Condannato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy

Condannato a 5 anni di prigione per associazione a delinquere tra il 2005 ed il 2007.
Sarkozy: sono innocente e farò appello.

Il tribunale di Parigi, come riporta Il Sole 24 Ore, ha condannato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy a 5 anni di prigione, dopo averlo dichiarato colpevole di un’accusa chiave nel suo processo per presunto finanziamento illecito della sua campagna elettorale da parte del governo di Muammar Gheddafi.

Sarkozy è stato dichiarato colpevole di associazione a delinquere in un complotto che va dal 2005 al 2007, volto a finanziare la sua campagna con fondi provenienti dalla Libia in cambio di favori diplomatici.

Tuttavia, la Corte ha assolto l’ex presidente dalla altre tre accuse, tra cui corruzione passiva, finanziamento illecito della campagna elettorale ed occultamento di appropriazione indebita di fondi pubblici.

Da parte sua, l’ex presidente ha dichiarato quanto di seguito:

Se vogliono assolutamente che io dorma in carcere, ebbene dormirò in carcere, ma con la testa alta. Io sono innocente. Questa ingiustizia è uno scandalo. Non ricuserò per qualcosa che non ho commesso. Naturalmente, farò appello“.

L’Ue rinvia il divieto di gas russo: molti Paesi non hanno alternative

L’Ue non va oltre i proclami: continuerà a comprare gas russo nonostante gli annunci.
Trump: così non posso esercitare ulteriori pressioni sulla Russia.

La Ue non ha raggiunto un accordo per vietare le importazioni di Gnl russo nel blocco con un anno di anticipo, poiché alcuni Paesi non dispongono di fornitori alternativi di gas.

Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, come riportato da Reuters.

La Ue aveva previsto una graduale eliminazione del gas naturale liquefatto russo entro il 1° gennaio 2028, ma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente sollecitato il blocco a interrompere più rapidamente gli acquisti di energia dalla Russia, prima di intraprendere ulteriori azioni per esercitare pressioni su Mosca.

Lufthansa taglierà 4.000 posti di lavoro

Digitalizzazione e crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale permetteranno maggiore efficienza.
Tagli entro il 2030 nel settore amministrativo.

Il gruppo Lufthansa intende tagliare 4.000 posti di lavoro nel settore amministrativo entro il 2030per ridurre i costi“.

L’azienda con sede a Monaco, come riporta Tgcom24, ha annunciato che i processi interni saranno digitalizzati, automatizzati e centralizzati.

Le riduzioni riguardano principalmente i ruoli amministrativi, non quelli operativi, ha spiegato l’azienda: “La digitalizzazione e il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale garantiranno una maggiore efficienza in molti settori e processi“.

La compagnia aerea, che si confronta con costi operativi elevati, non è ancora riuscita, a differenza di altri grandi vettori europei, a riportare la capacità e la produttività ai livelli del 2019, prima della pandemia.

Trump autorizza Kiev ad attacchi a lungo raggio

Kellogg: ma a volte il Pentagono non ha dato all’Ucraina l’autorità di eseguirli.
Poi sottolinea: non ci sono punti sicuri.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha autorizzato l’Ucraina a lanciare attacchi a lungo raggio contro la Russia.

Lo ha detto l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Keith Kellogg su Fox News.

Secondo Kellogg, Donald Trump ha autorizzato attacchi a lungo raggio contro la Russia, “ma a volte il Pentagono non ha dato all’Ucraina l’autorità di eseguirli“.

Alla domanda su ciò che è stato autorizzato dagli Usa, come riporta Ansa, Kellogg ha risposto quanto di seguito:

Penso che, dopo aver letto quello che ha detto, la risposta sia sì. Bisogna usare la capacità di colpire in profondità. Non ci sono punti sicuri“.

Volkswagen ferma la produzione di auto elettriche

Fermati gli stabilimenti di Emden e Zwickau, possibili stop per Hannover e Osnabruck.
Straordinari invece negli stabilimenti che producono motori termici.

Dopo Stellantis, è il gruppo Volkswagen a stoppare temporaneamente la produzione di due fabbriche, al fine di ridurre le scorte dovute alla debole domanda di auto elettriche e al peso dei dazi statunitensi.

Come riporta Quattroruote, VW sta beneficiando della crescita delle vendite di Bev in Europa, ma il ritmo complessivo di crescita è più lento e irregolare di quanto inizialmente previsto: pertanto, dal 6 ottobre è prevista una settimana di sospensione a Zwickau, che sforna Audi Q4 e-tron, VW ID.3 e Cupra Born.

Situazione analoga ad Emden (ID.4 e ID.7), che ha ridotto le ore dei dipendenti e si fermerà per diversi giorni.

Altre voci di chiusure temporanee riguardano Hannover e Osnabrück. Situazione differente a Wolfsburg, perché qui i modelli termici (VW Golf, Tiguan e Tayron) garantiscono volumi così elevati da richiedere turnazioni straordinarie.

Di recente, Volkswagen ha quantificato in 5,1 miliardi di euro l’impatto negativo della retromarcia Porsche su redditività e Bev, per la domanda debole, la concorrenza in Cina e i dazi Usa.

Come noto, l’azienda a fine 2024 ha concordato coi sindacati una serie di misure per ottenere risparmi pari a ben 1,5 miliardi di euro l’anno sul fronte del costo del lavoro: l’IG Metall ha accettato il taglio di 35 mila posti entro il 2030 e la Volkswagen l’erogazione di buonuscite importanti.

Comunque, in Germania e non solo, la situazione per il comparto auto resta delicata, come dimostra il caso Bosch, che ha appena annunciato 13mila uscite entro il 2030.