Usa: il Pil rimbalza del 33,1% nel terzo trimestre

Dopo il crollo dovuti al Covid-19, l’economia statunitense ha saputo reagire.
I posti di lavoro persi sono stati “coperti” dai sussidi, che Biden sembra voler interrompere.

Ci si attendeva un rimbalzo del Pil Usa, dopo il crollo del secondo trimestre.

Quanto perso durante la prima fase dell’epidemia dovuta al Covid-19, infatti, è stato recuperato nel terzo trimestre.

Se in prima battuta gli Stati Uniti avevano fatto registrare una perdita di Pil pari al 31,4%, le politiche economiche attuate hanno permesso di recuperare segnando una crescita pari al 33,1% nel terzo trimestre.

Mentre si seguono con attenzione le vicende relative all’esito delle elezioni presidenziali con Biden che rivendica una vittoria democratica e Trump che annuncia ricorsi per frodi, l’amministrazione “uscente” è riuscita a far tornare l’economia ai livelli pre-coronavirus.

Questi, infatti, i dati che emergono dal dipartimento del Commercio americano, che segnala anche un aumento dei sussidi per disoccupazione.

Quanto a quest’ultimo dato, più precisamente, nell’ultima settimana si sono aggiunte 30 mila richieste, portando i sussidi a quota 778 mila, in crescita rispetto ai 748 mila della settimana precedente.

Se da una parte il dato indica che il mercato del lavoro stia ancora subendo gli effetti della pandemia, dall’altra gli Usa hanno saputo colmare le perdite con politiche economiche che riportassero il Pil a regime.

Positivi anche i dati sugli ordini di beni durevoli, cresciuti nel terzo trimestre dell’1,3% rispetto allo 0,8% previsto dagli analisti ed in aumento rispetto al dato di settembre, che aveva fatto registrare un +1,2%.

Gli Stati Uniti sono stati, infatti, tra i Paesi che hanno provveduto a fare versamenti direttamente nei conti correnti dei cittadini, dato che la perdita del posto di lavoro non dipendeva da fattori a loro imputabili (in Italia invece, per esempio, si sono persi sia posti di lavoro che Pil facendo registrare il peggior crollo dell’Eurozona).

Pare che Biden non sia invece altrettanto intenzionato a continuare nella via dei sussidi e, a commento del dato, arriva anche l’analisi di Paul Molte, di Kinsview Investment:

“Il timore è che il mercato del lavoro stia facendo passi indietro rispetto ai progressi fatti sulla scia degli stimoli all’economia; ora gli stimoli si sono esauriti e non ce ne sono di nuovi in arrivo.”

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove è responsabile del Controllo di Gestione degli stabilimenti polacchi di una holding italiana; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi" e dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine", ha conseguito il corso in "Project Management secondo gli standard internazionali", in "Tempi e Metodi" e, tra i vari titoli, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

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