La Germania ferma le forniture di Taurus e Patriot all’Ucraina

Il Ministro della Difesa tedesco giustifica la limitazione degli aiuti: Berlino ha ancora solo 6 sistemi missilistici Patriot, troppo pochi.

Berlino non fornirà più missili Taurus e Patriot: la Germania ha ufficialmente limitato gli aiuti militari all’Ucraina.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha confermato in un’intervista al Financial Times che la Germania ha respinto la nuova richiesta dell’Ucraina di missili da crociera Taurus.

Inoltre, Kiev non riceverà più sistemi missilistici Patriot: Berlino ne ha attualmente solo sei e, come ha sottolineato il ministro, “sono troppo pochi, soprattutto considerando gli impegni della NATO”.

La Germania acquisterà più gas dagli Usa per 20 anni

Essendosi chiusa le porte con Russia e Medio Oriente, ora l’Ue può comprare solo dagli Usa.
Gli Usa lo sanno e giocano sui prezzi.

La SEFE, di proprietà statale, acquisterà altre 750.000 tonnellate/anno di GNL dall’impianto di esportazione CP2 di Venture Global per 20 anni.

Le aziende tedesche si stanno rivolgendo sempre più al GNL (in particolare dagli Stati Uniti) per sostituire il gas russo.

Come riporta Reuters, Venture Global fornirà il GNL dal progetto Calcasieu Pass 2 (CP2) per 20 anni, portando il volume totale di acquisti da parte di SEFE – acronimo di Securing Energy for Europe – a 3 milioni di tonnellate all’anno.

Elvira Scotto, analista di Capital Markets, ha dichiarato quanto di seguito:

Prevediamo che Venture Global possa annunciare ulteriori accordi di acquisto a lungo termine per CP2, al fine di raggiungere l’obiettivo di 2-5 milioni di tonnellate all’anno di contratti di fornitura a lungo termine aggiuntivi presso CP2“.

Il progetto CP2 di Venture Global, che ha una capacità di 20 milioni di tonnellate annue e dovrebbe fornire il suo primo GNL nel 2027, sarà il più grande impianto di esportazione di gas superraffreddato negli Stati Uniti.

Si prevede che l’azienda diventerà il principale fornitore di GNL della Germania, con un prelievo combinato di 5 milioni di tonnellate annue e accordi ventennali con le società tedesche SEFE ed Energie Baden Württemberg.

Come riporta Giubbe Rossa la si può considerara una vittoria per gli USA e un’ennesima sconfitta per la Germania: trattandosi di un contratto a lungo termine, è verosimile supporre che il costo €/MWh sia significativamente più basso rispetto al mercato spot. Tuttavia, basandosi sulla serie storica, è legittimo ipotizzare che il prezzo finale pagato dalla Germania sarà significativamente superiore a quello che pagherebbe acquistando il gas dalla Russia. A grandi passi verso la deindustrializzazione.

Essendosi chiusa le porte con Russia e Medio Oriente (schierandosi con l’Ucraina e con Israele), l’Europa ora può comprare gas e petrolio praticamente solo dagli Usa; gli Usa lo sanno (avendo orchestrato il tutto) e ne approfittano sui prezzi.

Carola Rackete si dimette da europarlamentare

Sarà rimpiazzata da Martin Gunter.
Vannacci: non ci mancherai; speriamo che Salis e Lucano seguano l’esempio.

L’attivista Carola Rackete, nota per aver sfidato il governo giallo-verde sulla migrazione speronando una nave della Guardia Costiera, ha annunciato le proprie dimissioni dal Parlamento europeo.

La tedesca, in una nota, ha dichiarato quanto di seguito:

La mia candidatura e il mio mandato hanno sempre avuto l’obiettivo di contribuire al rinnovamento del partito Die Linke, un processo che sta procedendo con successo. Come persona attiva nei movimenti sociali, io e il mio team abbiamo discusso fin dall’inizio di definire il mandato in modo collettivo e questo spirito collettivo si sta ora concretizzando con le mie dimissioni.

Carola Rackete sarà rimpiazzata dal brandeburghese Martin Gunter, candidato con la Die Linke ed arrivato appena dietro di lei.

Le sue dimissioni sono state commentate anche dal Generale Vannacci come di seguito:

Non ci mancherai, ora speriamo che Salis e Lucano seguano l’esempio“.

Aereo da ricognizione tedesco attaccato con un laser da una fregata cinese

L’incidente è accaduto nel Mar Rosso al largo delle coste dello Yemen.
Il Ministro degli Esteri tedesco convoca l’ambasciatore cinese a Berlino.

Un Beechcraft 350 ISR della Bundeswehr, impegnato nella missione UE Aspides nel Mar Rosso per proteggere la navigazione civile dagli attacchi dei ribelli Houthi, è stato apparentemente preso di mira con un laser da una fregata cinese al largo delle coste dello Yemen.

Il Ministero degli Esteri tedesco, come riporta Der Spiegel, ha definito l’incidente “del tutto inaccettabile” per la minaccia al personale tedesco e l’interferenza con la missione, convocando l’ambasciatore cinese a Berlino.

La missione Aspides, che coinvolge fino a 700 militari tedeschi, mira a salvaguardare una rotta commerciale cruciale dagli attacchi Houthi, intensificati dall’inizio del conflitto a Gaza.

Pare che la Cina abbia voluto mandare un segnale molto chiaro all’Occidente.

Germania elogia attacco israeliano. El Baradei: non sa che viola Convenzioni Ginevra?

Kiesewetter spinge anche per usare i Taurus tedeschi contro la Russia.
L’ex presidente IAEA: forse dovrebbero familiarizzare con le basi del diritto internazionale.

L’Iran ha missili che possono raggiungere l’Europa. L’attacco preventivo ci renderà più sicuri e ci farà guadagnare tempo. Grazie, Israele!

Così Roderich Kiesewetter (CDU), lo stesso che da tempo spinge per usare i Taurus tedeschi contro il Cremlino, commentava l’attacco israeliano ai danni dell’Iran.

Anche il ministro degli Esteri tedesco, Wadephul, si dichiara sulla stessa lunghezza d’onda di Kiesewetter ed a loro ha risposto Mohamed El Baradei, diplomatico e funzionario internazionale egiziano, che ha ricoperto la carica di Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) dal 1997 al 2009:

Nessuno le ha mai detto, signore, che gli “attacchi mirati contro impianti nucleari” sono proibiti dall’articolo 56 del protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra di cui la Germania fa parte, e che l’uso della forza nelle relazioni internazionali è generalmente proibito dall’articolo 2 (4) della Carta dell’ONU ad eccezione del diritto all’autodifesa in caso di attacco armato o su autorizzazione del Consiglio di sicurezza in caso di azione di sicurezza collettiva. Forse lei dovrebbe familiarizzare con i principi fondamentali del diritto internazionale…