Hegseth: oggi il maggior volume di attacchi, domani ancora di più

Il capo del Pentagono annuncia forti interventi in Iran.
Poi aggiunge; Le nostre operazioni non sono fortuna, ma addestramento e tecnologia.

Oggi si registrerà il maggior volume di attacchi in Iran. E domani saranno ancora più di oggi“.

Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, coem riporta Ansa, aggiungendo quanto di seguito: “I nostri guerrieri hanno eseguito con coraggio e precisione” la missione per salvare il pilota disperso in Iran, ha sottolineato Hegseth ringraziando le truppe americane; “La nostra non è stata fortuna è stato addestramento e tecnologia: le nostre truppe hanno trasformate una potenziale tragedia in una dimostrazione della nostra determinazione“, ha concluso.

Bruxelles condanna Polonia e Romania: devono rimborsare miliardi a Pfizer

64 milioni di dosi di vaccini anti-COVID non ritirate.
Il contratto era stato stipulato tra la Commissione europea ed il colosso farmaceutico.

Il tribunale di Bruxelles ha ordinato alla Polonia di rispettare il contratto con Pfizer e di pagare circa 5,6 miliardi di zloty (1,3 miliardi di euro) per vaccini anti-COVID non ritirati.

La decisione, come riporta Polonia Oggi, riguarda anche la Romania e deriva da un accordo concluso durante la pandemia tra la Commissione Europea e il colosso farmaceutico.

Secondo la sentenza, la Polonia dovrà anche accettare la consegna di circa 64 milioni di dosi.

Il tribunale ha respinto le argomentazioni del governo, che aveva giustificato il mancato ritiro con il cambiamento della situazione pandemica, la guerra in Ucraina e possibili abusi di posizione dominante da parte dell’azienda.

Il contenzioso risale al 2022, quando Varsavia ha deciso di non accettare ulteriori forniture a causa dell’eccesso di vaccini e della diminuzione della domanda.

Pfizer ha quindi avviato un’azione legale nel 2023 per far rispettare il contratto.

Il governo polacco ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione, che per ora non è definitiva.

Europa: scorte di gas sotto al 28%

Entro ottobre l’obiettivo è quello di riportare le scorte al 90%.
Arera fissa un “premio di giacenza”.

Continuano a scendere le scorte di gas nonostante l’avvio della stagione degli stoccaggi, iniziata lo scorso 1 aprile.

La coda dell’inverno registrata negli ultimi giorni fa sì che il saldo tra prelievi e iniezioni di metano sia ancora negativo. A questo si aggiunge il prezzo del gas, che sulla piazza Ttf di Amsterdam ha di nuovo superato la soglia dei 50 euro al MWh, con un rialzo del 5,33% nella sola giornata di giovedì, l’ultima prima del lungo ponte di Pasqua.

L’Europa, come riporta Ansa, rispetto a fine marzo scende sotto il 28% da 320 a 316,34 TWh e lo stesso fa l’Italia, passata da 88,93 a 87,95 TWh al 43,24% degli stoccaggi. Passo indietro anche in Germania, che a fine marzo aveva il 22,18% a 55,68 TWh e si ritrova con il 21,9% a 54,53 TWh.

In Italia l’obiettivo fissato per gli stoccaggi entro la fine di ottobre è pari al 90%.

Per agevolare le iniezioni anche in un momento di forte incertezza dovuto alla chiusura dello stretto di Hormuz e al danneggiamento di impianti in Qatar per effetto del conflitto tra Usa e Iran, l’Arera ha fissato un “premio di giacenza“. Quest’ultimo è calcolato sulla base di una stima degli oneri finanziari connessi all’immobilizzazione di gas e della differenza tra il prezzo della stagione invernale e quello effettivo registrato nella fase di stoccaggio.

Francia: Nato non è progettata per operazioni su Stretto di Hormuz

Rufo: la Nato è un’alleanza militare per la sicurezza della regione euro-atlantica.
Trump pensa di ritirare gli Usa dalla Nato: alleati “codardi”.

Alice Rufo, attuale ministro delegato presso il Ministro delle Forze Armate francese nel governo Lecornu, come riportato da Giubbe Rosse ha dichiarato quanto di seguito:

Lasciate che vi ricordi cos’è la Nato. Si tratta di un’alleanza militare che si occupa della sicurezza della regione euro-atlantica. Non è progettata per condurre operazioni nello Stretto di Hormuz, cosa che rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale“.

Le sue parole arrivano poco dopo quelle che il presidente americano Donald Trump aveva rilasciato al The Telegraph, dove considerava di ritirare gli Usa dalla Nato. In passato, infatti, aveva definito gli alleati della Nato come dei “codardi” per essersi rifiutati di partecipare alle operazioni militari nello Stretto di Hormuz.

Stellantis richiama 700mila veicoli ibridi: potenziale rischio incendio

Nel mirino auto prodotte tra il 2023 ed il 2026.
Peugeot, Citroën, DS, Opel/Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat i marchi interessati.

In una nota, Stellantis comunica di star richiamando volontariamente alcuni veicoli a causa di un potenziale problema relativo al gioco tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e il generatore di avviamento a cinghia (BSG).

La decisione è stata presa “avendo la sicurezza e la soddisfazione del cliente al centro dei propri valori“. Come riporta Handelsblatt, l’Autorità federale tedesca per i trasporti automobilistici (KBA) aveva emesso avvisi di richiamo per un totale di circa 700mila veicoli Stellantis in tutto il mondo.

Alcuni veicoli Peugeot, Citroën, DS Automobiles, Opel/Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat prodotti tra il 2023 e il 2026, sottolinea Stellantis, “potrebbero essere stati assemblati con un gioco insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e la calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia (BSG) a 48V”.

In condizioni di umidità, prosegue la nota come riporta RaiNews, “esiste la possibilità che questo gioco insufficiente e un possibile contatto tra questi componenti possano causare infiltrazioni d’acqua, generando un arco elettrico che potrebbe innescare un evento termico, come il surriscaldamento. Nel peggiore dei casi, ciò potrebbe comportare un potenziale rischio di incendio nel vano motore“.

Stellantis, sottolinea la nota della casa automobilistica, “contatterà immediatamente i proprietari dei veicoli interessati, chiedendo loro di rivolgersi al proprio concessionario per fissare un appuntamento. L’intervento correttivo prevede la sostituzione della calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia da 48 V (BSG) con una dotata di un isolamento superiore. Inoltre, verrà verificata e, se necessario, regolata la distanza tra il tubo del filtro antiparticolato per motori a benzina e il BSG. Questo intervento richiede circa 30 minuti e viene eseguito gratuitamente“.