Polonia: Nawrocki presenta lo staff e annuncia che la Polonia non cederà ulteriori competenze all’Europa

Il nuovo presidente polacco critica anche le azioni della Germania sui migranti al confine con la Polonia.
Lech Walesa rifiuta l’invito alla cerimonia del giuramento.

Karol Nawrocki, presidente eletto, ha annunciato i nomi delle persone chiave del suo ufficio.

Zbigniew Bogucki diventerà il capo del Ufficio del Presidente, mentre il suo vice sarà Adam Andruszkiewicz, responsabile del successo della campagna sui social media.

Agnieszka Jędrzak, in precedenza legata all’Istituto della Memoria Nazionale, sarà responsabile dei contatti con la Polonia all’estero, mentre Jan Krzysztof Ardanowski diventerà consulente nel settore dell’agricoltura.

In un’intervista rilasciata a Radio Maryja, Nawrocki ha annunciato il suo sostegno alle leggi favorevoli ai cittadini polacchi, come l’aumento della franchigia fiscale fino a 60.000 złoty. Sostiene la deregolamentazione e le riforme annunciate dal governo. Ha sottolineato anche la necessità di riformare il sistema giudiziario e la forma costituzionale dello Stato, annunciando la possibilità di un referendum nel 2026.

Il presidente eletto, come riporta Polonia Oggi, ha inoltre annunciato la sua opposizione al trasferimento di competenze dello Stato alle organizzazioni internazionali.

Nawrocki ha anche affrontato la questione della sicurezza del confine occidentale, criticando le azioni della Germania e lodando l’attività del Ruch Obrony Granic (il Movimento per la difesa dei confini). Ha infine annunciato possibili iniziative nell’ambito del Consiglio di Sicurezza Nazionale.

Il giuramento del nuovo capo dello Stato avrà luogo il 6 agosto, senza la partecipazione di Lech Wałęsa, che ha declinato l’invito.

Bosch prevede di tagliare 1.100 posti entro il 2029

La causa è il rapido peggioramento del mercato automobilistico.
L’azienda prevede di concentrarsi sulla produzione di semiconduttori perchè le unità di controllo elettroniche non sono più competitive nel mercato europeo.

Il produttore tedesco di componenti per auto Bosch taglierà fino a 1.100 posti di lavoro entro il 2029 e ristrutturerà il suo stabilimento di Reutlingen, a causa del rapido peggioramento del mercato automobilistico che fa calare le vendite.

Come riporta Tgcom24, Bosch concentrerà l’impianto principalmente sulla produzione di semiconduttori, poiché la produzione di unità di controllo elettroniche non è più competitiva nel mercato europeo.

L’Italia si smarca dalla Germania: non compreremo armi Usa per l’Ucraina

Roma: scelta autonoma di Berlino che non seguiremo.
Gli unici acquisti di armamenti americani saranno gli F35 giù programmati per il prossimo decennio.

Più imprese italiane negli Usa, ma niente acquisti diretti di armi americane.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz nei giorni scorsi, assecondando i desiderata del presidente americano, ha annunciato come il governo federale tedesco intenda acquistare dagli Stati Uniti sistemi di difesa aerea Patriot per metterli a disposizione dell’Ucraina (approfondimento al link).

Una strategia che invece, secondo i vertici del nostro esecutivo, non sarà perseguita dall’Italia. Non solo perché i nostri sistemi d’arma già ceduti a Kiev rispondono ad altre configurazioni tecnologiche (i Samp-T sono di produzione italo-francese), ma soprattutto perché – a differenza della Germania lo spazio fiscale che l’Italia può destinare ad un’operazione di questo tipo è praticamente inesistente.

Tant’è che, spiegano le stesse fonti come riporta La Stampa, gli unici acquisti di armamenti dagli Stati Uniti che l’Italia ha in programma sono rappresentati dalla vecchia partita di F35 già programmata per il prossimo decennio.

Qui non si è mai parlato di acquistare armi americane” spiegano, tranchant, dalla Difesa, sottintendendo come quella di Merz sia una scelta totalmente autonoma della Germania.

Il niet italiano non è da intendersi come un modo per distaccarsi dagli Stati Uniti o dal sostegno all’Ucraina, ma come un invito a trovare altre modalità per assecondare Trump.

Germania: gli europei devono aprire i loro portafogli per finanziare le armi Usa all’Ucraina

Il Ministro della Difesa Pistorius spinge affinché l’UE compri armi Usa e le mandi in Ucraina: Berlino è pronta, ma la responsabilità dev’essere condivisa da altri Paesi europei.

La Germania ha invitato gli alleati europei a stanziare fondi per l’acquisto di armi americane per sostenere l’Ucraina nella sua lotta contro la Russia.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, come riporta Anadolu, ha dichiarato all’emittente pubblica ARD lunedì scorso che Berlino è pronta a contribuire con fondi, ma ha sottolineato che questa responsabilità deve essere condivisa da altri paesi europei.

“Questo è un appello a tutti gli altri Stati membri europei della NATO. Tutti devono aprire il portafoglio“, ha detto Pistorius. “Si tratta di raccogliere rapidamente le somme che sono inizialmente necessarie, soprattutto per la difesa aerea“, ha aggiunto.

Pistorius ha fatto queste osservazioni dopo il suo incontro con l’omologo statunitense Pete Hegseth a Washington DC, dove ha detto che hanno anche discusso della cooperazione bilaterale in materia di difesa durante il loro incontro e hanno esplorato la potenziale acquisizione di sistemi missilistici a lungo raggio Typhon dagli Stati Uniti.

La Germania può quindi aumentare significativamente le proprie capacità di difesa, così come le proprie capacità deterrenti, ma anche quelle dell’Europa, e questo è di fondamentale importanza“, ha detto Pistorius, aggiungendo che Berlino sta valutando la possibilità di schierare i sistemi Typhon come soluzione provvisoria fino a quando gli europei non svilupperanno il proprio sistema comparabile.

Il tutto era già stato pronosticato nei giorni scorsi e sintetizzato come di seguito: gli Usa produrranno armi, gli europei le pagheranno e gli ucraini moriranno (approfondimento al link).

La Germania ferma le forniture di Taurus e Patriot all’Ucraina

Il Ministro della Difesa tedesco giustifica la limitazione degli aiuti: Berlino ha ancora solo 6 sistemi missilistici Patriot, troppo pochi.

Berlino non fornirà più missili Taurus e Patriot: la Germania ha ufficialmente limitato gli aiuti militari all’Ucraina.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha confermato in un’intervista al Financial Times che la Germania ha respinto la nuova richiesta dell’Ucraina di missili da crociera Taurus.

Inoltre, Kiev non riceverà più sistemi missilistici Patriot: Berlino ne ha attualmente solo sei e, come ha sottolineato il ministro, “sono troppo pochi, soprattutto considerando gli impegni della NATO”.