Mosca: Usa lavorano per sostituire l’arrogante Zelensky

Lo dichiara l’intelligence russa.
Uno scenario potrebbe essere quello di indire elezioni presidenziali e parlamentari in Ucraina.

Il dipartimento di Stato americano sta lavorando per rimuovere l'”arroganteVolodymyr Zelensky: lo ha affermato il servizio di intelligence estera russo (Svr) in una dichiarazione vista dalla Tass.

Più precisamente, come riporta Ansa, si afferma quanto di seguito:

Secondo le informazioni ottenute dall’Svr, il Dipartimento di Stato americano continua a lavorare su scenari di sostituzione dell’attuale leadership in Ucraina, se necessario. Tra gli altri modi ‘legittimi’ di rimuovere l'”estremamente arrogante” Zelensky, Washington sta valutando la possibilità di indire elezioni presidenziali e parlamentari in Ucraina in mezzo alle continue ostilità con la Russia l’anno prossimo“.

“Make America Great Again”: Trump di nuovo presidente

Elezione record: migliora i dati delle precedenti elezioni ed il distacco con gli avversari.
277 grandi elettori contro i 224 di Kamala Harris.

La conclusione dello spoglio in Wisconsin, che conta dieci grandi elettori, risulta decisiva per assegnare a Donald Trump il risultato delle 47esime elezioni presidenziali americane.

Con questo risultato, infatti, l’ex presidente supera la quota 270 necessaria per assegnare la vittoria ed arriva a 277 grandi elettori contro i 224 della rivale, Kamala Harris.

Al palco di Palm Beach, Donald Trump ha preso il microfono per la prima volta dall’annuncio della sua vittoria da parte dell’emittente Fox News: “Grazie a tutti, siete tantissimi. È il più grande movimento della Storia”, ha detto con un grande sorriso.

Trump, che torna a ricoprire il ruolo di presidente americano per la seconda volta, ha poi aggiunto:

Ora raggiungeremo un altro livello d’importanza, aiuteremo il Paese a lenire le ferite. Sistemeremo tanti problemi, tra cui quello dei confini. Oggi abbiamo fatto la Storia”.

Ancora, Trump ha ricordato la vittoria al Senato ed il grande vantaggio nella corsa per i seggi alla Camera: “Manterremo il controllo anche di quella”.

Ha poi ringraziato tutta la sua famiglia, il vicepresidente in pectore JD Vance e molti suoi collaboratori.

Secondo il New York Times, per Donald Trump è stata un’elezione record.

In ognuno dei 50 Stati, più il “51esimo” del District of Columbia, il tycoon ha migliorato i dati delle preferenze ed il margine di distacco dai democratici rispetto a quattro anni fa.

Anche in Stati solidamente blu come Delaware, Rhode Island e Vermont, si sarebbe registrato uno “shift repubblicano”.

Negli Stati di New York e New Jersey ha guadagnato 9 o 10 punti.

Guerra in Ucraina e Medio Oriente: vertice a Berlino

Presenti solo Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna.
La Polonia lamenta l’esclusione in quanto è la frontiera dell’Ue.

Venerdì a Berlino si è tenuto un vertice sulla guerra in Ucraina e sulla situazione in Medio Oriente.

A Berlino si sono riuniti i rappresentanti dei governi degli Stati Uniti (Joe Biden), della Francia (Emmanuel Macron), della Germania (Olaf Scholz) e della Gran Brettagna (Keir Starmer).

Inizialmente la riunione si sarebbe dovuta svolgere a metà ottobre a Ramstein in Germania ma è stata spostata a causa dell’uragano Milton negli Stati Uniti.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Paweł Wroński ha commentato il vertice sottolineando che la Polonia sarebbe dovuta essere presa in considerazione alla riunione a Berlino perché è fortemente impegnata dell’aiuto dato all’Ucraina a diversi livelli.

Inoltre, come riporta Polonia Oggi, Wroński ha osservato che circa il 90% degli aiuti per l’Ucraina transitano attraverso la Polonia.

Altresì, il portavoce del Ministero degli Affari ha espresso la sua sorpresa per l’assenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’incontro a Berlino

Francia-Israele: è scontro

Macron vieta la partecipazione alla fiera di armi navali alle aziende israeliane.
Israele: “Una vergogna”. Gaza: morte oltre 42.000 persone e circa 100.000 feriti.

Il ministro della Difesa israeliano ha definito “una vergogna” la decisione del presidente francese Emmanuel Macron di vietare alle aziende israeliane la partecipazione a una fiera di armi navali, accusando Parigi di attuare una politica ostile nei confronti del popolo ebraico.

Il divieto è l’ultimo episodio di una serie di scontri tra i due Paesi causati dai timori del governo Macron rispetto alla condotta di Israele nelle guerre a Gaza e in Libano.

La decisione è stata presa dopo che gli sforzi francesi per raggiungere una tregua nel conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano sono naufragati.

I ministri della Difesa dei 16 paesi dell’Unione Europea che partecipano alla missione Unifil in Libano, riuniti oggi in videoconferenza, sostengono che il mandato della missione deve essere rivisto e che è necessario fare la massima pressione politica e diplomatica su Israele per evitare ulteriori incidenti.

Come riporta Reuters, in una nota si legge quanto di seguito:

È stata espressa con forza la necessità di rivedere le regole d’ingaggio, in modo da permettere a Unifil di operare in maniera più efficace e sicura“.

Il ministero della Sanità di Gaza ha comunicato che sono stati uccisi più di 42.409 palestinesi e 99.153 sono stati feriti nell’offensiva militare di Israele su Gaza dal 7 ottobre 2023.

Almeno un bombardamento israeliano ha colpito un quartiere meridionale di Beirut stamattina, ore dopo che gli Stati Uniti hanno espresso la loro contrarietà all’estensione degli attacchi di Tel Aviv a Beirut, con un crescente bilancio delle vittime e timori per un’escalation del conflitto nella regione.

Lo hanno riferito testimoni di Reuters mentre l’esercito israeliano ha detto di aver condotto un attacco a un deposito di armi sotterraneo di Hezbollah nel distretto meridionale di Dahiyeh a Beirut.

Colpite basi Unifil italiane dagli attacchi israeliani

Telecamere distrutte da colpi di armi portatili.
Crosetto: “non è un incidente ma un crimine di guerra. Italia non prende ordini da Israele”.

Alcune telecamere che si trovano negli avamposti italiani di due basi di Unifil sono state distrutte da colpi di armi portatili.

L’episodio, stando a quanto riporta ANSA, sarebbe avvenuto alla base di Naqura, dove il luogo sarebbe stato preso di mira dall’esercito israeliano.

Secondo quanto riferiscono le fonti, non ci sono militari italiani tra i feriti.

Il ministro Guido Crosetto ha dichiarato che “questo non è un incidente ma un crimine di guerra” e che “l’Italia non prende ordini da Israele”.