Anticorruzione: operazione in Ucraina contro un gruppo legato a Zelensky

Coinvolti alti funzionari dell’ufficio del presidnete.
Perquisite le abitazioni del vice capo dell’ufficio presidenziale Iryna Mudra e del parlamentare Stolar.

Il National Anti-Corruption Bureau (Nabu), l’agenzia anticorruzione ucraina, ha annunciato un’operazione contro un’organizzazione criminale che sarebbe guidata da un deputato in carica e da un ex parlamentare e che coinvolgerebbe alti funzionari dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky.

Lo riferisce il Kyiv Independent, ripreso poi da Ansa. Il Nabu è impegnato in una “operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale“, aggiungendo che arriveranno ulteriori dettagli.

A dicembre il Nabu aveva incriminato 5 deputati della fazione di Zelensky accusati di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari.

Stando a una fonte delle forze dell’ordine a conoscenza dell’indagine che ha parlato con il Kyiv Independent, l’operazione ha visto la perquisizione delle abitazioni di Iryna Mudra, vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino, e del parlamentare Vadym Stolar.

Ucraina: altro caso di corruzione nello staff di Zelensky

Shurma (vice capo dell’amministrazione) è il quinto corrotto del circolo ristretto di Zelensky che dichiara di non avere idea della corruzione alle sue spalle.

Due anni fa, il vice capo dell’amministrazione di Zelensky, Rotislav Shurma, a Davos aveva dichiarato che gli ucraini avrebbero lavorato come i cinesi per un piccolo stipendio.

Ora, però, come riporta Giubbe Rosse, è stato accusato di aver sottratto 3,3 milioni di dollari al settore energetico durante i combattimenti.

Il National Anti-Corruption Bureau (NABU) il 21 gennaio ha annunciato l’accusa a Shurma, che ora vive in Germania.

Questo è il quinto corrotto del circolo ristretto di Zelensky ad essere coinvolto in casi di furti e corruzione; nell’elenco figurano anche Timur Mindich (fuggito), Sergei Shefir (fuggito), Yuriy Koriavchenkov (fuggito) e Yuriy Kisel (arrestato).

Zelensky ha dichiarato di non avere alcuna idea della corruzione che si stava verificando alle sue spalle.