Covid, Ue: troppo presto per considerarlo virus endemico

Véran: “Nulla ci dice che nel mondo non ci sia una variante più pericolosa”.
Kyriakides: “L’unica certezza è l’incertezza”.

Continuano gli inviti alla cautela, in merito alla fine della pandemia.

Il ministro della Salute francese, Oliver Véran, al termine del consiglio informale della Salute di Grenoble infatti ha dichiarato quanto di seguito:

Non c’è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron.

Come riporta “Rai News” anche gli altri 26 ministri della Salute dei governi europei presenti si sono associati alle sue parole; la commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides, ha anche aggiunto:

L’unica certezza del Covid: è l’incertezza. E’ troppo presto.”

Italia ultima in Europa per numero di figli

A rischio il ricambio generazionale.
E lo Stato cosa fa per aiutare?

In continuo calo la natalità in Italia, tanto da collocarci all’ultimo posto in Europa.

A lanciare l’allarma, come riporta “Notizie.it”, è Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, che ospite di “Buongiorno” a “Sky TG24” ha dichiarato quanto di seguito:

Riguardo il tema della natalità è evidente che stiamo vivendo un momento critico: nel 2020 abbiamo avuto 405mila nati, nel 2021 il bilancio finale sta per uscire, saremo certamente al di sotto ancora di questo valore. Un Paese con 60 milioni di abitanti non può avere meno di 400mila nati, perché vuol dire veramente non avviare il processo di ricambio generazionale.

Dallo Stato, però, gli aiuti per per contrastare questo problema sono pochi o nulli, con la disoccupazione elevata ed i giovani costretti a rimanere in casa dei genitori senza la possibilità di farsi una famiglia, senza considerare i forti aumenti inerenti a tasse ed imposte (approfondimento al link), a fronte di un PIL che cresce tra gli ultimi in Europa e dei salari che sono addirittura decresciuti diminuendo il potere d’acquisto (immagini sotto).

La Polonia, per esempio, ha attuato delle politiche per incentivare sia le nascite (500 zloty al mese per ogni figlio, che facendo n paragone sarebbe circa come ricevere 250 euro in Italia, fino al compimento dei 18 anni) che la permanenza dei giovani senza che siano costretti ad andare all’estero (esentasse per le aziende fino ai 26 anni – approfondimento al link).

New York: sindaco vegano sorpreso a mangiare pesce

Promotore della dieta vegana per il pianeta, aveva annunciato anche i venerdì vegani una volta a settimana nelle scuole.

Eric Adams, sindaco di New York, cinque anni fa è diventato vegano per combattere i sintomi del diabete; da allora è diventato un promotore della dieta vegana, che ritiene più sana per sé stesso e per il pianeta.

Non solo. La settimana precedente aveva annunciato i venerdì vegani: una volta a settimana le mense delle scuole pubbliche sono tenute a servire un pasto a base vegetale agli studenti.

Ancora, come riporta “Tgcom24”, lunedì 7 febbraio, ha organizzato un evento pubblico per promuovere la dieta vegana, in cui lui stesso ha cucinato un menù senza derivati animali. Nel corso della preparazione ha parlato con la stampa, suscitando alcune polemiche per aver paragonato chi mangia formaggio con chi si fa di eroina:

Il cibo è come una droga. Se prendi una persona dipendente dall’eroina e la metti in una stanza, poi prendi qualcuno dipendente dal formaggio e lo metti in un’altra stanza, poi li tieni in astinenza, vi sfido a dirmi quale persona è dipendente dall’eroina e quale dal formaggio.

Poi, però, è stato sorpreso a mangiare pesce. Più precisamente è stato sorpreso a farlo al ristorante italiano l’Osteria La Baia di New York, da molti considerato “l’ufficio ufficioso” di Adams che è solito organizzare incontri e telefonate al ristorante di Manhattan.

Alcuni dipendenti del locale hanno rivelato che il sindaco mangia spesso il pesce, contravvenendo alla dieta vegana.

Da parte sua, il sindaco Adams ha dichiarato:

Fatemi essere chiaro. Convertirmi a una dieta a base vegetale ha salvato la mia vita. Aspiro a mangiare alimenti provenienti al 100% dal mondo vegetale. Voglio essere un modello per le persone che seguono o aspirano a seguire una dieta vegana, ma, come ho detto, sono perfettamente imperfetto e occasionalmente ho mangiato del pesce.

Si accorcia l’aspettativa di vita

La soglia passa da 83 a 82 anni.
Pesa la pandemia.

Cala la “speranza di vita alla nascita” per ogni individuo.

Perlopiù a causa della pandemia, nel 2020 l’aspettativa si è accorciata passando da 83 a 82 anni; più precisamente il calo è pari a 1,32 anni.

A riportare la notizia è “Tgcom24” che cita lo studio fatto dall’Università Ca’ Foscari di Venezia a firma di Stefano Mazzuco e Stefano Campostrini.