Blinken a Netanyahu: Usa sostengono nascita Stato palestinese

Aumentano le tensioni tra i due Stati.
Il segretario americano aveva già lanciato un duro monito.

Antony Blinken ha spiegato la visione degli Stati Uniti per una pace e una sicurezza durature nella regione e ha ribadito il sostegno americano alla creazione di uno Stato palestinese.

Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller, dopo i colloqui con Benjamin Netanyahu in Israele.

Come riportato da Ansa, lo stesso Miller, in una nota ha aggiunto quanto di seguito:

Il segretario ha anche sottolineato l’urgente necessità di allentare le tensioni in Cisgiordania ed impedire l’espansione del conflitto“.

Queste dichiarazioni arrivano insieme quelle in cui Blinken ha detto che Israele non è autorizzata a disumanizzare gli altri (approfondimento al link), a riprova delle tensioni attualmente in corso tra Usa ed Israele.

Iraq: coalizione a guida Usa è fonte di instabilità

Altro raid americano a Baghdad.
Era già stato richieste il ritiro delle forza Usa.

Le forze armate irachene hanno affermato che la presenza in Iraq della Coalizione globale anti-Isis a guida Usa è “diventata fonte di instabilità” nel Paese e nella regione.

Lo si apprende da un comunicato diffuso dal Comando delle forze armate federali irachene, guidato dal generale Yahya Rasul Abdallah, all’indomani del nuovo raid statunitense a Baghdad e nel quale è stato ucciso, stando a quanto riporta Ansa, anche un comandante di una milizia filo-governativa, sostenuta dall’Iran.

Poco tempo fa l’Iraq aveva già apertamente richiesto il ritiro delle forze Usa (approfondimento al link).

Tensioni Usa-Israele, Blinken: non hanno diritto di disumanizzare gli altri

Duro monito del segretario di Stato Usa contro Israele.
L’attacco di Hamas non è una licenza a disumanizzare gli altri.

Gli attacchi di Hamas del 7 ottobre scorso non danno ad Israelela licenza per disumanizzare gli altri“, ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken.

Come riporta Ansa, in un duro monito contro Israele durante una conferenza stampa a Tel Aviv, lo stesso Blinken ha poi sottilineato quanot di seguito:

Gli israeliani sono stati disumanizzati nel modo più orribile il 7 ottobre. Da allora gli ostaggi sono stati disumanizzati ogni giorno, ma questa non può essere una licenza per disumanizzare gli altri“.

Tribù indiana batte Enel: via le pale eoliche

La rimozione costerà 260 milioni di dollari.
Da decidere il risarcimento agli Osage.

Battuta d’arresto in Usa per Enel.

Il colosso elettrico italiano dovrà rimuovere 84 pale eoliche dal territorio della Nazione indiana Osage in Oklahoma con un esborso di circa 260 milioni di dollari.

Lo ha stabilito una corte distrettuale federale dello Stato americano dopo che la tribù indiana aveva citato Enel in Tribunale per non aver chiesto il permesso all’autorità locale indiana per lo sfruttamento del parco eolico.

Secondo quanto riporta il Financial Times, ripreso poi da Il Sole 24 Ore, si tratta di una delle prime sentenze negli Stati Uniti a richiedere la rimozione di un parco eolico in funzione.

Un successivo processo determinerà l’importo che la società pagherà a titolo di risarcimento agli Osage, la tribù protagonista del film di Martin Scorsese Killers of the Flower Moon.

Un portavoce di Enel ha replicato al quotidiano britannico che la società “non è d’accordo” con la recente decisione del tribunale e presenterà ricorso.

La società continuerà in “buona fede” a gestire il progetto eolico fino a quando non si giungerà ad una sentenza definitiva e non intende imporre la propria autorità alla nazione Osage.

Ecco dove si trasferiscono gli italiani per guadagnare di più

La maggior parte resta nel continente europeo.
Ecco top 5 europea e le 2 principali destinazioni extra europee.

Da sempre, noi italiani, emigriamo in altri Paesi.

Succede ed è successo, per i motivi più diversi, ma oggigiorno si va altrove soprattutto per motivi economici.

Oggi gli italiani emigrano soprattutto nel resto d’Europa. Lo dicono i dati Istat, ripresi anche da Esquire Italia.

Come riporta uno degli ultimi documenti ufficiali dell’istituto di statistica, infatti, “L’Europa continua a essere la principale area di destinazione delle emigrazioni dei cittadini italiani“, dove ben l’83% degli italiani che vanno a vivere in un altro Paese lo fanno all’interno del continente europeo.

Recita sempre il documento dell’Istat che “rallentano, ma restano numerose, le partenze degli italiani verso il Regno Unito” che sono 23mila, addirittura il 24% del totale degli espatri (più precisamente molti di questi espatri riguardano l’area della capitale, Londra).

Il secondo Paese è la Germania: le partenze sono 14 mila all’anno, il 15% del totale.

Poi ci sono la Francia (11mila, 12% del totale), la Svizzera (9mila, 9% del totale) ed infine la Spagna (6mila, 6% del totale delle partenze).

Un altro dato molto interessante, tra quelli resi pubblici dall’Istat, è quello delle migrazioni verso i Paesi extra europei: in questo senso le mete preferite dagli italiani per vivere meglio, studiare e lavorare all’estero, sono gli Stati Uniti (4mila partenze all’anno, 4% del totale) e l’Australia (2mila, 2% del totale).