Lotta alle fake news o censura da regime?

Spacciate come protezione per i cittadini, in realtà ne limitano la libertà di pensiero.
Ecco il punto di vista di Giulietto Chiesa.

Vengono apertamente combattute schierando tanto di task force nazionale ed europea.

Stiamo parlando delle fake news, ovvero le notizie false atte ad ingannare e manipolare l’opinione.

In linea di principio è una cosa buona combattere la cattiva informazione, il problema nasce quando si usa lo scopo come scusa per, in realtà, censurare tutto quello che viene ritenuto scomodo, come in un vero e proprio regime.

Così facendo si va anche contro all’Articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Il tema è decisamente attuale e vogliamo condividere, tramite uno dei suoi ultimi importanti messaggi, il pensiero di Giulietto Chiesa, giornalista e politico venuto purtroppo a mancare nel 2020, che ha saputo riassumere benissimo il quadro attuale in questo breve video:

Probabilmente, anche questo articolo verrà considerato scomodo, quindi etichettato come “Fake news” e censurato.

La Francia vieta Ramadan in nazionale

Diawara ha deciso di non interrompere il digiuno ed è stato rimandato a casa.
Per la Federazione Francese (FFF) il calcio è laico.

Non c’era niente di scritto, ma i calciatori conoscevano bene la posizione della Federcalcio francese (FFF) sul Ramadan: il digiuno musulmano non era tollerato.

Ora però, per la prima volta, è stato messo nero su bianco, come riporta Leggo.

Negli scorsi mesi i dirigenti avevano cominciato a lavorare proprio in previsione di questo evento: nessunapratica religiosa potrà indurre a cambiamenti dell’organizzazione collettiva”, aveva detto il presidente della FFF, Philippe Diallo, in nome della laicità.

E alla fine, per questa sosta delle Nazionali, la Federcalcio francese ha imposto ai convocati il divieto di praticare il digiuno per il Ramadan.

Il calciatore del Lione Mahamadou Diawara, chiamato nell’U19, si è però rifiutato di interrompere il suo digiuno ed è stato rimandato a casa.

Russia: Putin vince con l’88% dei consensi

Stampa e politici occidentali attaccano la vittoria ma si rendono ridicoli da soli.
Russia più compatta che mai: è forse proprio questo a generare invidia.

Vladimir Putin si conferma Presidente della Federazione Russa. E lo fa con percentuali bulgare che sono l’ennesimo plebiscito di un leader amato dal suo popolo.

Putin, infatti, è stato rieletto con quasi l’88% dei consensi e, mentre dal lato dell’Ue e degli Usa c’è chi etichetta le elezioni come “irregolari”, altri leaders mondiali si complimentano con lui.

Corea del Nord, Cuba e Venezuela sono stati forse i primi a congratularsi col rieletto presidente e lo hanno fatto con frasi importanti. “straordinaria vittoria”, “congratulazioni per la vittoria e la partecipazione democratica”, “chiaro segno del riconoscimento della sua amministrazione da parte del popolo russo”.

Testate Occidentali pubblicano un video in cui si prova ad accusare il leader russo di aver manipolato le elezioni, ma sono proprio loro stesse a definire il video “non verificabile: risulta curioso come sia possibile pubblicare notizie ammettendo che non si sa siano delle fake news o meno.

Il tutto, inoltre, senza dimenticare gli scandali delle elezioni Usa o quando alcuni leader politici vengono messi a capo di nazioni Ue senza passare per elezioni democratiche; insomma, come diceva Dante, “Un bel tacer non fu mai scritto”.

Ancora, stampa e politici occidentali insinuano che la Russia sia un Paese con delle fratture interne; in questo caso, se un Paese che vota compatto per l’88% ha delle fratture interne, non osiamo pensare in che condizioni possano versare gli altri Stati in giro per il mondo.

Quello che Putin è riuscito a fare per il suo Paese sembra un lontano ed opaco miraggio per l’Ue, la Nato e l’Occidente in generale che provano in tutti i modi ad imporre (spesso con buona pace della democrazia) le proprie politiche, ottenendo infatti un sempre crescente scontento interno.

Ue: a breve nuova tassa sul riscaldamento

Nel mirino i riscaldamenti a gas e carbone ma saranno interessati anche trasporti ed edilizia.
Il tutto mentre il leader politici vanno alle conferenze sul clima ognuno con un jet privato.

L’Unione Europea sta pianificando l’introduzione di una nuova tassa sul riscaldamento per contrastare le emissioni di gas serra e limitare la combustione di combustibili fossili.

Questa imposta colpirà principalmente coloro che utilizzano il riscaldamento a carbone e a gas nelle loro abitazioni, come riporta Polonia Oggi.

Le nuove disposizioni sono il risultato del cambiamento del sistema ETS (Emission Trading System) in ETS 2.

L’introduzione prevista della tassa sul riscaldamento prevede una prospettiva dei prossimi 2-3 anni, con cambiamenti che coinvolgeranno anche settori come la navigazione, il trasporto su strada e l’edilizia.

