Caracas riprende le relazioni diplomatiche con chi non riconosceva Maduro

Il Venezuela aveva interrotto le relazioni con chi non riconosceva la vittoria di Maduro alle elezioni.
Riavviati i contatti con Cile, Perù e Repubblica Dominicana.

Venezuela e Repubblica Dominicana hanno avviato una “graduale normalizzazione delle loro relazioni diplomatiche“, interrotte dal luglio 2024, quando Caracas tagliò i rapporti con numerosi Paesi che non riconoscevano la vittoria di Nicolas Maduro alle elezioni presidenziali di quell’anno.

A seguito di un “dialogo costante“, i due Paesi “hanno concordato di avviare un processo di graduale normalizzazione delle loro relazioni diplomatiche e consolari, sulla base di una tabella di marcia da elaborare congiuntamente“, si legge in una nota del ministero degli Affari esteri venezuelano. “Questa decisione riflette il comune interesse a rafforzare i canali istituzionali di comunicazione, a beneficio dei cittadini di entrambi i Paesi e degli storici legami di amicizia che uniscono il Venezuela e la Repubblica Dominicana“, aggiunge il comunicato, come riporta Ansa.

Maduro è stato catturato dall’esercito statunitense lo scorso 3 gennaio e la presidente ad interim Delcy Rodríguez a luglio ha riattivato i rapporti diplomatici (interrotti per le stesse ragioni) con Cile e Perù.

A febbraio, Caracas e Santo Domingo avevano già concordato di ripristinare i servizi consolari e i collegamenti aerei.

Cile: Israele esclusa dalla fiera aerospaziale

Il presidente Boric: esattamente come fatto con la Russia nel 2022. Diritti umani violati a Gaza.

Il presidente cileno Gabriel Boric insiste sulla decisione di escludere Israele dalla partecipazione alla Fiera internazionale dell’aerospaziale (Fidae) che si svolgerà nella capitale, Santiago, dal 9 al 14 aprile.

È coerente” con la nostra politica sui diritti umani, ha affermato in una conferenza stampa, spiegando che si tratta di un’iniziativa “in linea con la posizione adottata storicamente dal Cile sui diritti umani, che chiaramente in questo momento, a Gaza, vengono violati“.

Non è una decisione improvvisata“, ha evidenziato ancora stando a quanto riportato da Ansa, ma una posizione “di cui ho discusso e su cui ho chiesto opinioni tanto al comité politico del ministero degli Esteri quanto allo stesso ministro“.

Non è la prima volta che la partecipazione di un Paese alla Fidae viene revocata: lo stesso avvenne con la Russia nel 2022 in seguito al conflitto in Ucraina.