stata la prima volta che il Consiglio, guidato dal presidente Miguel Díaz-Canel, si è riunito dall’operazione militare americana a Caracas.

Come riporta Ansa, tra le decine di vittime del raid c’erano 32 soldati cubani, alcuni dei quali assegnati alla sicurezza di Maduro.

Guatemala: il presidente dichiara lo stato di emergenza

Una gang ha ucciso 8 agenti e preso il controllo di 3 prigioni.
Arevalo: 30 giorni di stato di emergenza.

Il presidente del Guatemala Bernardo Arevalo ha decretato domenica lo stato di emergenza per combattere le gang che hanno ucciso otto agenti di polizia e preso il controllo di tre prigioni durante il fine settimana.

Ho deciso di dichiarare lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per 30 giorni, a partire da oggi“, ha dichiarato Arevalo in un discorso alla nazione, come riportato da Ansa.

“L’Islanda sarà il 52esimo Stato Usa”: è polemica sull’ambasciatore

L’ambasciatore americano sull’isola, Billy Long, dice che stava scherzando.
Il ministero degli Esteri islandesi chiede spiegazioni.

A ventilare l’ipotesi di un intervento contro l’isola vulcanica questa volta non è stato Donald Trump, bensì Billy Long, nominato ambasciatore in Islanda proprio dal presidente americano.

L’ex deputato repubblicano del Missouri ha scherzato pubblicamente sul fatto che l’Islanda sarà il 52esimo stato americano e che lui sarà chiamato a ricoprire il ruolo di governatore.

Una battuta forse, ma che a Reykjavik sembrano aver preso sul serio.

Abbiamo contattato l’ambasciata statunitense in Islanda per verificare la veridicità dei presunti commenti“, ha dichiarato il ministero degli Esteri islandese in una nota inviata a Politico.

Groenlandia: arriva la difesa europea

Ecco la lista dei Paesi e di cosa hanno inviato; Canada unica nazione extra-europea.
La Polonia dice “no”, gli Usa mantengono la base esistente.
Non rilevata presenza ostile di Russia e Cina.

Diverse nazioni europee, principalmente membri NATO, hanno annunciato l’invio di contingenti militari limitati in Groenlandia per partecipare a esercitazioni congiunte con la Danimarca (denominate Operation Arctic Endurance), in risposta alle tensioni con gli USA riguardo al futuro dell’isola.

Non ci sono indicazioni di invii da parte di nazioni extra-europee oltre al Canada, né di presenze ostili come Russia o Cina.

Ecco, come riporta Giubbe Rosse, un riepilogo delle nazioni coinvolte e dei numeri dichiarati:

Francia: 15 soldati specializzati in montagna, con rinforzi previsti (inclusi asset terrestri, aerei e navali).
Germania: 13 soldati per una squadra di ricognizione.
Svezia: 3 ufficiali.
Norvegia: 2 ufficiali, con partecipazione confermata per esercitazioni.
Paesi Bassi: partecipazione confermata, numero di ufficiali non specificato.
Finlandia: partecipazione confermata, numero di ufficiali non specificato.
Regno Unito: 1 ufficiale per un gruppo di ricognizione (partecipazione limitata).
Canada: partecipazione confermata, numero non specificato.

La Polonia ha esplicitamente escluso l’invio di truppe.

Nel frattempo, gli USA mantengono una base esistente (Thule Air Base) con fino a 150 effettivi.

Italia, sigarette sempre più care: fino a 30 centesimi di euro in più a pacchetto

Si parte con Philip Morris che ha la quota di mercato più grande in Italia: le Marlboro passeranno da 6,50 euro a 6,80 a pacchetto.
Aumenti anche per sigari e tabacco trinciato; non per il tabacco riscaldato (sigaretta elettronica).

Sigarette sempre più care: scattano infatti domani, 16 gennaio, i primi aumenti decisi con la manovra di bilancio.

Si parte dalla Philip Morris, la multinazionale che ha la quota di mercato più alta in Italia, con aumenti che saranno fino a 30 centesimi a pacchetto.

Ad esempio, come riporta Ansa, le Marlboro passeranno da 6,50 a 6,80 euro a pacchetto. Aumenteranno anche i sigari ed il tabacco trinciato ma non il tabacco ‘riscaldato’, come ad esempio una delle marche note ‘Terea‘ (quello fumato, per intenderci, nelle sigarette elettroniche).

Poi, a seguire, nei prossimi giorni i Monopoli pubblicheranno le tabelle con gli aumenti per tutte le altre marche. Sul sito dell’Adm sono disponibili tutti i nuovi prezzi espressi in euro al kg e con relativo aumento a pacchetto.