Russia: 883 miliardi da export combustibili fossili, di cui 209 da Paesi Ue

Le importazioni di gas russo nel 2024 sono aumentate del 18%.
Ember: alleati occidentali hanno pagato per idrocarburi russi più di quanto abbiano dato a Kiev in aiuti.

Mosca ha incassato 883 miliardi di euro dall’export di combustibili fossili; di questi 883 miliardi di euro, 209 (ovvero circa il 24%) arrivano da Stati dell’Ue.

La Bbc riporta quanto di seguito:

I dati analizzati dal Centro ricerca energia e aria pulita mostrano che gli alleati occidentali dell’Ucraina hanno pagato per gli idrocarburi alla Russia più di quanto abbiano dato a Kiev in aiuti”.

Secondo un’analisi del think tank energetico Ember, come riporta Il Fatto Quotidiano, le importazioni di gas russo in Ue sono aumentate del 18% nel 2024: “L’aumento è stato trainato dall’aumento delle importazioni in Italia, Repubblica Ceca e Francia”.

Greta Thunberg in barca verso Gaza. Israele: attraccate e vi arrestiamo

La nave dei 12 attivisti costeggia l’Egitto e punta Gaza.
A bordo anche 4 migranti raccolti in mare.

La nave di aiuti umanitari su cui viaggia Greta Thunberg costeggia l’Egitto e punta su Gaza.

Si tratta di una nave di aiuti con 12 attivisti a bordo, tra i quali appunto Greta Thunberg, ha raggiunto la costa egiziana e si sta avvicinando a Gaza. Lo hanno reso noto gli organizzatori.

Nel corso del viaggio, come riporta Ansa, la Madleen ha recuperato 4 migranti sudanesi che si erano gettati in mare per non essere rimpatriati in Libia.

Israele però li avverte: attraccate e vi arrestiamo.

Bill Gates donerà il 99% del suo patrimonio

Ora la moda è il Giving Pledge: oltre 240 miliardari di 28 Paesi doneranno più del 50% dei propri patrimoni in beneficenza.
Negli ultimi 2 anni la quota ereditata tra miliardari supera quella autoprodotta.

Il mese scorso Bill Gates ha annunciato che avrebbe donato il 99% del suo immenso patrimonio in beneficenza.

Il 99% del suo patrimonio ammonta circa a 200 miliardi di dollari.

L’annuncio è stato fatto ad Addis Abeda dove ha indicato che la donazione sarà per lo sviluppo dell’Africa. Più precisamente, come riporta Il Sole 24 Ore citando la Bbc, il fondatore di Microsoft ha affermato che “liberare il potenziale umano attraverso la salute e l’istruzione, ogni Paese africano dovrebbe intraprendere la strada della prosperità“.

Inoltre, Bill Gates ha anche annunciato la chiusura della Fondazione Gates nel 2045.

Ma Gates non è l’unico. Infatti, secondo Economy, l’ultimo status symbol dell’élite americana è il modo in cui pianificano la successione: l’ultima moda è il Giving Pledge, una rete di oltre 240 miliardari da 28 Paesi che si sono impegnati a devolvere in beneficenza più del 50% del loro patrimonio.

Un dato curioso riportato dal Billionaire Ambitions Report di UBS, dice che da un biennio la quota ereditata tra miliardari supera quella autoprodotta.

Palestina: gli Usa mettono il veto sul cessate il fuoco

L’Onu chiedeva un cessate il fuoco immediato, la restituzione degli ostaggi e l’accesso umanitario illimitato a Gaza.
Favorevoli 14 membri su 15.

Gli Stati Uniti hanno posto il veto alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco immediato a Gaza.

14 membri su 15 hanno votato a favore, come riporta Giubbe Rosse.

Tra le altre cose, la risoluzione chiedeva il rilascio degli ostaggi e l’accesso umanitario illimitato a Gaza.

Siria: gli Usa si ritireranno da 7 basi su 8

Barrack: cambiamento segna rifiuto approcci fallimentari di Washington in Siria nell’ultimo secolo.
Le operazioni rimanenti dovrebbero concentrarsi a Hasakah.

Gli Stati Uniti chiuderanno la maggior parte delle loro basi militari in Siria, concentrando le operazioni in un’unica sede, nell’ambito di una revisione politica annunciata dal loro nuovo inviato speciale.

Thomas Barrack, nominato ambasciatore statunitense in Turchia e inviato speciale per la Siria dal presidente Donald Trump il mese scorso, ha affermato che questo cambiamento segna un rifiuto degli approcci fallimentari di Washington in Siria nell’ultimo secolo.

In un’intervista rilasciata lunedì all’emittente turca NTV, Barrack ha affermato che il ritiro delle truppe e la chiusura delle basi riflettono una ricalibrazione strategica. Secondo Al Jazeera, ha dichiarato quanto di seguito:

Quello che posso assicurare è che la nostra attuale politica sulla Siria non sarà minimamente paragonabile a quella degli ultimi 100 anni, perché nessuna di queste ha funzionato“.

Si prevede che le forze statunitensi si ritireranno da sette delle otto basi, comprese quelle nella provincia di Deir Az Zor, nella Siria orientale, mentre le operazioni rimanenti saranno concentrate ad Hasakah, nel nord-est.

Due fonti di sicurezza hanno riferito all’agenzia di stampa Reuters che il personale e i mezzi militari statunitensi hanno già iniziato a essere trasferiti: “Tutte le truppe verranno ritirate da Deir Az Zor“, ha dichiarato una fonte a Reuters ad aprile.

Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha successivamente affermato che il numero di truppe sarebbe stato adeguato “se e quando opportuno“, a seconda delle esigenze operative.