Graham (Usa): le sanzioni non hanno funzionato. Colpire chi acquista petrolio dalla Russia

Il senatore americano: Putin aggira le sanzioni; colpire chi compra petrolio e gas russi.
La Cina: se Paesi Nato metteranno dazi sui nostri acquisti di petrolio, adotteremo contromisure decise”.

Il Senatore americano Lindsey Graham, come riporta Giubbe Rosse, ha dichiarato che Putin aggira le sanzioni e che, dunque, bisogna colpire chi acquista petrolio dalla Russia.

Più precisamente, le sue dichiarazioni sono state le seguenti:

Le sanzioni contro la Russia non hanno funzionato, quindi le nuove misure statunitensi saranno rivolte a Brasile, India e Cina. Il nuovo disegno di legge non è diretto contro Putin, è rivolto a Cina, India e Brasile ed altri Paesi che lo sostengono acquistando petrolio e gas russi a basso costo“.

Tra quelli che definisce “altri Paesi” vi è anche l’Unione Europea, ovviamente.

Da parte sua, la Cina, per bocca del portavoce del Ministero degli Esteri Lin Jian, ha risposto come di seguito:

Adotteremo contromisure decise se i Paesi della Nato imporranno dazi sui nostri acquisti di petrolio russo“.

Polonia: Nawrocki mette il veto sulla protezione degli ucraini

Il presidente polacco: aiuti solo a chi lavora in Polonia e paga i contributi.
L’Ue si oppone ma la legge è molto vaga lasciando ai singoli Paesi la possibilità di fissare i termini degli aiuti.

Il presidente polacco Karol Nawrocki ha posto il veto alla legge che mirava a prorogare in Polonia la protezione temporanea per i cittadini ucraini, nonché a estendere il beneficio dell’“800 plus” (ovvero 800 PLN al mese per ogni figlio sotto i 18 anni) anche ai non occupati sul territorio nazionale.

Nawrocki ha motivato la sua decisione affermando che il sostegno finanziario dovrebbe spettare solo agli ucraini lavoranti in Polonia e che l’accesso all’assistenza sanitaria andrebbe vincolato al pagamento dei contributi.

La normativa bloccata avrebbe recepito in diritto nazionale la decisione dell’Unione Europea di prolungare la protezione temporanea fino a marzo 2027, adottata dagli Stati membri lo scorso luglio.

Tale meccanismo garantisce a circa 4 milioni di ucraini nell’UE il diritto di soggiorno, l’accesso al lavoro, all’alloggio, all’assistenza sanitaria e sociale, nonché all’istruzione per i minori.

Il portavoce della Commissione Europea, Markus Lammert, ha commentato il veto, ricordando che, secondo la direttiva europea, gli Stati membri sono tenuti a fornire ai rifugiati supporto di base se questi non dispongono di mezzi sufficienti.

Tuttavia, come riporta Polonia Oggi, la direttiva non stabilisce importi specifici né soglie minime: la definizione del livello degli aiuti resta competenza dei singoli paesi.

Lammert ha inoltre sottolineato che l’UE stessa contribuisce al sostegno: prima dell’estate è stato annunciato lo stanziamento di 3 miliardi di euro a favore degli Stati membri che accolgono i rifugiati ucraini.

La decisione di Nawrocki apre quindi un nuovo fronte politico, mettendo in discussione le modalità di implementazione a livello nazionale degli obblighi europei in materia di protezione temporanea.

Cina disponibile all’invio di truppe di pace in Ucraina

Si tratterebbe di truppe peacekeeping.
Le truppe verrebbero impiegate solo su incarico dell’Onu.

La Cina sarebbe disponibile a inviare truppe di peacekeeping in Ucraina su mandato dell’Onu.

È quello che scrive la Welt am Sonntag, poi ripresa da Ansa, citando fonti diplomatiche europee che lo hanno appreso dall’entourage governativo cinese.

Il governo cinese sarebbe pronto a questo solo se le truppe fossero impiegate su incarico dell’Onu“, hanno sottolineato le fonti.

Trump: con Putin si parlerà di scambio di territori

Trump: “25% di probabilità che l’incontro finisca con un fallimento”.
Usa pronti ad offrire a Putin le terre rare dell’Alaska.

Il presidente americano Donald Trump crede che ci sia “Il 25% di probabilità” che l’incontro con Vladimir Putin si concluderà in un fallimento.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Trump ha anche affermato che l’obiettivo principale del vertice di Ferragosto è di organizzare un secondo incontro con Zelensky per raggiungere un accordo, paragonandolo a “una partita a scacchi“.

Infine, ha detto che si parlerà di “un dare e avere su confini e territori” con gli Usa pronti ad offrire a Putin le terre rare dell’Alaska.