Tusk: sull’immigrazione la Polonia non farà gli errori degli altri Paesi

Il primo ministro polacco: in materia di sicurezza la Polonia sarà inflessibile.
Priorità alla protezione della frontiera dall’immigrazione illegale: non accettiamo domande d’asilo e deportiamo coloro che violano la legge.

“La Polonia non ripeterà gli errori commessi da altri paesi europei e non pagherà per essi“, ha dichiarato il primo ministro Donald Tusk.

Il capo del governo polacco ha sottolineato che, in materia di sicurezza, la Polonia sarà “inflessibile“, indicando tra le priorità la protezione della frontiera dall’immigrazione illegale.

Tusk, come riporta Polonia Oggi, ha evidenziato che la Polonia porta avanti una propria politica in materia di migrazione e asilo. “Difendiamo con fermezza la frontiera dall’immigrazione illegale, abbiamo una nostra politica in materia di asilo, non accettiamo domande e deportiamo coloro che violano la legge polacca“, ha affermato.

Ha aggiunto che, in materia di sicurezza, le autorità polacche agiranno senza compromessi.

Roche ferma gli investimenti in Germania

Berlino: dal prossimo anno i produttori di farmaci dovranno concedere sconti del 15,5% rispetto all’attuale 7% per contenere i costi dell’assicurazione sanitaria obbligatoria.
Roche: investimenti congelati, minata profondamente la fiducia.

Il colosso farmaceutico svizzero Roche ha annunciato lunedì che sospenderà l’espansione in Germania, infliggendo un duro colpo a Berlino proprio mentre prendeva il via un vertice sugli investimenti sostenuto dal governo.

Il congelamento di nuovi investimenti in Germania del colosso dell’industria farmaceutica Roche è stato deciso dopo l’approvazione della legge che stabilisce il contenimento dei prezzi delle medicine. Berlino intendeva in questo modo arginare i costi delle assicurazioni malattia.

“Abbiamo congelato tutte le future decisioni di investimento in Germania, per il momento“, ha dichiarato al quotidiano Die Welt Daniel Steiners, responsabile di Roche Germania.

“Per quanto riguarda il settore farmaceutico, posso dire che le decisioni politiche hanno recentemente minato profondamente la fiducia“, ha aggiunto stando a quanto riportato da Euronews.

Nel mese di luglio il parlamento tedesco ha approvato una legge che obbliga le aziende farmaceutiche a ridurre i prezzi, nel quadro di uno sforzo per contenere i costi del sistema di assicurazione sanitaria obbligatoria del Paese.

A partire dal prossimo anno i produttori di farmaci dovranno concedere uno sconto del 15,5% sulla maggior parte dei medicinali di marca, rispetto all’attuale livello del 7%.

In giugno gli Stati Uniti hanno richiamato queste riforme quando hanno avviato un’indagine tariffaria sulla Germania, accusando Berlino di un “persistente sottopagamento dei prodotti farmaceutici innovativi“.

Interpellata sulle dichiarazioni di Steiners, la ministra dell’Economia Katherina Reiche ha affermato che le misure sono necessarie per contenere i contributi alla previdenza sociale.

Tuttavia ha anche lodato “i contributi enormi dell’industria farmaceutica“.

Ma le critiche di Roche arrivano in un momento delicato per il governo, che lunedì e martedì ospita a Berlino un vertice per rilanciare l’interesse delle imprese verso la principale economia europea.

Lula chiede la cassazione della candidatura di Bolsonaro

A pochi giorno dal ballottaggio con Bolsonaro in vantaggio, il presidente uscente chiede l’esclusione del rivale.
L’accusa è di uso indebito dei mezzi di comunicazione: Meta chiamata in causa per l’uso degli algoritmi.

La campagna del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha deciso di chiedere al Tribunale superiore elettorale la cassazione della candidatura di Flávio Bolsonaro, accusando Meta di aver favorito il senatore attraverso una manipolazione algoritmica dei contenuti sulle proprie piattaforme.

Lo riferisce Patrícia Campos Mello, giornalista della Folha de S.Paulo, poi ripresa da Ansa.

