Nato, Turchia: per entrare la Svezia mantenga le promesse

Erdogan vuole prima la legge che gli è stata promessa.
Anche il Parlamento ungherese blocca l’ingresso.

Erdogan continua a bloccare l’ingresso della Svezia nella Nato. Prima vuole quanto richiesto:

La Svezia per prima cosa deve onorare i suoi impegni, non basta preparare una legge, è necessario che venga messa in pratica“.

Lo afferma, appunto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riportano Anadolu ed Ansa, parlando delle richieste turche per l’adesione della Svezia alla Nato, su cui Ankara ha dato un parere positivo ma di fatto non è ancora stata ratificata dal parlamento turco, come anche da quello ungherese:

L’Occidente dice ‘Svezia, Svezia, Svezia’ ma per noi non è possibile dire ‘sì’ o ‘no’ fino a che il nostro parlamento non prenderà una decisione“.

Erdogan, già in tempi non sospetti, aveva posto il vincolo di una legge da parte della Svezia che togliesse il sostegno ai gruppi curdi (approfondimento al link) per dare l’ok al suo ingresso nella Nato (è richiesta l’unanimità).

L’Iran rifiuta l’ambasciatore svedese

Bruciato il Corano; Papa Francesco: disgustato dal gesto.
Teheran: “L’autore del rogo sia consegnato alla giustizia”.

L’Iran non accetterà un nuovo ambasciatore nominato dalla Svezia fino a quando Stoccolma non deciderà di intraprendere “seri provvedimenti contro la persona che ha profanato il Sacro Corano” lo scorso 20 luglio davanti alla grande moschea della capitale svedese.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian che, citato dalla televisione di Stato, ha spiegato che si tratta di una decisione presa dal presidente Raisi dopo che si è concluso il mandato del vecchio ambasciatore.

Allo stesso modo, come riporta Rai News, Teheran non invierà un proprio ambasciatore a Stoccolma.

L’atto considerato blasfemo dalla legge islamica ha indignato tutto il mondo arabo fino alla Turchia e non solo, creando forti proteste a Baghdad.

Sul tema è intervenuto anche Papa Francesco che ha preso le distanza ed intervistato dai media arabi si è detto disgustato dal gesto.

Ad incendiare il Corano e la polemica diplomatica un rifugiato iracheno residente in Svezia, Salwan Momik, protagonista di un video in cui durante una manifestazione autorizzata dalle autorità svedesi, letteralmente calpesta e prende a calci il testo sacro all’Islam.

L’uomo secondo la legge islamica è accusato di blasfemia, e potrebbe rischiare anche la pena di morte.

Dura la reazione della Guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran Ali Khamenei che decide di interviene in prima persona, con il Grande Ayatollah che via Twitter dice:

Il governo svedese ha il dovere di consegnare il criminale che ha bruciato il Sacro Corano ai sistemi giudiziari dei paesi musulmani”.

La guida suprema iraniana avverte poi:

L’insulto al Sacro Corano in Svezia è un evento amaro, cospirativo, pericoloso ha scritto poi il Grande Ayatollah in un secondo tweet. Tutti gli studiosi islamici sono concordi nel ritenere che coloro che hanno insultato il Sacro Corano meritino la punizione più severa. Il governo svedese dovrebbe sapere che, sostenendo il criminale che ha bruciato il Sacro Corano si è schierato in una battaglia della guerra al mondo musulmano. Hanno creato sentimenti di odio e animosità nei loro confronti in tutte le nazioni musulmane e in molti dei loro governi’‘.

Svezia: il sesso diventa ufficialmente uno sport

A breve il primo torneo europeo.
Per molti, ora più che mai, vale il motto “l’importante è partecipare”.

Il sesso diventa ufficialmente uno sport.

Non solo. A breve si terrà anche il primo torneo europeo.

Ad organizzarlo è la Svezia, precisamente la Swedish Sex Association (ovvero la Federazione svedese del sesso), che oggi 8 giungo aprirà le porte qualsiasi cittadino continentale.

Le regole ed il funzionamento del torneo? In termini di tempistiche, si parla di diverse settimane in cui ogni partecipante dovrà competere per 6 ore al giorno.

Inoltre, ci saranno ben 16 discipline tra cui seduzione, sesso orale e penetrazione.

A riportare la notizia sono già diverse testate come il Daily Mirror, Il Primato Nazionale e molte altre; sul tema è intervenuto anche il presidente della Swedish Sex Association, Dragan Bratych, che ha dichiarato che l’obiettivo della definizione del sesso come sport è massimizzare il piacere, il quale sarebbe incasellato in un sistema di punti: più piacere si prova, più se ne ottengono durante le sfide.

Poi ci saranno le valutazioni finali in una divisione di 70% di voti del pubblico e 30% di voti della giuria.

Sarebbero già 20 i concorrenti che hanno presentato la domanda.

Inutile dire che, ironicamente o meno, sono già in molti ad appellarsi ora più che mai al motto “l’importante non è vincere, ma partecipare”.

Premio Nobel per la medicina a Svante Paabo

Sue le scopete sul genoma degli omnidi.
Ha costruito un albero genealogico alternativo a quello degli archeologi.

Il vincitore del premio Nobel per la medicina del 2022 è lo svedese Svante Paabo per le sue scoperte sull’evoluzione umana.

Paabo è uno dei più importanti esperti di paleogenetica: recuperando il Dna degli uomini primitivi e ricostruendolo nonostante l’età e i danni subiti, è riuscito a costruire un albero genealogico degli uomini primitivi alternativo a quello disegnato dagli archeologi.

Come riporta “L’Avvenire”, l’annuncio è stato dato come da tradizione al Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, e trasmesso in diretta via Internet e social network.

Il riconoscimento anche per quest’anno è pari a 10 milioni di corone svedesi, al cambio odierno circa 917mila euro.

Greenpeace blocca il gas russo

GNL bloccato al terminal Gasum.
Siamo in Svezia e la proprietà è dello Stato finlandese.

Greenpeace ha impedito ad una petroliera di scaricare gas naturale liquefatto (GNL) russo presso il terminal Gasum di proprietà statale finlandese, sulla costa orientale della Svezia.

Come riporta “Euronews”, attivisti si sono arrampicati sulle gru utilizzate per scaricare il gas; l’organizzazione ambientalista ha commentato come di seguito:

Il fatto che il gas fossile russo possa ancora fluire in Svezia, più di sei mesi dopo che il presidente Vladimir Putin ha iniziato la sua sanguinosa invasione dell’Ucraina, è inaccettabile“.

L’Europa ha risposto con una serie di sanzioni alla Russia, ma le spedizioni russe di GNL non sono soggette a tali sanzioni. La petroliera si è avvicinata al terminal per poi attendere il da farsi.

Un portavoce di Gasum ha detto che la nave gestita da GasumAspetta di arrivare sana e salva in porto“.

Gasum prende la maggior parte del suo GNL da altri paesi oltre alla Russia, ma una piccola quota viene acquistata in base a un contratto vincolante a lungo termine con la russa Gazprom Export.