Ue: approvato il fondo da 150 miliardi per la difesa

I fondi saranno raccolti sul mercato e erogati agli Stati membri sotto forma di prestiti.
Dall’operazione verranno arricchiti gli Usa.

I 27 paesi dell’UE hanno accettato il fondo per la difesa proposto dalla Commissione.

Si tratta di un piano da 150 miliardi di euro che aiuterà gli Stati membri ad acquistare munizioni, droni, sistemi di difesa missilistica e a proteggere le infrastrutture critiche.

Come riporta il Berliner Zeitung, i fondi verranno raccolti sul mercato ed erogati quindi agli Stati membri interessati sotto forma di prestiti.

Il piano diventerà indirettamente anche un pacchetto di stimolo economico per gli USA, da cui prevedibilmente verranno acquistate molte delle armi.

E così Ursula fa contento anche Trump. A spese nostre.

Se invece parliamo di Sanità ed Istruzione, beh, per quelli non ci sono soldi.

Cina: flotta di camion senza conducente per estrazione mineraria

100 veicoli privi di cabina di guida.
Batterie al litio con autonomia di 60 km per singola carica.

La Cina ha presentato nella Mongolia Interna la più grande flotta al mondo di camion elettrici per l’estrazione mineraria senza conducente, privi di cabina di guida.

Come riporta Giubbe Rosse, la flotta è composta da 100 veicoli dotati di tecnologia di guida autonoma, alimentati da batterie al litio ed in grado di percorrere 60 km per singola carica.

Più precisamente, la presentazione è avvenuta nella miniera a cielo aperto di Yimin dove sono state messe in mostra l’automazione dei processi e la minimizzazione delle interruzioni, aspetti cruciali in un settore dove ogni fermo comporta perdite significative.

Diagnosticato a Biden il cancro aggressivo

Tumore aggressivo alla prostata con metastasi ossee.
Trump: “Joe, guarisci”.

All’ex presidente Usa, Joe Biden, è stato diagnosticato un tumore aggressivo alla prostata con metastasi ossee.

L’82enne sta valutando insieme ai medici le opzioni di trattamento più idonee

Più precisamente, come riporta Adnkronos, La scorsa settimana, il presidente Joe Biden è stato visitato per una nuova evidenza di un nodulo alla prostata, dopo un aumento dei sintomi urinari. Venerdì gli è stato diagnosticato un cancro alla prostata, caratterizzato da un valore di Gleason di 9 (Grado Gruppo 5) con metastasi ossee. La scala di Gleason, con valori da 2 a 10, definisce l’aggressività del tumore. Nei giorni scorsi, un portavoce dell’ex presidente aveva fatto riferimento ad esami dopo l’individuazione di un “piccolo nodulo“.

L’attuale presidente americano, Donald Trump, ha mandato il suo messaggio di auguri a Biden: “Joe, guarisci“.

Merz: andremo avanti fino all’ultimo ucraino

Il cancellerie tedesco lo ammette apertamente.
Nel frattempo l’Ue è stata completamente esclusa dai negoziati di pace in corso in Turchia.

Il cancellerie tedesco Fredrich Merz ha ammesso (nel caso ci fossero ancora dubbi a riguardo) che la strategia dell’Ue per quanto riguarda il conflitto tra Russia ed Ucraina è quella di andare avanti fino all’ultimo ucraino.

Più precisamente, lo ha dichiarato nel corso di un’intervista con la giornalista Maybrit Illner di ZDF.

Nel frattempo, però, l’Ue non è stata minimamente coinvolta nelle negoziazioni per pace che attualmente sono in corso ad Istanbul, in Turchia.

Ancora una volta, all’Ue è stato chiaramente ricordato il suo ruolo nullo nello scenario internazionale con Usa, Turchia, Russia ed Ucraina che stanno prendendo parte al processo decisionale mentre l’Ue altro non fa che finanziare una guerra non sua a spese dei propri cittadini per miliardi e miliardi di euro, salvo poi dire a Paesi membri che per cose come Sanità ed Istruzione non ci sono soldi.

Bauli acquisisce Olivieri 1882

L’azienda di Verona acquista l’80% di quella di Arzignano (Vicenza).
La Olivieri 1882 ha chiuso il 2024 con utile di circa 6 milioni (+50%).

Una operazione che “rappresenta un investimento strategico rilevante, coerente con i nostri obiettivi di crescita a lungo termine. È il risultato di un’attenta analisi delle opportunità di mercato e delle sinergie industriali che questa acquisizione può generare: l’impegno economico riflette la nostra convinzione nel valore del progetto e la volontà di rafforzare ulteriormente la nostra posizione nel settore, creando le condizioni per uno sviluppo duraturo e responsabile”.

Parole di Fabio di Giammarco, ceo del Gruppo Bauli che ieri ha annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza, pari all’80%, di Olivieri 1882, storico laboratorio di pasticceria artigianale fondato nel 1882 ad Arzignano (Vicenza).

Un’unione, come riporta Il Sole 24 Ore, fondata su valori comuni: qualità assoluta, rispetto per la tradizione e visione internazionale. da un lato Bauli, azienda italiana leader nel settore dolciario fondata nel 1922 a Verona come piccola pasticceria artigianale. È il principale operatore a livello nazionale nel segmento ricorrenze dove detiene oltre un terzo del mercato a Natale e a Pasqua: circa 1.300 dipendenti nel mondo e sette siti produttivi, di cui sei in Italia. Dall’altro lato Olivieri 1882, che dei grandi lievitati ha fatto la propria centralità e identità.

Olivieri 1882 continuerà a operare in piena autonomia, mantenendo identità, team e libertà creativa.

Guidata oggi da Nicola e Andrea Olivieri, quinta generazione della famiglia, Olivieri 1882 ha conquistato negli anni una posizione di rilievo nella produzione dei grandi lievitati artigianali, simbolo di eleganza italiana e innovazione del gusto. I punti di forza sono l’anima artigianale e un processo produttivo certificato dall’Università di Padova, che consente di gestire alti volumi senza compromettere la qualità dei prodotti, insieme alla cultura digitale.

Nicola Olivieri, ceo di Olivieri 1882, ha commentato come di seguito:

L’ingresso di Bauli nel capitale di Olivieri 1882 rappresenta una scelta strategica e di visione. Abbiamo scelto Bauli perché partner con un eccellente centro di ricerca e sviluppo e un know-how organizzativo internazionale, oltre che realtà storica e leader di mercato. Questa combinazione ci offre una struttura in grado di portare l’eccellenza artigianale italiana a un livello ancora più alto, accelerando il nostro percorso di espansione globale. Continueremo a guidare l’azienda, in piena coerenza con i valori e la qualità che ci hanno sempre distinti”.

Olivieri 1882 ha chiuso l’anno fiscale al 31 dicembre 2024 con ricavi pari a 5,8 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto all’esercizio 2023. Anche l’Ebitda registra una crescita significativa, passando da 0,8 a 1,4 milioni di euro.