Ungheria: “da Borrell proposte folli, va fermato”

Szijjártó: proposte sconsiderate su Ucraina e Medio Oriente; non vogliamo altre armi in Ucraina né un’escalation della guerra.

Proposte sconsiderate da Bruxelles sia sull’Ucraina che sul Medio Oriente. La pericolosa furia dell’Alto Rappresentante deve essere fermata. Non vogliamo altre armi in Ucraina, non vogliamo altri morti, non vogliamo un’escalation della guerra, non vogliamo un’escalation della crisi in Medio Oriente. Oggi continuiamo ad adottare una posizione pacifica e di buon senso“.

Come riporta Ansa, lo scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó.

Scholz: atto di terrorismo contro tutti noi; rimpatriare e deportare gli immigrati irregolari

Il cancelliere tedesco dopo l’attentato a Solingen: l’autore era un immigrato irregolare.
Poi aggiunge: inasprire le norme sulle armi.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è impegnato a inasprire le leggi sulle armi e reprimere l’immigrazione clandestina alla luce dell’attacco con coltello di venerdì scorso a Solingen costato la vita a tre persone.

Durante una visita nella città, come riportata da Ansa, Scholz ha detto quanto di seguito:

Ora dovremo inasprire le norme sulle armi… in particolare per quanto riguarda l’uso dei coltelli. Sono sicuro che ciò avverrà molto rapidamente. Dovremo fare tutto il possibile affinché coloro che non possono e non devono restare qui in Germania vengano rimpatriati e deportati“.

L’autore dell’attacco era un immigrato siriano irregolare.

L’attacco, ha aggiunto il cancelliere, è stato un atto di “terrorismo contro tutti noi“.

Sud: le pensioni superano gli stipendi

Lecce la provincia d’Italia con maggior squilibrio tra numero di pensioni e buste paga.
Ma solo 47 delle 107 province italiane presenta un saldo positivo.

Nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi.

È quanto dice lo studio della Cgia di Mestre, lanciando inoltre l’allarme: questo sorpasso delle pensioni sugli stipendi è destinato a compiersi anche nel resto del Paese nel giro di qualche anno.

Più precisamente, entro il 2028 saranno 2,9 milioni gli italiani che usciranno dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età; di questi, 2,1 milioni sono occupati nelle regioni centro-settentrionali.

Insomma, gli assegni erogati dall’Inps sono destinati a superare le buste paga degli operai e degli impiegati occupati nelle nostre fabbriche e nei nostri uffici.

Ancora, dall’analisi emerge che il saldo tra il numero di occupati e le pensioni erogate nel 2022 la provincia più squilibrata d’Italia è Lecce, che presenta una differenza pari a -97mila.

Seguono Napoli (-92mila), Messina (-87mila), Reggio Calabria (-85mila) e Palermo (-74mila).

Ma, come riporta Il Sole 24 Ore, il problema è esteso: ad oggi, infatti, solo 47 delle 107 province italiane presenta un saldo positivo.

Ford: non metteremo in produzione altri modelli elettrici

Eliminati i progetti di nuovi modelli e tagliate le spese in ricerca e sviluppo per auto elettriche.
L’elettrico è costato una perdita che potrebbe sfiorare i 5,5 miliardi di dollari.

Il capo di Ford, Jim Farley, è deciso: non metteremo in produzione altri modelli elettrici se non saranno redditizi sin dal primo anno di vendite.

E siccome nessuno è mai riuscito in un’impresa simile, la strategia sarà un’altra: per prima cosa viene cancellato dai piani il progetto della sport utility familiare full electric soprannominata Bullet Train che avrebbe dovuto essere messo in campo nel 2025-2026, per il quale è probabile venga poi scelta una motorizzazione ibrida con il range extender.

E poi c’è un taglio del 10% sulle spese per ricerca e sviluppo dei veicoli elettrici che scende dal 40 al 30% delle rendite.

Altro provvedimento immediato: cambiare i piani per le fabbriche di batterie per essere più competitivi dei cinesi e delle loro batterie a basso prezzo.

Come per molti altri produttori di auto, stando a quanto riporta Automoto.it, le previsioni di Ford per il 2024 non sono rosee per le elettriche, con una perdita che potrebbe sfiorare i 5,5 miliardi di dollari.

Modi esorta Zelensky a colloqui con Mosca

Il primo ministro indiano in visita in Ucraina per la prima volta.
“Risoluzione solo tramite dialogo e diplomazia senza perdere tempo”.

Il primo ministro dell’India Narendra Modi ha esortato il presidente Volodymyr Zelensky a tenere dei colloqui con la Russia per porre fine alla guerra e si è offerto di agire come “amico” per aiutare a portare la pace, in occasione dell’incontro tra i due leader a Kiev.

Si tratta della prima visita di un primo ministro indiano nella storia moderna dell’Ucraina.

Modi, come riporta Reuters, ha detto di essere venuto a Kiev con un messaggio di pace e ha chiesto un dialogo tra Russia e Ucraina:

La strada verso la risoluzione può essere trovata solo attraverso il dialogo e la diplomazia, e noi dovremmo muoverci in questa direzione senza perdere tempo. Entrambe le parti dovrebbero riunirsi per trovare una via d’uscita da questa crisi. Vi garantisco che l’India è pronta a svolgere un ruolo attivo in qualsiasi sforzo verso la pace. Se posso svolgere personalmente un ruolo in questo senso, lo farò, ve lo assicuro come amico”.