Gli Usa vogliono la Groenlandia? La Francia raduna gli alleati

La Casa Bianca discute le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia.
Francia: lavoriamo ad un piano con gli alleati (ma non è chiaro quali dato che non possono essere Nato) in caso di manovra Usa.

La Francia sta lavorando con gli alleati a un piano su come rispondere nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero effettivamente tentare di conquistare la Groenlandia come minacciato.

Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, spiegando che il piano sarà discusso durante l’incontro con i ministri degli Esteri di Germania e Polonia che si terrà in giornata.

La Casa Bianca ha detto ieri che il presidente Donald Trump sta discutendo le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia, compreso il potenziale uso dell’esercito statunitense, in un rilancio della sua ambizione di controllare l’isola strategica nonostante le obiezioni europee.

La notizia è riportata da Reuters, anche se resta poco chiaro cosa succederebbe internamente alla Nato.

La Bielorussia schiera il sistema missilistico Oreshnik

Lukashenko: il sistema missilistico russo è stato ufficialmente implementato.
Allarma dal Regno Unito: i razzi potrebbero raggiungere Londra in 8 minuti.

Il sistema missilistico russo Oreshnik è da ieri in servizio in Bielorussia.

Lo ha confermato il presidente Lukashenko nel suo discorso alla nazione e al Parlamento bielorusso durante l’Assemblea popolare bielorussa a Minsk; come riporta Il Messaggero citando Ria Novosti, le sue parole sono state le seguenti:

Le prime posizioni sono equipaggiate con il sistema missilistico Oreshnik. È arrivato ieri e sta entrando in servizio“.

Il missile ipersonico a medio raggio Oreshnik è un sistema d’arma con testate multiple, che possono essere convenzionali o nucleari.

È stato utilizzato per la prima volta nel novembre 2024 su uno stabilimento industriale militare nella città ucraina di Dnipro.

Lo scorso anno il presidente Lukashenko aveva annunciato l’intenzione di schierare il missile ipersonico nel territorio bielorusso e ad agosto di quest’anno erano state installate le prime posizioni per il nuovo sistema d’arma nel Paese.

Gran Bretagna e Ucraina lanciano l’allarme: Londra verrebbe raggiunta in circa 8 minuti.

Mercosur, Italia: sottoscriveremo accordo quando ci saranno garanzie per agricoltori

Dopo il No della Polonia anche la Francia rallenta a causa delle proteste interne.
Meloni: prima la Commissione definisca le garanzie per i nostri agricoltori.

Il governo italiano è pronto a sottoscrivere l’intesa tra la Ue e il Mercorsur non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori, che dipendono dalle decisioni della Commissione europea e possono essere definite in tempi brevi.

Lo dice una nota di Palazzo Chigi, ripresa poi da Reuters, ribadendo quanto dichiarato in Parlamento ieri dalla presidente Meloni.

Questa posizione, continua la nota, è stata ribadita anche al presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva, che oggi ha detto di aver sentito Meloni.

L0accordo sta trovando anche l’opposizione di altri Paesi come la Polonia e recentemente la Francia (approfondimento al link).

IA, insediato osservatorio FORMEZ-PUA-CSI Piemonte: intesa con la Mississipi State University per rafforzare confronto Usa-Europa

Ufficialmente insediato “l’Osservatorio per l’Intelligenza Integrale, l’etica e il valore pubblico”.
Bizzozero: fondamentale uscire dalla sola attività accademica e creare sinergie per la cura dell’umano.

Si è ufficialmente insediato “l’Osservatorio per l’Intelligenza Integrale, l’etica e il valore pubblico”, iniziativa promossa da Formez, dalla Pontificia Università Antonianum  e dal CSI Piemonte, che mira a integrare ricerca applicata e teorica, promuovere l’etica nell’intelligenza artificiale e rafforzare il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso un approccio multidisciplinare e internazionale.

Nel corso della seduta inaugurale è stata presentata l’Agenda 2026 dell’Osservatorio, che definisce un percorso articolato di attività: seminari di ricerca-azione; raccolta di contributi da delegazioni italiane e del Mediterraneo allargato; valutazione di prototipi ingegneristici in collaborazione con CSI Piemonte; sviluppo di casi studio presso amministrazioni pubbliche. Ampio spazio è stato dedicato alla rete di collaborazioni nazionali e internazionali e alla strategia di diplomazia scientifica e culturale, anche grazie alla collaborazione già formalizzata con la Mississippi State University, con la quale è previsto un seminario dedicato ai temi dell’Intelligenza Integrale e della governance dell’innovazione.

