Gaza: medici picchiati e umiliati da soldati israeliani

Bendati, detenuti, costretti a spogliarsi e ripetutamente picchiati.
I fatti sarebbero avvenuti all’ospedale Nasser di Khan Yunis.

Almeno tre medici palestinesi a Gaza hanno riferito alla Bbc di essere stati bendati, detenuti, costretti a spogliarsi e ripetutamente picchiati dalle truppe israeliane dopo un raid nel loro ospedale, il Nasser di Khan Yunis, il 15 febbraio scorso.

Lo riporta Ansa citando l’emittente britannica, che oggi pubblica anche sul suo sito un breve video ripreso il 16 febbraio in cui si vedono numerose persone, apparentemente membri del personale medico dell’ospedale, in ginocchio, in mutande e con le mani dietro la testa detenute dalle forze israeliane davanti al pronto soccorso della struttura.

Orban: se Trump vince le elezioni, non più un centesimo all’Ucraina

Il premier ungherese aggiunge che Trump ha un piano dettagliato per porre fine alla guerra.

Donald Trump non darà un centesimo” all’Ucraina se verrà rieletto presidente degli Stati Uniti.

Lo ha riferito il premier ungherese Viktor Orbán, alla stampa di Budapest, dopo l’incontro che ha avuto con il tycoon in Florida:

Non darà un centesimo nella guerra Ucraina-Russia. Pertanto, la guerra finirà, perché è ovvio che l’Ucraina non può reggersi sulle proprie gambe“.

Orban, stando a quanto riportato da Ansa, ha anche aggiunto che Trump ha “un piano dettagliato” per porre fine alla guerra in Ucraina.

Cile: Israele esclusa dalla fiera aerospaziale

Il presidente Boric: esattamente come fatto con la Russia nel 2022. Diritti umani violati a Gaza.

Il presidente cileno Gabriel Boric insiste sulla decisione di escludere Israele dalla partecipazione alla Fiera internazionale dell’aerospaziale (Fidae) che si svolgerà nella capitale, Santiago, dal 9 al 14 aprile.

È coerente” con la nostra politica sui diritti umani, ha affermato in una conferenza stampa, spiegando che si tratta di un’iniziativa “in linea con la posizione adottata storicamente dal Cile sui diritti umani, che chiaramente in questo momento, a Gaza, vengono violati“.

Non è una decisione improvvisata“, ha evidenziato ancora stando a quanto riportato da Ansa, ma una posizione “di cui ho discusso e su cui ho chiesto opinioni tanto al comité politico del ministero degli Esteri quanto allo stesso ministro“.

Non è la prima volta che la partecipazione di un Paese alla Fidae viene revocata: lo stesso avvenne con la Russia nel 2022 in seguito al conflitto in Ucraina.

Guterres: a Gaza attacco indiscriminato, Israele si fermi

Il segretario generale dell’Onu: Israele dichiara guerra ad Hamas ma è una punizione collettiva contro i palestines; ora basta.

Quello che ha fatto Hamas è un attacco terroristico inaccettabile” e “gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente“.

Ma “il modo in cui è stata condotta la guerra a Gaza è che i civili stanno pagando il prezzo più alto e deve essere chiaro questo. Israele ha detto che è una guerra contro Hamas e non contro i palestinesi, ma la verità è che questa si è trasformata in una punizione collettiva contro i palestinesi, ora basta. Stiamo chiedendo una tregua umanitaria ed il Ramadan potrebbe essere un’ottima occasione per arrivare a un cessate il fuoco“.

Così il segretario generale Onu Antonio Guterres a Che Tempo Che Fa su Nove, come riportato da Ansa.

Personale Nato è già presente in Ucraina

Lo dichiara il ministro degli Esteri polacco.
Poi si cerca di precisare che è solo per addestramento.

Personale militare della Nato è già presente in Ucraina“.

Lo ha dichiarato durante una conferenza il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, senza precisare la nazionalità dei militari presenti nel paese in guerra contro la Russia da oltre 2 anni.

Sikorsi, come riporta Adnkronos, ha dichiarato quanto di seguito:

Vorrei ringraziare gli ambasciatori di quei Paesi che hanno preso questo rischio. Questi Paesi sanno chi sono, ma non posso rivelarli. Contrariamente ad altri politici, non li elencherò“.

Nei giorni scorsi, attraverso un audio intercettato dalla Russia e diffuso da media di Mosca, ufficiali tedeschi avevano suggerito la presenza di militari britannici in Ucraina.

Precedentemente il Regno Unito aveva confermato l’invio di piccole unità nel Paese per l’addestramento medico.

Il tema relativo all’invio di soldati Nato in Ucraina è stato prospettato come ipotesi dal presidente francese Emmanuel Macron.

Nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, numerosi paesi hanno preso le distanze dalla posizione di Parigi e evidenziato l’intenzione di non inviare truppe sul teatro di guerra.

Parzialmente diversa la linea illustrata recentemente dal Canada attraverso le parole del ministro della Difesa, Bill Blair, come ha scritto il Toronto Star.

Il Canada sarebbe pronto a inviare i suoi militari in Ucraina, ma solo per addestrare le forze armate di Kiev e non per combattere contro la Russia:

Non verranno schierate truppe vicino alla prima linea. Formiamo i soldati sul posto, perché non è semplice riuscire a farli uscire. Dobbiamo stare bene attenti a non far sembrare che le nostre truppe o i nostri soldati svolgano un ruolo militare in uno contesto di guerra“.

Le parole di Macron sono state seguite da un coro di ‘no‘ dei paesi della Nato, tra Europa e Stati Uniti.

L’invio di militari non è un’ipotesi presa in considerazione.

L’ipotesi prospettata dal presidente francese, ovviamente, non è passata inosservata a Mosca.

Le truppe occidentali sono già presenti in Ucraina da tempo” e le parole del presidente francese di fatto ‘‘hanno ufficializzato” tutto questo, hanno detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ed il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, Dmitry Medvedev.