La tassa sul riscaldamento sarà applicata anche al riscaldamento delle case e degli appartamenti.

L’implementazione pianificata dei cambiamenti è prevista a partire dal 2027, ma potrebbe essere ritardata fino al 2028 se i prezzi del gas supereranno una soglia stabilita.

Il costo della tassa non è ancora stato definito in modo preciso e i prezzi dei diritti di emissione dipenderanno dalle condizioni di mercato.

I fondi raccolti dalla nuova tassa andranno direttamente ai bilanci nazionali e saranno destinati ad azioni a favore del clima, come i programmi di termomodernizzazione.

Esiste la possibilità di evitare la nuova tassa cambiando la fonte di riscaldamento in qualcosa di più ecologico, che utilizzi energie rinnovabili, con la possibilità di ottenere finanziamenti dal programma “Aria Pulita” fino al 2028.

Il tutto, mentre i leader politici vanno alle conferenze sul clima ognuno con un jet privato, che inquinano quanto lo spostamento di milioni di cittadini.

Quando risparmio energetico e tecnologia incontrano l’architettura a due passi dall’EUR

Dalle ampie terrazze giardino alle serre bioclimatiche, l’esclusivo complesso 126Martini firmato CAM Group racconta la qualità abitativa a Roma.

Per quasi sette italiani su dieci la classe energetica di una casa è un fattore discriminante nella scelta dell’acquisto.

L’abitazione, inoltre, per circa l’80% degli italiani mantiene il consueto ruolo di salvaguardia del benessere individuale e familiare e determina un effetto positivo sulla salute fisica e mentale.

Lo dicono i dati degli ultimi due rapporti del Censis che si declinano sul mercato in una domanda in continua crescita di immobili ad alta efficienza energetica con spazi all’aperto.

In questo quadro, CAM Group, developer chiave nel panorama immobiliare romano con un portafoglio attivo di oltre 70.000 mq di edifici residenziali gestiti, ha sviluppato il progetto abitativo 126Martini – residenze di luce, scegliendo TECMA – Tech Company specializzata nella Digital Transformation per il settore del Real Estate quale partner digitale per la valorizzazione.

Abbiamo voluto – spiega l’ing. Angelo Marinelli, amministratore unico di CAM Group – coniugare le esigenze della contemporaneità, quindi multifunzionalità dell’abitazione e implementazione delle nuove frontiere della domotica anche nell’ottica del risparmio energetico, con un ambiente domestico luminoso, arricchito da una loggia esterna coperta ed arredabile”.

Contraddistinto per il suo design innovativo, con eleganti trasparenze architettoniche ed ampie terrazze giardino, 126Martini nasce per soddisfare alti requisiti di benessere psicofisico del cliente in cerca di casa, andando incontro alle più personali esigenze.

Per ciascuno dei 40 appartamenti, tutti in classe energetica A, 126Martini disegna ambienti outdoor privati e ampi, che possono essere apprezzati come stanze all’aperto extra, godendo del clima favorevole di Roma tutto l’anno.

Un progetto consapevole dalle linee pure, dove luoghi privati e comuni racchiudono amenities e benefits, indispensabili per chi sceglie un lifestyle pratico, flessibile e green e che vuole migliorare la propria quotidianità.

In questo contesto innovativo, le serre bioclimatiche diventano elementi centrali, armonizzando la sostenibilità con il comfort abitativo. Un’innovazione che consente la captazione di raggi solari, svolgendo la funzione di massa di accumulo termico per rilasciare gradualmente il calore, riscaldando l’ambiente interno senza incidere sui consumi.

Con la crescente consapevolezza da parte dei developer dell’esigenza di semplificare l’ingresso in casa dei nuovi acquirenti, si è reso necessario un apporto strategico nel mondo del Real Estate, concretizzatosi nello sviluppo di tecnologie ad hoc dedicate alla configurazione della casa.

Guidati dalla volontà di adattarsi alle dinamiche sempre più articolate del mercato e di anticipare le esigenze dei clienti, CAM Group ha intrapreso da un anno con TECMA un ambizioso percorso di modernizzazione e innovazione, improntato sulla trasformazione digitale.

La tecnologia di TECMA è utilizzata per valorizzare il progetto 126Martini, accelerando la vendita e la promozione commerciale attraverso prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico.

Le soluzioni software e i contenuti digitali TECMA sono dunque protagonisti, insieme all’esclusivo Home Configurator nella valorizzazione del progetto 126Martini, permettendo, grazie a soluzioni tecnologiche avanzate, la configurazione digitale da parte degli acquirenti di spazi e ambienti delle unità residenziali.

Questo innovativo sistema dedicato all’Home Design consente di migliorare l’esperienza d’acquisto per i potenziali compratori, offrendo la possibilità di visualizzare e personalizzare la propria casa con finiture, arredi ed extra pack dedicati selezionati in collaborazione con i partner contract di riferimento.