Durante l’incontro sono stati presentati i componenti del gruppo di lavoro dell’Osservatorio, a conferma della forte impostazione multidisciplinare dell’iniziativa. Il team riunisce competenze giuridiche, tecnologiche, organizzative, etiche e comunicative.

Nel delineare la missione dell’Osservatorio è stato ribadito l’obiettivo di integrare ricerca teorica e applicata, promuovere un’innovazione tecnologica responsabile e rafforzare il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. L’Osservatorio si propone di superare la tradizionale distinzione tra ricerca pura e ricerca applicata, coinvolgendo filosofi della tecnica, studiosi di valore pubblico ed esperti di etica in una prospettiva interdisciplinare e internazionale.

A conclusione dei lavori, il professore Andrea Bizzozero, decano della facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum, ha richiamato i valori fondanti dell’Osservatorio: “È fondamentale uscire dalla sola attività accademica e incontrarci, metterci a disposizione con gli strumenti che abbiamo, creare sinergie in vista della cura dell’umano.” È stata ribadita la necessità di una autentica “sinfonia delle competenze”, capace di coniugare etica, spirito critico e cooperazione internazionale come basi per una governance responsabile delle tecnologie emergenti.

Il Presidente Formez, Giovanni Anastasi, ha sottolineato l’importanza dell’insediamento dell’Osservatorio “un importante strumento di analisi del nuovo che avanza e che si svilupperà, attraverso il confronto internazionale, per dare direzione etica e valore pubblico all’Intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione. Intendiamo, infatti, porre l’attenzione sull’importanza dell’umanesimo digitale e cioè dello sviluppo della tecnologia sempre più vicina all’uomo e al suo servizio. Vogliamo che l’innovazione diventi cura della democrazia e qualità dei servizi, traducendo la sapienza digitale in scelte responsabili. Il confronto fra i due Oceani con la Mississippi State University ci aiuterà, inoltre, a guardare oltre i confini, perché la tecnologia resti umana, trasparente e affidabile, al servizio dei cittadini”.

Emilio Bolla, Presidente CSI Piemonte, ha evidenziato che “l’Osservatorio rappresenta un’opportunità per connettere ricerca, innovazione tecnologica e bisogni della Pubblica amministrazione. In CSI Piemonte mettiamo a disposizione competenze, capacità di sperimentazione e infrastrutture digitali per accompagnare lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale affidabili e orientate al valore pubblico. Il confronto con il mondo accademico e con partner internazionali come la Mississippi State University rafforza la nostra visione di un’innovazione responsabile che integra etica, trasparenza e impatto sociale, a beneficio delle istituzioni e dei cittadini”.

La Polonia ribadisce il “No” all’euro

Il ministro dell’economia: sovranità monetaria fondamentale per stabilità economica.
Poi aggiunge: so che ci siamo impegnati ad adottare l’euro in futuro, ma da economista (non da politico) gli argomenti non sono a favore dell’euro.

Il ministro delle Finanze Andrzej Domański, come riporta Polonia Oggi, ha dichiarato che il governo non intende introdurre l’euro in Polonia e non sta svolgendo alcun lavoro in questa direzione.

In un’intervista rilasciata domenica all’emittente Polsat News, ha sottolineato che lo złoty rimane un elemento fondamentale della stabilità economica del Paese, soprattutto di fronte alle crisi globali e ai rallentamenti dell’economia mondiale.

Secondo il ministro, l’esperienza degli ultimi anni dimostra che la valuta polacca ha dato prova di resilienza. Sebbene la Polonia si sia formalmente impegnata ad adottare in futuro la moneta europea Domański evidenziato che, dal punto di vista di un’economista, e non di un politico, gli argomenti a favore del mantenimento dello złoty come valuta nazionale risultano oggi più forti rispetto a quelli che sostengono l’ingresso nell’area dell’euro.

Il ministro ha anche valutato positivamente il fatto che l’inflazione in Polonia sia diminuita in modo significativo e che il Consiglio di Politica Monetaria abbia deciso di ridurre i tassi di interesse.

Allo stesso tempo, ha riconosciuto che nella fase iniziale dell’aumento dell’inflazione la reazione del Consiglio è stata troppo tardiva, contribuendo al protrarsi di livelli elevati dei prezzi.

Riguardo alle possibili decisioni future del Consiglio di Politica Monetaria, Domański ha ribadito l’indipendenza di questo organo e ha precisato di non voler suggerire azioni specifiche. Ha tuttavia osservato che esiste ancora margine per ulteriori riduzioni dei tassi di interesse di almeno 50 punti base.

Nel corso dell’anno, il Consiglio di Politica Monetaria ha ridotto i tassi complessivamente di 175 punti base e, dopo la riunione di dicembre, il tasso di riferimento della Banca Nazionale Polacca si attesta al 4 per cento.