Russia: reazione a nuove infrastrutture militari in Finlandia e Svezia

Putin: Mosca non ha problemi con i due Paesi ma dobbiamo osservare da vicini i piani Usa.

Una reazione russa all’ingresso nella Nato da parte di Svezia e Finlandia.

È Quanto ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, aggiungendo che la Russia non ha alcun problema con la Finlandia e la Svezia, ma che l’espansione delle infrastrutture militari sul loro territorio provocherà una reazione da parte di Mosca.

Come riporta “Reuters”, mentre i due Paesi sono prossimi ad aderire alla Nato, in un intervento a Mosca a un summit dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto), Putin ha detto che l’espansione della Nato è un problema per la Russia: Mosca dovrà osservare da vicino i piani dell’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti per aumentare la propria influenza globale.

Turchia: no a Svezia e Finlandia nella Nato

Probabile il veto di Erdogan.
“Ospitano terroristi del Pkk; non ripetere l’errore della Grecia”.

Probabilmente la Turchia metterà il veto all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato.

Ospitano terroristi del Pkk, sarebbe un errore come fu l’ingresso della Grecia nel patto atlantico; queste, infatti, le parole del presidente Erdogan.

“La Turchia ha seguito da vicino gli sviluppi riguardanti la possibile adesione alla Nato di Finlandia e Svezia, ma non ha un’opinione favorevole al riguardo”.

Il virgolettato è del quotidiano turco filogovernativo “Daily Sabah“. Insomma, Ankara non accoglierebbe positivamente Finlandia e Svezia nell’Alleanza: il presidente turco ha descritto come “un errore” lo storico passo fatto ieri da Helsinki verso l’ingresso nella Nato, quando il presidente ed il primo ministro del paese scandinavo hanno annunciato di essere favorevoli all’adesione al patto atlantico.

Domani sabato 14 maggio, a Berlino, si terrà la riunione informale dei ministri degli Esteri della Nato: un’occasione per Svezia e Finlandia di discutere della loro adesione con la Turchia.

Il leader turco ha detto ai giornalisti che “non vuole che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia“, accusando Stoccolma ed Helsinkidi ospitare terroristi del Pkk“, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che da decenni conduce un’insurrezione armata contro lo stato turco e che è classificato come organizzazione terroristica da Turchia, Stati Uniti ed Ue.

Più nel dettaglio, Erdogan ha dichiarato ai giornalisti quanto di seguito:

I paesi scandinavi sono come una specie di pensione per le organizzazioni terroristiche, che sono anche in parlamento.”

Gli fa eco un funzionario svedese citato dal “Financial Times“:

“Ci sono molti curdi in Svezia e ci sono molti parlamentari con origini curde, la Svezia è stata attiva sulla questione curda: temo che potrebbe esserci un contraccolpo”.

Erdogan va ventilando dunque l’ipotesi che la Turchia utilizzi il suo potere di veto contro l’ingresso dei due paesi nordici.

Per accedere alla Nato, la procedura prevede che l’alleanza inviti il paese aspirante a diventarne membro, con una risoluzione votata all’unanimità da tutti i trenta paesi del patto.

Una posizione contraria della Turchia impedirebbe quindi l’ingresso dei Paesi, le cui domande di adesione alla Nato non sono comunque ancora state formalizzate.

Austria: entro il 5 marzo allentate tutte le restrizioni

Primo step già dal 19 febbraio.
Resterà solo l’obbligo della mascherina per persone vulnerabili.

Anche l’Austria, che qualche mese fa pensava di introdurre l’obbligo vaccinale, si accoda ora invece ai Paesi che stanno togliendo tutte le restrizioni anti-Covid.

Dopo che la Danimarca è stata la prima a togliere tutti i limiti (approfondimento al link), Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia ed anche la Germania stanno sempre più togliendo le restrizioni.

A loro, si aggiunge ora anche l’Austria che, per bocca del cancelliere Karl Nehammer, ha annunciato l’allentamento di tutte le restrizioni legate al Covid-19 con un primo step già a partire dal 19 febbraio e poi tutte le altre entro il 5 marzo.

Come riporta “Notizie.it” resterà solamente l’obbligo di indossare la mascherina in situazioni ritenute assolutamente necessarie al fine di “proteggere persone vulnerabili”.

Più nel dettaglio, le parole di Nehammer sono state le seguenti:

È ora possibile che le persone siano liberate da tutte queste restrizioni, conservando un approccio prudente, ad eccezione dell’obbligo di indossare la mascherina quando è assolutamente necessario per proteggere le persone vulnerabili.

Svezia e Danimarca sospendono Moderna per i giovani

In Svezia sospeso il vaccino per i nati dopo il 1991, in Danimarca per gli under 18.
Continua invece la vaccinazione con Pfizer.

Sospeso il vaccino Moderna per under 20 in Svezia e per gli under 18 in Danimarca.

L’agenzia sanitaria svedese ha preso la decisione a seguito di segnalazioni di possibili effetti collaterali rari, come la miocardite.

Stando a quanto riporta quotidianosanità.it, il rischio è stato definito “molto piccolo” e riguarderebbe in particolare la somministrazione della seconda dose.

In Danimarca, analogamente, a seguito dei dati preliminari di un nuovo studio che sembrano evidenziare rischi di miocardite ed un aumento del rischio di infiammazione cardiaca a seguito della vaccinazione con Moderna, si è deciso per la sospensione agli under 18.

Più precisamente, riscontrando un aumento di miocardite e pericardite tra i giovani e i giovani adulti che erano stati vaccinati, l’agenzia svedese ha dichiarato quanto di seguito:

La connessione è particolarmente chiara quando si tratta del vaccino Spikevax di Moderna, specialmente dopo la seconda dose.

Entrambi i Paesi procederanno esclusivamente con la vaccinazione Pfizer.