Calo soprattutto Italia (-17%), Germania (-14%) e Francia (-6,7%).
I big dell’auto europee male anche in Cina e negli Usa.
Le immatricolazioni di auto nuove in Europa sono scese del 5,1% a giugno, il calo più marcato degli ultimi dieci mesi.
Nonostante l’aumento delle vendite di veicoli elettrici (+14%) e ibridi plug-in (+38%), la domanda complessiva resta fiacca, complice la cautela dei consumatori e l’incertezza macroeconomica.
I big dell’auto europea (da Stellantis a Volkswagen) soffrono non solo in patria ma anche in Cina e negli USA, dove le tariffe proposte da Trump minacciano miliardi di euro in utili.
Il calo è stato particolarmente pesante in Germania (-14%), Italia (-17%) e Francia (-6,7%).
Le vendite veicoli elettrici restano disomogenee, frenate da infrastrutture deboli e politiche nazionali incoerenti.
Intanto il Regno Unito prova a invertire la rotta reintroducendo incentivi fino a £3.750 per rilanciare la mobilità elettrica.
Gli analisti, come riporta Giubbe Rosse, vedono in queste misure un primo passo per arginare una crisi che rischia di estendersi al secondo semestre.