Il ricorso denuncia un uso indebito dei mezzi di comunicazione e abuso di potere economico, sostenendo che gli algoritmi della società, proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, abbiano favorito i contenuti di Flávio e limitato la diffusione di quelli di Lula.

Tra gli episodi contestati figurano le restrizioni alla promozione dei post del presidente e la raccomandazione del canale di sostegno a Flávio nelle ricerche su WhatsApp relative a Lula.

Il Tse ha già ordinato a Meta di garantire parità di trattamento alle due campagne. La società respinge le accuse e attribuisce i problemi a malfunzionamenti tecnici.

Il ballottaggio presidenziale è previsto per il 25 ottobre (approfondimento al link).

Cina: crescita stabile del Pil nel terzo trimestre al +4,5%

Nel secondo trimestre Pechino aveva già fatto registrare un +4,3%.
La produzione industriale è cresciuta del 5,5%.

La crescita del Pil cinese si è attestata al 4,5% su base annua nel terzo trimestre del 2026, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica. Il dato indica un’espansione dell’economia rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il risultato si confronta con il +4,3% registrato nel secondo trimestre e con il +5% del primo trimestre. La crescita resta in linea con la parte inferiore dell’obiettivo annuale fissato dal governo, compreso tra il 4,5% e il 5%.

La produzione industriale cinese, come riporta Ansa, è cresciuta del 5,5% su base annua a settembre 2026, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica. Il dato misura l’andamento dell’attività industriale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La crescita segue il +5,2% registrato ad agosto. Il dato di settembre segnala una tenuta del comparto industriale, in un contesto in cui Pechino punta a sostenere l’attività economica e a consolidare la ripresa.

Francia: 2.400 fermi per le rivolte. Parigi: non abbiamo risorse per fermare i saccheggi

1.000 feriti tra poliziotti e gendarmi.
Una 17enne ha perso un occhio nelle rivolte: aperta un’inchiesta sulla polizia.

Nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine sono scoppiati a Parigi, dove le autorità hanno disposto per il secondo giorno consecutivo il dispiegamento della Crs 8, l’unità speciale della polizia francese specializzata nel contrasto alle violenze urbane.

Lo riferisce una fonte informata all’Afp, poi ripresa da Adnkronos. Secondo la prefettura di polizia, l’unità è stata mobilitata in Place de la République, teatro di forti tensioni e scontri tra diverse centinaia di persone e gli agenti. Nella zona sono ripresi anche i saccheggi, che hanno preso di mira, tra gli altri esercizi commerciali, un negozio di abbigliamento.

Sono 2.397 le persone fermate in Francia durante le manifestazioni contro il carovita, segnate da violenti scontri e numerosi saccheggi in diverse città del Paese. Lo rende noto il ministero dell’Interno francese, secondo cui 997 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti, sette dei quali in modo grave.

La prima vicesindaca di Parigi, Lamia El Aaraje, intanto lamenta la “mancanza di risorse” a disposizione della polizia per porre fine ai saccheggi che si sono protratti fino a notte fonda in molte zone della capitale. “Direi che ieri sera c’è stata chiaramente una carenza di risorse nella capitale“, ha affermato. “È inaccettabile vedere persone vandalizzare negozi e attaccare fisicamente gli edifici“, ha detto ancora a Franceinfo la vicesindaca socialista, braccio destro del sindaco Emmanuel Grégoire. El Aaraje ha infine descritto il livello di violenza come “senza precedenti, credo” a Parigi.

Una 17enne ha perso un occhio, dopo essere rimasta ferita a margine delle manifestazioni contro il carovita a Mulhouse, nell’est della Francia. Lo ha reso noto la procura locale, annunciando di aver affidato all’Ispettorato generale della polizia nazionale, con sede a Metz, un’indagine in flagranza per violenze aggravate. Secondo quanto riferito in un comunicato dal procuratore Nicolas Heitz, la vittima è una giovane originaria di Mulhouse. “Purtroppo, nonostante l’intervento chirurgico eseguito d’urgenza, la perdita dell’occhio sinistro è definitiva“, ha precisato il magistrato.