Commissario Ue: i tempi della pax americana sono finiti

Kubilius concorda con Merz: dobbiamo costruire l’indipendenza dell’Europa.

Per l’Europaadesso è il momento di realizzare” quanto prefissato sulla difesa, “perché, come ha detto di recente il cancelliere Merz, i tempi della pax americana sono finiti“.

Lo ha detto il commissario Ue Andrius Kubilius alla conferenza sulla politica di sicurezza di Salen, in Svezia.

Dopo “la strategia di sicurezza nazionale di Washington, il Venezuela e le minacce alla Groenlandia, ora è ancora più chiaro che dobbiamo costruire l’indipendenza dell’Europa“, ha sottolineato come riportato da Ansa.

Trump: abbiamo bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale

Il presidente americano: non ci serve per i minerali, abbiamo più petrolio di qualsiasi altro Paese.
Ecco le sue ragioni.

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Usa hanno bisogno della Groenlandia per “motivi di sicurezza nazionale“.

Trump, come riporta Giubbe Rosse, ha poi aggiunto quanto di seguito:

Non ci serve per i minerali, abbiamo più petrolio di qualsiasi altro Paese. Ne abbiamo bisogno per motivi di sicurezza nazionale: se guardate la Groenlandia, vedrete che è piena di navi russe e cinesi“.

Trump ritira gli Usa da 66 organizzazioni internazionali

La Casa Bianca annuncia un memorandum del Presidente.
Di queste, 31 organizzazioni sono legate all’Onu e 35 no.

La Casa Bianca ha annunciato un memorandum di Trump che sancisce il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali.

Di queste, 31 sono legate all’Onu e 35 non legate all’Onu, ma la scheda informativa non specifica i nomi, come riportato da Giubbe Rosse.

Sulla base delle azioni passate, potrebbe includere OMS, UNESCO, il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e l’Accordo di Parigi.

Probabilmente l’elenco completo arriverà nelle prossime ore.

Gli Usa vogliono la Groenlandia? La Francia raduna gli alleati

La Casa Bianca discute le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia.
Francia: lavoriamo ad un piano con gli alleati (ma non è chiaro quali dato che non possono essere Nato) in caso di manovra Usa.

La Francia sta lavorando con gli alleati a un piano su come rispondere nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero effettivamente tentare di conquistare la Groenlandia come minacciato.

Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, spiegando che il piano sarà discusso durante l’incontro con i ministri degli Esteri di Germania e Polonia che si terrà in giornata.

La Casa Bianca ha detto ieri che il presidente Donald Trump sta discutendo le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia, compreso il potenziale uso dell’esercito statunitense, in un rilancio della sua ambizione di controllare l’isola strategica nonostante le obiezioni europee.

La notizia è riportata da Reuters, anche se resta poco chiaro cosa succederebbe internamente alla Nato.

IA, insediato osservatorio FORMEZ-PUA-CSI Piemonte: intesa con la Mississipi State University per rafforzare confronto Usa-Europa

Ufficialmente insediato “l’Osservatorio per l’Intelligenza Integrale, l’etica e il valore pubblico”.
Bizzozero: fondamentale uscire dalla sola attività accademica e creare sinergie per la cura dell’umano.

Si è ufficialmente insediato “l’Osservatorio per l’Intelligenza Integrale, l’etica e il valore pubblico”, iniziativa promossa da Formez, dalla Pontificia Università Antonianum  e dal CSI Piemonte, che mira a integrare ricerca applicata e teorica, promuovere l’etica nell’intelligenza artificiale e rafforzare il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso un approccio multidisciplinare e internazionale.

Nel corso della seduta inaugurale è stata presentata l’Agenda 2026 dell’Osservatorio, che definisce un percorso articolato di attività: seminari di ricerca-azione; raccolta di contributi da delegazioni italiane e del Mediterraneo allargato; valutazione di prototipi ingegneristici in collaborazione con CSI Piemonte; sviluppo di casi studio presso amministrazioni pubbliche. Ampio spazio è stato dedicato alla rete di collaborazioni nazionali e internazionali e alla strategia di diplomazia scientifica e culturale, anche grazie alla collaborazione già formalizzata con la Mississippi State University, con la quale è previsto un seminario dedicato ai temi dell’Intelligenza Integrale e della governance dell’innovazione.

Durante l’incontro sono stati presentati i componenti del gruppo di lavoro dell’Osservatorio, a conferma della forte impostazione multidisciplinare dell’iniziativa. Il team riunisce competenze giuridiche, tecnologiche, organizzative, etiche e comunicative.

Nel delineare la missione dell’Osservatorio è stato ribadito l’obiettivo di integrare ricerca teorica e applicata, promuovere un’innovazione tecnologica responsabile e rafforzare il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. L’Osservatorio si propone di superare la tradizionale distinzione tra ricerca pura e ricerca applicata, coinvolgendo filosofi della tecnica, studiosi di valore pubblico ed esperti di etica in una prospettiva interdisciplinare e internazionale.

A conclusione dei lavori, il professore Andrea Bizzozero, decano della facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum, ha richiamato i valori fondanti dell’Osservatorio: “È fondamentale uscire dalla sola attività accademica e incontrarci, metterci a disposizione con gli strumenti che abbiamo, creare sinergie in vista della cura dell’umano.” È stata ribadita la necessità di una autentica “sinfonia delle competenze”, capace di coniugare etica, spirito critico e cooperazione internazionale come basi per una governance responsabile delle tecnologie emergenti.

Il Presidente Formez, Giovanni Anastasi, ha sottolineato l’importanza dell’insediamento dell’Osservatorio “un importante strumento di analisi del nuovo che avanza e che si svilupperà, attraverso il confronto internazionale, per dare direzione etica e valore pubblico all’Intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione. Intendiamo, infatti, porre l’attenzione sull’importanza dell’umanesimo digitale e cioè dello sviluppo della tecnologia sempre più vicina all’uomo e al suo servizio. Vogliamo che l’innovazione diventi cura della democrazia e qualità dei servizi, traducendo la sapienza digitale in scelte responsabili. Il confronto fra i due Oceani con la Mississippi State University ci aiuterà, inoltre, a guardare oltre i confini, perché la tecnologia resti umana, trasparente e affidabile, al servizio dei cittadini”.

Emilio Bolla, Presidente CSI Piemonte, ha evidenziato che “l’Osservatorio rappresenta un’opportunità per connettere ricerca, innovazione tecnologica e bisogni della Pubblica amministrazione. In CSI Piemonte mettiamo a disposizione competenze, capacità di sperimentazione e infrastrutture digitali per accompagnare lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale affidabili e orientate al valore pubblico. Il confronto con il mondo accademico e con partner internazionali come la Mississippi State University rafforza la nostra visione di un’innovazione responsabile che integra etica, trasparenza e impatto sociale, a beneficio delle istituzioni e dei cittadini”.